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  • mercoledì 30 Ottobre 2013

7 cose sulla nuova stagione NBA

Che è appena iniziata: chi sono i favoriti, quali record ci sono in ballo, che faccia hanno gli italiani che giocano lì, e cosa c'entra Barack Obama

di Elena Zacchetti – @elenazacchetti

4. Perché si parla di Derrick Rose?
Derrick Rose, playmaker di 25 anni, è il giocatore più forte dei Chicago Bulls. 17 mesi fa si infortunò gravemente al ginocchio, e da allora la prima partita giocata da Rose è stata quella contro gli Indiana Pacers all’inizio di ottobre, in cui ha segnato 13 punti in 20 minuti. Poi Rose ha fatto una pre-season al di sopra delle migliori aspettative dei suoi tifosi, tant’è che uno dei titoli più frequenti dei giornali sportivi americani in queste ultime settimane è stato “Derrick Rose is back” (“Derrick Rose è tornato”).

Con Rose in squadra le possibilità di Chicago di giocarsi il titolo NBA sono cresciute molto. Rose è considerato uno dei più forti playmaker di tutta la lega: fu premiato come miglior esordiente in NBA nella stagione 2008-2009, poi come migliore giocatore della stagione regolare nel 2010-2011, diventando il più giovane giocatore di sempre a ricevere quest’ultimo riconoscimento. Nella partita di martedì notte contro Miami ha realizzato 12 punti e 4 assist in 35 minuti, facendo cose notevoli tipo questa.

5. Un po’ di numeri in ordine sparso
Marc Stein, esperto di NBA per ESPNha raccolto qualche numero sulla stagione 2013-2014, seguendo un po’ la passione che hanno gli americani per numeri e statistiche sportive. Sono solo tre le squadre in tutta la storia della NBA ad avere vinto 3 titoli NBA consecutivi: i Los Angeles Lakers dal 1952 al 1954 e dal 2000 al 2002, i Chicago Bulls dal 1991 al 1993 e dal 1996 al 1998, e i Boston Celtics per otto anni di fila, dal 1959 al 1966. In caso di vittoria i Miami Heat sarebbero i quarti. Se LeBron James dovesse vincere di nuovo il titolo di miglior giocatore sia della stagione regolare che dei playoff sarebbe il secondo di sempre a riuscirci (l’altro è Bill Russell all’inizio degli anni Sessanta, con Boston). A Kobe Bryant mancano 676 punti per superare Michael Jordan come terzo miglior marcatore di tutti i tempi in NBA (il primo è Kareem Abdul Jabbar, con 38.387) e a giugno 2014 gli mancherà solo una stagione per raggiungere il record di anni passati in una sola franchigia (attualmente il record è di John Stockton, forte playmaker degli Utah Jazz, che negli anni Ottanta e Novanta insieme a Karl Malone divenne famoso per l’esecuzione praticamente perfetta del “pick and roll”, uno dei movimenti più usati nel basket).

6. Gli account Twitter per seguire la stagione NBA
Il sito Mashable ha messo insieme una lista di 20 account Twitter da seguire per rimanere aggiornati sulla nuova stagione NBA. Ce ne sono di diversi tipi: giocatori, giornali o singoli blogger o autori che si occupano del campionato americano di basket. Può capitare di trovare qualche “consiglio” tecnico, anche dall’allenatore più vincente della storia della NBA, Philip Jackson (Jackson ha vinto 11 titoli, prima con i Bulls e poi con i Lakers).

 

7. (+1) Barack Obama tifa Chicago Bulls
Nella tarda sera di martedì 29 ottobre, poco prima dell’inizio della gara tra Miami Heat e Chicago Bulls, il presidente degli Stati Uniti ha twittato questo:

 

Obama è notoriamente un grande tifoso dei Chicago Bulls, oltre che essere un appassionato di basket (che pratica ogni tanto con i suoi collaboratori, anche se non sempre finisce bene). In passato Obama ha invitato i Bulls a fargli visita alla Casa Bianca, dopo avere vinto un titolo NBA, e il giocatore più rappresentativo e famoso della storia dei Bulls, Michael Jordan, aveva espresso pubblicamente il suo appoggio a Obama durante la campagna elettorale per le ultime elezioni presidenziali.

nella foto, Derrick Rose e LeBron James durante la partita fra Chicago Bulls e Miami Heat: Mike Ehrmann/Getty Images

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