12 grandi cose di Jannacci

Che chiamarle solo canzoni è riduttivo

Silvano (Ci vuole orecchio, 1980)
Divertissement swingissimo, riempito di fiati e accrocchi di parole surreali: “amami, stringimi, sgonfiami, amami, sdentami, stracciami, applicami”.

La fotografia (Guarda la fotografia, 1991)
La fotografia è quella del figlio morto sparato per strada: “guarda la fotografia, sembra neanche un ragazzino”. La cantò con Ute Lemper al Festival di Sanremo. Bellissima, si piange.
“Tutto il resto è facce false della pubbliciteria, tutto il resto è brutta musica fatta solamente con la batteria, tutto il resto è sporca guerra stile, stile mafieria”.

Via del Campo (Faber, Amico fragile, 2003)
“Via del Campo” era stata ispirata a De André da una vecchia canzone di Jannacci e Fo. Al grande concerto in ricordo di De André che si tenne a Genova nel 2000, Jannacci cantò una lentissima e commossa “Via del Campo”: una delle due cose migliori di quella serata assieme ad “Amico fragile” di Vasco Rossi.

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