Cosa non si può pubblicare su Facebook

Il social network ha aggiornato la sua policy, rendendola molto più lunga e dettagliata: così che ognuno sappia cosa può scrivere e di cosa può chiedere la rimozione

Facebook ha aggiornato la sua policy per la rimozione dei contenuti sul social network, chiarendo meglio cosa i suoi utenti possono pubblicare e cosa no. Il nuovo testo è tre volte più lungo del precedente: fornisce alcune spiegazioni da tempo attese dagli utenti – per esempio distingue quali di tipi di “nudo” sono permessi e quali no – e secondo Monika Bicket, responsabile della content policy di Facebook, dovrebbe servire a risolvere i dubbi degli utenti che segnalano un contenuto secondo loro irregolare ma che poi non viene rimosso. Il nuovo testo non è ancora disponibile sulla versione italiana di Facebook.

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Tenerti al sicuro
Quando riteniamo che ci sia un rischio concreto di farsi male in qualche modo, oppure che ci siano minacce dirette alla pubblica sicurezza, interveniamo rimuovendo i contenuti, disabilitando gli account responsabili e collaborando con le forze di polizia.

Minacce dirette
Revisioniamo con attenzione ogni segnalazione di linguaggio minaccioso, per identificare minacce gravi alla sicurezza pubblica e personale. Rimuoviamo ogni minaccia credibile di violenza verso altre persone. Rimuoviamo anche altre specifiche minacce: di furto, di vandalismo e di danni finanziari. Per determinare la credibilità di una minaccia, prendiamo in considerazione anche la visibilità pubblica di una persona o il posto in cui si trova. Per esempio, potremmo considerare più gravi le minacce alle persone che vivono in posti particolarmente violenti e instabili.

Farsi del male
Non permettiamo la promozione dell’autolesionismo e del suicidio. Lavoriamo con decine di organizzazioni in giro per il mondo per dare assistenza alle persone che ne hanno bisogno. Proibiamo i contenuti che promuovono o incoraggiano il suicidio o altre forme di autolesionismo, come l’automutilazione e i disordini alimentari. Non pensiamo però che le modificazioni del corpo siano autolesionismo. Rimuoviamo anche tutti i contenuti che prendono di mira persone che si sono suicidate o che hanno provato a suicidarsi, che lo facciano sul serio o per scherzare. Gli utenti comunque possono pubblicare e condividere informazioni sul suicidio e l’autolesionismo, purché non lo promuovano.

Non permettiamo agli utenti di usare Facebook per mettersi d’accordo riguardo l’uso ricreativo di droghe. Permettiamo di chiedere la legalizzazione delle droghe o pubblicare informazioni sulle droghe.

Organizzazioni pericolose
Non permettiamo di essere su Facebook a qualunque organizzazione che sia coinvolta in attività terroristiche, criminalità organizzata, promozione dell’odio verso una certa categoria di persone sulla base del colore della pelle, dell’etnia, della nazionalità, della religione, del sesso, dell’identità di genere, dell’orientamento sessuale, della disabilità o di una malattia. Rimuoviamo anche i contenuti che esprimono sostegno per le attività criminali e violente di questi gruppi: elogiare o sostenere i leader di questi gruppi, o giustificare le loro attività violente, non è consentito.

Accogliamo le discussioni su questi temi, ma chiediamo agli utenti di mostrare sensibilità verso le vittime di violenza e discriminazione.

Bullismo e molestie
Non tolleriamo il bullismo e le molestie. Permettiamo agli utenti di parlare liberamente su temi e persone di interesse pubblico, ma non se sembra prendere di mira direttamente una persona non pubblica con l’intenzione di umiliarla. Per esempio, non sono permesse le pagine che prendono di mira e umiliano una persona, le immagini alterate per umiliare qualcuno, la diffusione di informazioni personali per ricattare o molestare qualcuno, l’invio ripetuto e costante di richieste di amicizia e messaggi non desiderati. Le “persone non pubbliche” sono persone che non hanno attirato su di sé le attenzioni dei media né l’interesse dell’opinione pubblica per via delle proprie azioni o della loro professione.

Critiche ai personaggi pubblici
Permettiamo discussioni aperte e critiche riguardo le persone di cui si parla sui giornali o che hanno una vasta presenza pubblica per via della loro professione. Rimuoviamo le minacce credibili, così come i messaggi di odio diretti verso di loro: come facciamo per le persone non pubbliche.

Attività criminali
Usare Facebook per promuovere o organizzare attività criminali che provocano danni a persone, imprese e animali è vietato. È vietato anche festeggiare qualsiasi crimine un utente possa aver commesso. Gli utenti di Facebook possono discutere sul fatto che un certo atto debba o no essere illegale, così come parlarne in modo umoristico o satirico.

