Berlusconi non è più senatore

È finita, almeno in Parlamento: il Senato ha votato per la decadenza

12:33 – Nel suo intervento, Doris Lo Moro (PD) si occupa approfonditamente della legge Severino e della sua costituzionalità, ricordando che “questa è la prima applicazione di una legge nuova e ci spaventa solo perché riguarda” Berlusconi.

12:27 – Il video della conferenza stampa del presidente del Consiglio, Enrico Letta, da poco terminata a palazzo Chigi.

12:22 – Sulla proposta di sospensiva del senatore Casini, Buccarella ricorda che l’aula deve occuparsi di quanto deciso dalla Giunta, la sanzione accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici segue un’altra strada di tipo amministrativo.

12:20 – È il turno del senatore Maurizio Buccarella del Movimento 5 Stelle sulle pregiudiziali e sciorina l’elenco di commi e articoli, impugnando il regolamento del Senato.

12:11 – Interviene Benedetto Della Vedova di Scelta Civica confermando di concordare con la decisione della Giunta sulla decadenza di Berlusconi.

12:09 – Durante la sua conferenza stampa, Enrico Letta ha risposto a una domanda sulla decadenza di Silvio Berlusconi ricordando che “in questi sette mesi non ho mai commentato e ho sempre mantenuto una linea di netta separazione e la manterrò”. Alla domanda se avesse ricevuto un avviso da parte di Berlusconi sull’uscita di Forza Italia dalla maggioranza ha risposto laconico “no”.

12:07 – In aula c’è stata qualche tensione tra Sandro Bondi (FI) e Roberto Formigoni (NCD).

12:04 – Peppe De Cristofaro (SEL) dice che non è possibile confondere considerazioni politiche con l’applicazione della legge.

11:57 – Il senatore Luigi Compagna (GAL) ci ha preso gusto e interviene nuovamente, ricordando che votò contro la legge Severino.

11:54 – La senatrice Alberti Casellati entra molto nel merito del processo, cosa che formalmente non è di competenza del Senato, che oggi si deve esprimere su altro.

11:50 – In Senato sono state presentate, da parte del centrodestra, 6 questioni pregiudiziali e 7 ordini del giorno in difformità dalla relazione della Giunta per le Immunità, fino a ora, dicono le agenzie.

11:50 – Proseguono gli interventi sulla sospensiva, ora sta parlando la senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati (FI).

11:48 – A palazzo Chigi, la sede del governo, il presidente del Consiglio ha iniziato la sua conferenza stampa spiegando che “La maggioranza è forte e coesa. Stanotte è stata fatta chiarezza” dopo l’uscita di Forza Italia.

11:45 – Malan propone di rinviare fino a quando l’aula non avrà votato sulla decisione della Giunta del regolamento, che ha deciso per il voto palese. Di questo si è già parlato a lungo in apertura di seduta, con il presidente Grasso che ha chiarito l’inammissibilità di una simile pregiudiziale.

11:43 – Interviene Lucio Malan (FI) con una nuova questione pregiudiziale: la Costituzione vieta l’applicazione retroattiva delle sanzioni, riferendosi alla legge Severino.

11:42 – E irriconoscenti.

11:42 – E poi scandisce un certo numero di volte “ipocriti” e “poltronisti”.

11:41 – Mussolini definisce una “porcata” la legge di stabilità e definisce “appiccicosi” i voti di Nuovo Centrodestra contro la decadenza.

11:40 – La senatrice Mussolini critica “gli ex amici”, quelli che ora sono in Nuovo Centrodestra, e se la prende con loro accusandoli di opportunismo. A vedere le facce intorno degli altri senatori di FI, la posizione di Mussolini è alquanto minoritaria, diciamo.

11:36 – Interviene Alessandra Mussolini (FI) per illustrare ulteriormente la proposta di sospensiva della votazione sulla decadenza.

11:33 – Nelle vicinanze di palazzo Grazioli, la residenza romana di Berlusconi, si sta intanto preparando un piccolo palco dal quale sarà probabilmente tenuto il comizio nel corso della manifestazione a sostegno del senatore.

11:29 – Prende la parola il senatore Carlo Giovanardi di Nuovo Centrodestra, chiedendo una sospensiva come ha da poco fatto il senatore Casini.

11:28 – Casini spiega che votando oggi si dà a Berlusconi l’occasione di ergersi a lungo a “vittima” per la sua esclusione dal Parlamento.

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