Il mondo secondo Enrico Letta

Cosa pensa il probabile nuovo capo del governo della TAV, dei diritti civili, dell'art. 18, delle privatizzazioni e delle cose «da aggiustare col cacciavite»

Lavoro
«Noi faremo di tutto per intervenire sul cuneo fiscale, riducendolo sul contratto a tempo indeterminato per dare più soldi in busta paga ai lavoratori e incentivare i consumi. Servono interventi anche per disincentivare il lavoro nero e l’utilizzo del lavoro flessibile per funzioni da lavoro a tempo indeterminato. L’obiettivo è portare avanti la lotta alla precarietà, che è il vero male del nostro tempo. […] Basta con le riforme “mega” ed epocali, che dai tempi del pacchetto Treu occupano per due anni il dibattito e generano molte tensioni sociali negative. Non dobbiamo rivoluzionare, solo aggiustare con il cacciavite»
3 febbraio 2013

Legge elettorale
«È una priorità ridare ai cittadini la possibilità di scegliere i loro rappresentanti. Tutto il resto viene dopo»
2 agosto 2012

Liberalizzazioni
«Più libertà di scelta. Contro ogni logica corporativa o di conservazione dei privilegi esistenti, diciamo no a marce indietro nel processo di liberalizzazione delle attività economiche»
19 aprile 2010

Monti e il suo governo
«Qualunque sia la decisione del premier, che comunque rispetteremo, in campagna elettorale non sarà lui il nostro nemico. Gli avversari veri del centrosinistra erano e restano Berlusconi e Grillo, non il centro dei moderati»
19 dicembre 2012

«Il governo che succederà a Monti sarà di centrosinistra, guidato dal segretario del PD, e in forte continuità col governo Monti. Continuità programmatica e anche di uomini»
2 luglio 2012

Movimento 5 Stelle
«In termini di programma di governo ho sentito tre cose da lui: non ripagare i debiti, uscire dall’euro, non dare la cittadinanza ai bambini nati da immigrati in Italia. Io sono all’opposto di queste idee. Preferisco che i voti vadano al PdL piuttosto che disperdersi verso Grillo»
13 luglio 2012

Pensioni ed esodati
«È assolutamente sbagliato ricominciare daccapo. Dobbiamo soltanto risolvere la questione degli esodati anno dopo anno»
3 febbraio 2013

Privatizzazioni
«Dobbiamo lavorare molto sul tema privatizzazioni, il patrimonio pubblico è ancora enorme. Bisogna da una parte lavorare su una “scatola” finanziaria che valorizzi il patrimonio pubblico e grazie a questo riesca ad abbattere il debito, e poi bisogna cominciare a mettere nel mirino ulteriori privatizzazioni di pezzi di ENI, ENEL e Finmeccanica. Non immediatamente, perché il mercato non lo consente, ma è possibile farlo perché oggi con la legge sulla golden share – che è “vidimata” da Bruxelles – possiamo difendere queste aziende da possibili attacchi ostili senza dover per forza avere il 30%. […] Sarà uno dei temi del nostro governo, […] perché non si può più caricare sui cittadini il peso del risanamento»
22 giugno 2012

TAV
«Deve essere una prova di maturità del Paese, nella quale verificare se la democrazia può funzionare o no. Si tratta di un’opera pubblica importante, che avvicina Milano e Torino al cuore dell’Europa, il cui tracciato è stato prima varato da giunte di ogni colore politico, poi cambiato ascoltando le comunità locali. Ora la democrazia deve andare avanti»
5 marzo 2012

Tony Blair
«Passerà alla storia come uno dei più grandi primi ministri della Gran Bretagna»
19 giugno 2005

Unione Europea
«Per fare davvero la “rivoluzione europea”, occorre […] arrivare all’elezione diretta del presidente dell’UE. Una figura che accentri in sé le funzioni oggi svolte da Barroso e Van Rompuy. Una figura che tratti alla pari col presidente degli Stati Uniti e con quello cinese. Una figura designata direttamente dal popolo europeo attraverso l’esercizio del voto democratico»
4 novembre 2011

«Non c’è interesse italiano contrapposto o diverso dall’interesse europeista, che richiede un avanzamento dell’integrazione dell’UE. […] Dalla crisi si esce con più Europa, mettendo insieme i debiti e facendo crescita»
2 luglio 2012

Foto: Roberto Monaldo / LaPresse

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