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  • mercoledì 3 Luglio 2013

Morsi è stato deposto

L'esercito dell'Egitto ha annunciato la sospensione della Costituzione: il capo della Corte Costituzionale guiderà un governo tecnico, poi elezioni anticipate

La diretta in streaming di Al Jazeera

17.45 – Sta circolando la notizia che Morsi sarebbe stato messo agli arresti domiciliari. La fonte è il giornale arabo Al Hayat, e la notizia è stata ripresa anche da altre testate internazionali. Due portavoce di Morsi, tuttavia, hanno smentito la notizia.

 

17.15 – Intanto in piazza Tahrir:

 

17.00 – La presidenza dell’Egitto ha diffuso un comunicato sulla sua pagina Facebook, in cui ribadisce il diritto di Morsi a mantenere il suo incarico di presidente e accusa le opposizioni di avere rifiutato il dialogo. Nello stesso comunicato, Morsi ha detto di essere disposto a formare un governo di coalizione nazionale e di formare un comitato per emendare la Costituzione. David Hearst, giornalista del Guardian, ha tradotto una parte della nota, pubblicata poi sul sito del quotidiano britannico:

Lo scenario che alcune persone stanno cercando di imporre alla popolazione egiziana non ha il consenso degli egiziani e ci sono moltissime persone che non lo accettano. Questo scenario provocherà il caos nel processo di costruzione delle istituzioni che è già stato avviato. Coloro che credono che l’Egitto possa tornare indietro e distruggere la legittimità, stanno sbagliando.

Sembra che la dichiarazione dei militari, attesa al termine dell’incontro con gli esponenti delle opposizione, possa arrivare tra pochi minuti. Il punto della situazione, a ultimatum scaduto – L’ultimatum di 48 ore che i militari hanno dato al presidente Mohamed Morsi è scaduto alle 16.30 di mercoledì. Nella mattinata e nel pomeriggio di mercoledì moltissime persone si sono ritrovate, per il quarto giorno consecutivo, a piazza Tahrir, al Cairo, chiedendo le dimissioni di Morsi. Per ora la situazione è tranquilla, e non sembra ci siano scontri: come riportano alcuni giornalisti sul posto, a Tahrir c’è un’atmosfera di festa e di attesa per la decisione dell’esercito.

 

Ora è attesa una dichiarazione dell’esercito: come ha riferito Reuters, i vertici militari egiziani, che da almeno un anno sono entrati in conflitto con Morsi, si stanno incontrando con i leader dell’opposizione e con le autorità religiose del paese per trovare un accordo su una “road map” politica per l’Egitto.

16.30 – L’ultimatum è scaduto.

16.29 – La televisione di stato egiziana ha detto che il segretario generale del gabinetto di Morsi, Safwat Abdel Dayem, si è dimesso.

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