Violenza sessuale e sfruttamento
Rimuoviamo i contenuti che minacciano o promuovono la violenza sessuale e lo sfruttamento, compreso lo sfruttamento sessuale di minori e le molestie sessuali. Per proteggere le vittime e i sopravvissuti (cioè chi ha subito violenze e abusi in passato), rimuoviamo anche foto e video che mostrano casi di violenza sessuale. La nostra definizione di “sfruttamento sessuale” comprende la richiesta di materiale sessuale, qualsiasi contenuto sessuale riguardi minori, le minacce di condividere immagini private, l’offerta di prestazioni sessuali. Quando è il caso, segnaliamo episodi del genere alle forze dell’ordine. Le offerte di prestazioni sessuali comprendono la prostituzione, i servizi di escort, i massaggi sessuali e i video di rapporti sessuali.

Beni regolamentati
Non è permesso usare i sistemi di pagamento di Facebook per transazioni riguardo beni il cui commercio è regolamentato, come armi, alcolici, tabacco o prodotti per adulti. Inoltre, se un utente pubblica su Facebook un’offerta di vendita di questi prodotti, ci aspettiamo che sia rispettoso delle leggi in vigore. È vietato ogni tentativo di acquistare, vendere o scambiare farmaci e marijuana.

Incoraggiare un comportamento responsabile
Le persone usano Facebook per condividere esperienze e parlare di cose che gli stanno a cuore. Questo significa che potrai imbatterti in opinioni diverse dalle tue, cosa che secondo noi può portare a conversazioni importanti su temi difficili. Per mettere in equilibrio le necessità e gli interessi di una comunità così grande e diversa, comunque, potremmo rimuovere alcuni tipi di materiali e contenuti sensibili, o limitare il numero di utenti che possono vederli.

Nudità
A volte le persone diffondono contenuti che contengono immagini di nudo per sensibilizzare su un certo tema o nell’ambito di un progetto artistico. Facebook limita la diffusione di immagini di nudo perché alcune parti della nostra comunità globale sono particolarmente sensibili a questo tipo di contenuti, soprattutto per via della loro età e del loro background culturale. Per trattare tutti in modo equo e rispondere rapidamente alle segnalazioni, è essenziale avere delle policy che si possano applicare uniformemente. Il risultato è che le nostre policy a volte possono portare alla rimozione di contenuti che erano stati diffusi nel rispetto delle policy stesse. Ci scusiamo per ogni inconveniente e continuiamo a lavorare per trovare un equilibrio tra il desiderio di espressione e le necessità di una comunità così grande e diversa.

Rimuoviamo le fotografie di persone che mostrano genitali o che mostrano completamente le loro natiche. Rimuoviamo fotografie che mostrino un seno se includono il capezzolo, ma permettiamo la diffusione di fotografie che mostrano donne che allattano o mostrano le cicatrici seguite a una mastectomia. Queste restrizioni si applicano anche alle immagini create digitalmente, salvo che abbiano uno scopo didattico, umoristico o satirico. Le immagini esplicite che mostrano rapporti sessuali sono proibite. Potrebbero essere rimosse anche dettagliate descrizioni verbali di atti sessuali.

Incitamento all’odio
Facebook rimuove i contenuti che incitano all’odio e prendono di mira qualcuno sulla base del colore della pelle, dell’etnia, della nazionalità, della religione, del sesso, dell’identità di genere, dell’orientamento sessuale, della disabilità o di una malattia. Incoraggiamo le persone a dibattere delle proprie idee perché queste discussioni promuovono una maggiore comprensione reciproca. A volte qualcuno può pubblicare contenuti che incitano all’odio allo scopo di sensibilizzare o educare il prossimo riguardo questo problema. Quando è così, ci aspettiamo che utenti indichino chiaramente il loro scopo, per aiutarci a distinguere meglio i loro contenuti dagli altri.

Permettiamo commenti umoristici e satirici su questi temi, ma potremmo chiedere agli autori di Pagine che diffondono questi contenuti di associare il loro nome e il loro profilo a ogni contenuto potenzialmente sensibile, anche se non viola la nostra policy. Come sempre, invitiamo tutti a essere coscienziosi quando pubblicano qualcosa.

Ci diamo molto da fare per rimuovere gli incitamenti all’odio, ma ci sono casi di contenuti offensivi o sgradevoli che non sono incitamento all’odio. Se ci sono contenuti del genere che ti danno fastidio, puoi scrivere alla persona responsabile, rimuoverla dagli amici, bloccarla o segnalare un comportamento che reputi invadente. Puoi anche usare Facebook per difenderti e far sapere cosa succede a chi ti sta vicino: fornire un punto di vista differente e dettagliato può aiutare a creare un ambiente più sicuro e rispettoso.

Violenza
Facebook è da tempo il posto in cui persone condividono le loro esperienze e discutono di ciò che sta loro a cuore. A volte, queste esperienze e questi temi hanno a che fare con la diffusione di immagini di pubblico interesse che mostrano violenza: per esempio atti di terrorismo o violazioni dei diritti umani. In molti casi, diffondendo queste immagini gli utenti le condannano. Rimuoviamo le immagini di violenza se sono pubblicate per piacere sadico o per celebrare la violenza.

