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  • mercoledì 10 luglio 2013

“Just Do It”

La storia dello slogan di Nike, uno dei più famosi e longevi al mondo: c'entrano un corridore ottantenne e una condanna a morte

Contribuì parecchio il fatto che Nike sponsorizzò sportivi all’epoca molto famosi, come Michael Jordan e Andre Agassi, che vestivano Nike anche fuori dai campi da gioco. L’idea che passava era che portando un paio di Nike si entrava a far parte di un ideale gruppo di gente tosta, ironica (ricordate la dentiera di Walt Stack?), di successo, facendo quindi leva sul senso di immedesimazione delle persone alle quali la campagna era rivolta. L’intuizione fu di non farlo riempiendo la testa della gente con le qualità del prodotto, ma lasciare che le persone adattassero alle proprie esperienze personali lo slogan “Just Do It”, usandolo come una sorta di mantra personale. E che nel farlo, magari, comprassero un paio di scarpe o di magliette Nike. La cosa era diventata molto più grossa di una campagna pubblicitaria per alcune di scarpe da ginnastica.

David Gianatasio, su AdWeek, una rivista americana molto famosa nel mondo pubblicitario, ha spiegato che negli ultimi anni è molto più difficile – paradossalmente – ideare una campagna pubblicitaria che rimanga per così tanto tempo nell’immaginario collettivo.

«I contenuti moderni possono essere più accessibili, ma la maggior parte di loro non dura a lungo. Le liste di cose, i meme e le applicazioni possono anche essere cancellati in un istante. Le idee non hanno il tempo materiale di costruirsi, di essere apprezzate da più persone in posti diversi»

Nike nel 2012 ha avuto entrate per circa 24 miliardi di dollari, e attualmente ha più di 44 mila dipendenti. Negli anni ha sperimentato altri slogan, come “Find Your Greatness” (“Trova la tua grandezza”) oppure “Write The Future” (“Scrivi il futuro”), ma “Just Do It” rimane tuttora il più longevo ed efficace.

Nike – Spot del 2006


Nike – Spot in occasione delle Olimpiadi del 2008

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