Chi è Gianroberto Casaleggio

Ovvero l'altra persona di cui si parla molto in questi giorni riguardo al Movimento 5 Stelle, oltre a Beppe Grillo

di Francesco Marinelli – @frankmarinelli

Nel 2020, dice ancora il video, è previsto l’inizio della Terza guerra mondiale, che durerà venti anni. La guerra sarà vinta dai paesi occidentali, che grazie a Internet, domineranno il mondo intero. Infine, nel 2054, sarà eletto il primo governo mondiale, Gaia.

Le due parole più importanti nella strategia comunicativa di Gianroberto Casaleggio, ripetute molte volte da Beppe Grillo durante i suoi comizi, sono “rete” e “informazione”. In un’intervista, Casaleggio aveva detto: «Ognuno ha la sua informazione, ha la sua verità». A livello politico questo messaggio è stato tradotto, e spesso citato durante la campagna elettorale, nell’incitamento a una diretta partecipazione dei cittadini, in modo da creare un’entità collettiva, facendo a meno della struttura organizzativa classica dei partiti: l’obiettivo è quello di creare un soggetto collettivo capace di prendere decisioni senza limiti ideologici, in una sorta di democrazia diretta.

Dopo il primo incontro con Casaleggio, nel 2004, dopo uno spettacolo del comico genovese a Livorno, Beppe Grillo disse di lui: «Questo o è un genio o è un pazzo». Insieme a Casaleggio, Grillo ha studiato le strategie comunicative del movimento, utilizzando di volta in volta determinate parole chiave, che sono, secondo Casaleggio, quelle che funzionano meglio nella comunicazione politica. Gianroberto Casaleggio è stato coautore insieme a Beppe Grillo del libro Siamo in guerra. Per una nuova politica.

In un’intervista rilasciata dopo la pubblicazione, Casaleggio ha spiegato: «Non siamo un partito, non siamo una casta, siamo cittadini punto e basta». La frase è entrata poi anche in una canzone che si sente spesso ai comizi di Grillo, cioè un pezzo del 2010 scritta dal gruppo rap Supa (fa parte dell’album “Dire il vero”; l’inno ufficiale del movimento, che comunque contiene concetti e frasi simili, è questo, “L’urlo della rete”).

Parlando di Casaleggio, Giovanni Favia, ex consigliere regionale dell’Emilia Romagna eletto con il M5S, disse (in un celebre video trasmesso da Piazza Pulita) che era stato lui a causargli l’estromissione dal movimento, e lo aveva descritto come una specie di padre padrone, dai toni e dai modi poco democratici.

La spinta principale del M5S, ha spiegato Casaleggio in diverse occasioni, è la protesta dei cittadini, che alla fine riuscirà a sostituire i “vecchi partiti”: «Una persona che protesta è una persona che si sostituisce». Per questo, va rinnovato non soltanto il sistema politico, ma anche quello dell’informazione, il sistema sociale ed economico: «La politica sarà fatta dai cittadini senza leader». Alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio, il Movimento 5 Stelle ha ottenuto alla Camera il 25,1 per cento (8.784.209 voti in totale) e al Senato il 23,4 per cento (7.374.966 voti in totale), eleggendo così 109 deputati e 54 senatori.

Foto: Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo (AP Photo/Andrew Medichini)

« Pagina precedente 1 2
Mostra commenti ( )