12 grandi cose di Jannacci

Che chiamarle solo canzoni è riduttivo

Giovanni telegrafista (Vengo anch’io, no tu no, 1968)
Men che mai esistono più i telegrafisti. Giovanni – “pirippirippippiri” – passava le notizie più varie, compresa quella del matrimonio dell’amata Alba – “pirippirippippiri” – con un altro.

Vincenzina e la fabbrica (Quelli che…, 1975)
Il rapporto drammatico e totalizzante degli operai con le fabbriche milanesi, raccontato attraverso lo sguardo di Vincenzina e dei suoi pensieri, in tempi pretelevisivi, preberlusconiani:
“Zero a zero anche ieri ‘sto Milan qui, ‘sto Rivera che ormai non mi segna più”

Quelli che… (Quelli che…, 1975)
Uno dei principali trattati di antropologia nazionale mai scritti (ne fu coautore Beppe Viola), fonte di almeno una decina di tormentoni e modi di dire entrati eternamente nell’uso comune (“quelli che l’ha detto il telegiornale, quelli che con una bella dormita passa tutto, anche il cancro…”). È un capolavoro jazz.

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