Guida alle amministrative 2013

Domenica e lunedì si vota in 16 capoluoghi di provincia: il più importante è Roma, ma ci sono in giro decine di storie e cose interessanti

I guai di Strescino, che nel 2009 era stato eletto con il 61 per cento dei voti, vengono da una serie di inchieste giudiziarie: la principale è quella sul grande cantiere per la costruzione del porto turistico della città, per cui a marzo 2012 sono state arrestate 4 persone e altre 11 indagate per truffa aggravata ai danni dello Stato. Oggi Strescino fa parte di una civica, Laboratorio per Imperia, che sostiene Carlo Capacci, un imprenditore delle telecomunicazioni che è sostenuto dal Partito Democratico e potrebbe arrivare al ballottaggio. Ma le prossime elezioni saranno l’ennesimo sondaggio su Scajola, scrive la stampa locale, che è ancora ben presente nella politica di Imperia e che appoggia Erminio Annoni insieme al PdL, alla Lega, a Scelta Civica e all’UdC. In questa situazione il candidato del Movimento 5 Stelle, Antonio Russo, potrebbe ottenere un ottimo risultato.

Isernia
Nel piccolo capoluogo del Molise, lo scorso anno, è successo di tutto: il 21 maggio 2012 Ugo De Vivo, avvocato e candidato del centrosinistra, ha vinto il ballottaggio contro Rosa Iorio, sorella del governatore del Molise Michele Iorio (che è di Isernia). Ma nei voti di lista il centrodestra aveva preso quasi il 60 per cento dei voti, per cui De Vivo non aveva la maggioranza in consiglio comunale. Dopo venti giorni, l’11 giugno, 17 consiglieri comunali su 32 sono andati da un notaio e si sono dimessi, facendo decadere il consiglio.

Non è finita qui: sei mesi dopo, a novembre, il TAR del Molise – decidendo su un ricorso presentato da un esponente della Destra ma sostenitore di De Vivo – ha dichiarato illegittime le dimissioni, perché i consiglieri non erano ancora stati formalmente proclamati (non si era tenuta la prima seduta del consiglio, che avrebbe convalidato l’elezione). De Vivo tornò sindaco, ma qualche settimana dopo il Consiglio di Stato ha sciolto definitivamente il consiglio e a gennaio 2013 è arrivato un commissario prefettizio. Comprensibilmente, De Vivo non si è voluto ricandidare. I candidati alle prossime elezioni sono solamente tre: l’ex presidente della Camera di commercio Luigi Brasiello, sostenuto da sette liste che vanno da PD a UDEur a SEL e all’UdC (che però non presenta il simbolo); Giacomo d’Apollonio, generale in pensione ed ex comandante della Guardia di Finanza di Isernia, del centrodestra, e Celestino Caranci, della lista La Sinistra.

Lodi
Altra città, altro commissario: il sindaco Lorenzo Guerini del PD, che era stato rieletto per un secondo mandato nel marzo 2010, si è dimesso a dicembre per poter partecipare alle politiche e oggi è deputato. In città è arrivato un commissario prefettizio. I candidati sono sette: quello del centrosinistra è Simone Uggetti, sostenuto da PD, SEL e tre civiche, già assessore della giunta Guerini.

Il centrodestra candida Giuliana Cominetti, sostenuta da PdL, Lega e tre liste civiche. La storia di Cominetti, il vicesindaco uscente della giunta Guerini, è notevole: entrata nel consiglio comunale molti anni fa, nel 1996, è stata per dodici anni assessore in giunte di centrosinistra, ha aderito al Partito Democratico con la sua lista civica e ha fatto parte del suo direttivo provinciale. In questi giorni fa campagna elettorale dicendo di ispirarsi a Flavio Tosi, il sindaco leghista di Verona.

Massa
La città è tradizionalmente amministrata dal centrosinistra: il sindaco uscente Roberto Pucci era stato eletto nel 2008 con la Sinistra Arcobaleno e alcune liste civiche, battendo il candidato ufficiale del PD Fabrizio Neri. Pucci era già stato sindaco di Massa per due mandati, a partire dagli anni Novanta, e ha deciso di non candidarsi per un quarto mandato e soprattutto di non candidarsi alle primarie del centrosinistra. Ha fatto una lista civica, “28 aprile”, che candida Gabriella Gabrielli e che è sostenuta anche dai centristi di UdC e Scelta Civica.

Il favorito di queste elezioni è il vincitore delle primarie del centrosinistra, Alessandro Volpi, che è stato assessore al bilancio nella giunta Pucci e che ha il sostegno di PD, SEL, socialisti, Rifondazione e due civiche. Volpi insegna alla facoltà di Scienze politiche dell’Università di Pisa. Tra gli altri candidati dovrebbe ottenere un buon risultato il 31enne Riccardo Ricciardi del Movimento 5 Stelle.

Pisa
A Pisa si ricandida il sindaco uscente Marco Filippeschi del PD, politico con una lunga esperienza alle spalle e per cinque anni, tra il 2001 e il 2006, segretario dei DS in Toscana. Lo sostengono PD, SEL, IdV e due civiche. Anche se Filippeschi non ha un grande carisma personale, negli ultimi anni in città sono stati fatti diversi interventi di urbanistica e di decoro urbano (come la risistemazione del corso principale e gli interventi alle mura) che ne dovrebbero garantire la rielezione.

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