I ministri di Trump sono tutti molto onorati di essere ministri di Trump

E lo hanno detto con sfoggio di magniloquenza durante l'ultima riunione di gabinetto, diventata l'ennesima ragione per prendere in giro il presidente americano

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sorride durante una riunione di gabinetto alla Casa Bianca, il 12 giugno 2017 (NICHOLAS KAMM/AFP/Getty Images)
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sorride durante una riunione di gabinetto alla Casa Bianca, il 12 giugno 2017 (NICHOLAS KAMM/AFP/Getty Images)

Lunedì alla Casa Bianca si è tenuta una riunione di gabinetto con il presidente Donald Trump e i suoi ministri. I giornali americani ne hanno parlato molto, non tanto per le decisioni che sono state prese durante l’incontro, ma per un inquietante siparietto di complimenti rivolti dai ministri al presidente, che notoriamente apprezza molto le lusinghe e le diverse forme di adulazione. Il primo a iniziare è stato il vicepresidente Mike Pence, che ha detto:

«Il più grande onore della mia vita è servire come vicepresidente di un presidente che sta mantenendo le promesse fatte al popolo americano»

Trump non ha espressamente chiesto ai suoi collaboratori di fargli i complimenti – almeno non davanti alle telecamere – ma solo di fare una dichiarazione prima dell’inizio vero e proprio della riunione. Ha ringraziato ciascuno di loro per le parole positive nei suoi confronti facendo capire di apprezzare i complimenti. Il segretario del Lavoro Alexander Acosta (negli Stati Uniti si usa l’espressione “segretario” invece che “ministro”) ha detto: «Per me è un privilegio essere qui – un grande onore – e voglio ringraziarla per il suo impegno nei confronti dei lavoratori americani». Il segretario dell’Agricoltura Sonny Perdue, che era appena tornato dal Mississippi, ha detto: «La amano laggiù». Infine il capo dello staff Reince Priebus ha detto: «La ringraziamo per l’opportunità e la fortuna di prestare servizio per il suo programma politico».

Non tutti i ministri comunque hanno adulato Trump: il segretario della Difesa Jim Mattis, noto per la sua indipendenza rispetto al governo, ha ringraziato i militari americani.

Lo stesso Trump si è congratulato con sé stesso dicendo di essere uno dei presidenti più produttivi della storia degli Stati Uniti:

«Direi che con qualche eccezione – ad esempio Franklin Delano Roosevelt che doveva gestire una grande crisi economica – non c’è mai stato un presidente che abbia fatto passare tante leggi, che abbia fatto più cose di quelle che abbiamo fatto noi».

Il New York Times ha fatto notare però che, nonostante la magniloquenza di Pence e dei ministri, a più di quattro mesi dall’insediamento l’amministrazione Trump non ha ancora ottenuto alcun importante risultato politico. Dopo lo scambio di complimenti le telecamere sono state fatte uscire dalla stanza, senza che i giornalisti potessero fare domande sulla storia tra Trump e l’ex capo dell’FBI James Comey, e la riunione di gabinetto è proseguita per parlare dei temi all’ordine del giorno. Dopo la riunione Trump ha scritto un tweet elogiativo verso i suoi ministri.

Molte altre persone hanno commentato la riunione di gabinetto prendendo in giro la pomposità delle dichiarazioni dei ministri di Trump. Il senatore Democratico Chuck Schumer ha pubblicato un video in cui ha ricreato la scena avvenuta durante la riunione di gabinetto insieme ad alcuni collaboratori.