Ci aspettiamo che gli utenti pubblichino responsabilmente contenuti su Facebook, anche relativamente alla decisione di chi può vedere quei contenuti; e chiediamo di inserire degli avvisi specifici quando si sta pubblicando un contenuto che mostra violenza.

Tenere al sicuro i tuoi dati
Iscrivendoti a Facebook, hai deciso di usare il tuo vero nome e la tua vera identità. In cambio, noi ci diamo da fare per tenere al sicuro il tuo account e proteggere i tuoi dati. Ti chiediamo di non pubblicare dati personali di altri senza il loro consenso.

Usare la tua vera identità rende Facebook un posto migliore
Le persone su Facebook entrano in contatto tra loro usando le loro vere identità. Quando le persone difendono le loro opinioni e le loro azioni col loro vero nome, tutti si prendono la responsabilità di quello che scrivono. Ti chiediamo di fare un uso personale del tuo profilo, senza farci scrivere sopra amici e parenti. Se scopriamo che hai diversi profili personali, potremmo chiederti di chiuderli e tenerne aperto solo uno. Inoltre, rimuoviamo i profili che impersonano altri. Se vuoi dare una presenza su Facebook al tuo animale domestico, alla tua organizzazione, al tuo personaggio preferito dei film o di un romanzo, crea una Pagina e non profilo personale.

Truffe e spam
Lavoriamo molto per assicurarci che tutto quelli che pubblichi su Facebook sia al sicuro. Investighiamo su ogni sospetta violazione della sicurezza. Ogni tentativo di compromettere la sicurezza di un profilo, anche attraverso la truffa, sarà segnalato alle forze dell’ordine. Usare informazioni ingannevoli o fraudolente per accumulare “mi piace”, iscritti e condivisioni non è permesso. Non fare proposte commerciali ad altri utenti senza il loro consenso.

I profili di chi è morto
Facebook è un posto in cui, tra le altre cose, le persone condividono storie e pensieri riguardo i loro cari che non ci sono più. A questo scopo, mettiamo al sicuro e trasformiamo i profili di chi non c’è più quando abbiamo ricevuto le prove del decesso. Maggiori informazioni qui. I parenti di una persona morta possono anche chiedere la rimozione del profilo da Facebook.

Proteggere la proprietà intellettuale
Prima di pubblicare qualcosa su Facebook, assicurati di avere i diritti per farlo. Ti chiediamo di rispettare i diritti d’autore, i marchi registrati e altri diritti legalmente tutelati.

Denunciare un abuso
La nostra comunità globale cresce ogni giorno e il nostro obiettivo è accogliere tutti in un ambiente libero da contenuti fastidiosi. Per farlo, ci affidiamo a persone come te. Se vedi su Facebook qualcosa che secondo te viola le nostre policy, per favore segnalalo. Abbiamo dei team che lavorano costantemente in giro per il mondo per analizzare le segnalazioni degli utenti e mantenere sicuro Facebook.

Tieni a mente che:
– prendiamo provvedimenti quando qualcuno viola le norme spiegate qui sopra.
– possiamo chiedere ai gestori di una Pagina che pubblica materiale sgradevole o crudele di associare il loro nome e il loro profilo a quella pagina, anche se non viola le norme spiegate qui sopra.
– segnalare qualcosa non garantisce la sua rimozione: potrebbe non violare le nostre norme.
– le persone che esaminano le segnalazioni vorranno sapere da te perché un certo post violava le nostre norme. Quando segnali qualcosa, dicci perché secondo te quel contenuto andrebbe rimosso, così che noi possiamo farlo esaminare alle persone giuste.
– le nostre decisioni sulle segnalazioni possono cambiare, dopo aver avuto informazioni specifiche sul contesto o dopo aver visto nuovi contenuti non permessi su una Pagina o su un profilo.
– il numero di segnalazioni ricevute non ha alcun ruolo nella decisione sulla rimozione o meno di un contenuto. Non rimuoviamo qualcosa solo perché è stato segnalato un certo numero di volte.
– le conseguenze di queste violazioni dipendono dalla loro gravità e dai precedenti di una persona su Facebook. La prima violazione può portare a un semplice avvertimento ma nuove violazioni possono portare al divieto di pubblicazione e all’espulsione da Facebook.

Non tutti i contenuti sgradevoli e non condivisibili violano le nostre norme. Per questo ti offriamo la possibilità di personalizzare e controllare i contenuti che vedi, bloccando e nascondendo un post, una persona, una Pagina o le applicazioni che non vuoi vedere. Ti incoraggiamo a usare questi strumenti per rendere migliore la tua esperienza su Facebook. Inoltre, spesso il modo migliore per risolvere una controversia su un contenuto è scrivere alla persona che l’ha pubblicato. Abbiamo creato strumenti per permetterti di comunicare direttamente con le persone che diffondono contenuti che non ti piacciono.