Scarlett Johansson ha rinunciato a interpretare un uomo transgender

Doveva recitare in un film nel ruolo del criminale Dante "Tex" Gill, ma aveva ricevuto le critiche di chi avrebbe voluto al suo posto un attore transgender

L'attrice Scarlett Johansson alla prima di "Avengers: Infinity War", il 23 aprile 2018 a Hollywood, in California (Rich Polk/Getty Images for Disney)

L’attrice americana Scarlett Johansson ha deciso di lasciare la produzione del film Rub & Tug, un film in cui avrebbe dovuto interpretare un uomo transgender, dopo avere ricevuto molte critiche da attivisti e persone della comunità LGBT che contestavano il fatto che per il ruolo non fosse stato scelto un uomo transgender ma una donna cisgender, cioè che si identifica nel genere normalmente associato al suo sesso biologico.

Nel film, Johansson avrebbe dovuto interpretare Dante “Tex” Gill, un criminale e uomo transgender morto nel 2003. Inizialmente aveva difeso la sua scelta, dicendo che in passato altri attori cisgender avevano interpretato persone transgender: ad esempio Jeffrey Tambor nella serie tv Transparent (dal 2014), Jared Leto in Dallas Buyers Club (2013) e Felicity Huffman in Transamerica (2005). Alla fine, dopo diversi giorni di critiche e discussioni sui social network, ha cambiato idea. Per ora non si sa se al posto di Johansson sarà scritturato un attore transgender.

Dante “Tex” Gill nel 1985 (Pittsburgh Post-Gazette via AP)

Non era la prima volta che Johansson, una delle attrici più famose e richieste del mondo, veniva criticata per aver accettato un ruolo: nel 2016 si era parlato molto del fatto che fosse stata scelta per interpretare la protagonista di Ghost in the Shell, un film tratto da un manga giapponese e con personaggi giapponesi. Johansson e Rupert Sanders – il regista di Ghost in the Shell, che dirigerà anche anche Rub & Tug – erano stati accusati di “whitewashing“, cioè la pratica di far interpretare ruoli di personaggi non bianchi ad attori bianchi.

Johansson ha annunciato di voler rinunciare a interpretare Gill con un comunicato alla rivista Out, che si occupa di moda e spettacolo rivolgendosi alla comunità LGBT:

Alla luce delle questioni etiche che sono state sollevate in merito alla mia scelta di interpretare Dante Tex Gill, ho deciso di ritirare la mia partecipazione al progetto. Nella nostra cultura la comprensione delle persone transgender continua ad avanzare e ho imparato molto da loro da quando mi sono espressa per la prima volta su questa faccenda: mi sono resa conto di non essere stata sensibile. Ho una grande ammirazione per la comunità trans e sono grata del fatto che il dibattito sull’inclusività a Hollywood vada avanti.

Secondo la Gay & Lesbian Alliance Against Defamation (GLAAD), i personaggi appartenenti alla comunità LGBTQ+ sono diminuiti del 40 per cento nel 2017 rispetto all’anno precedente e nessun personaggio trans è stato rappresentato nei film delle case di produzione più grosse. Anche se mi sarebbe piaciuto molto avere l’opportunità di mettere in scena la storia di Dante e della sua transizione, ho capito perché secondo molte persone dovrebbe essere rappresentato da un uomo transgender e sono grata del fatto che questo dibattito, sebbene controverso, abbia scatenato una conversazione più ampia sulla diversità e sulla rappresentazione nei film. Credo che tutti gli artisti debbano essere considerati allo stesso modo e in modo equo. La mia società di produzione These Pictures cerca attivamente progetti che intrattengano e allo stesso tempo smuovano le cose, spingendo in là i limiti. Speriamo di lavorare con tutte le comunità per portare le storie più importanti e significative al pubblico di tutto il mondo.

Tra le persone che avevano criticato Johansson c’era stata l’attrice transgender Trace Lysette, che interpreta uno dei personaggi secondari ricorrenti di Transparent. Su Twitter, Lysette aveva notato che mentre agli attori cisgender continuano a essere proposti personaggi transgender, non capita mai che ad attori transgender vengano offerti ruoli di personaggi cisgender.

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