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Tutti gli aggiornamenti su Camera e Senato – La mappa con i dati reali

Alla Camera Bersani è avanti di un pelo, al Senato non c'è una maggioranza

20.14 – Nuova proiezione di Roberto D’Alimonte sulla composizione del Senato. Questo il risultato: Berlusconi 127 seggi, Bersani 112 seggi, Grillo 53 seggi, Monti 21 seggi, altri 2 seggi. Ancora niente maggioranza.

20.11 – Camera, dati reali, 29.611 sezioni su 61.446. Bersani 31,34%, Berlusconi 27,34%, Grillo 25,56%, Monti 10,44%, Ingroia 2,27%, Giannino 1,18%.

20.07 – Punto della situazione sui dati reali del Senato. Le regioni in cui è nettamente avanti il centrodestra sono Lombardia, Campania, Sicilia, Veneto e Puglia. Le regioni in cui è nettamente avanti il centrosinistra sono Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Marche, Sardegna, Trentino Alto Adige, Umbria e Basilicata. Le regioni in bilico sono Piemonte, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Molise.

20.05 – Proiezione EMG sulla Camera, campione 69%. Bersani 29,2%, Berlusconi 28,1%, Grillo 26,7%, Monti 10,8%, Ingroia 2,3%, Giannino 1,2%. Proiezione sui singoli partiti: PD 25,3%, SEL 3,1%, Altri di centrosinistra 0,5%, SVP, 0,3%, M5S 26,7%, PdL 20,8%, Lega 3,9%, FdI 2%, Altri di centrodestra 1,4%, Scelta Civica 8,6%, UdC 1,8%, FLI 0,4%, Rivoluzione Civile 2,3%, FARE 1,2%.

20.00 – Bilancio cinque ore dopo. Gli instant poll davano il centrosinistra in vantaggio ovunque e si sono rivelati clamorosamente sbagliati. Sia i dati reali che, soprattutto, le proiezioni dicono che Grillo è andato benissimo, che Berlusconi è andato molto bene e che Bersani è andato molto male. Il centrosinistra è dato in svantaggio non solo nelle regioni considerate in bilico come Lombardia, Veneto o Campania ma anche in Puglia, che era considerata certa per Bersani, e la partita è ancora aperta in Piemonte. Trasformati in seggi, gli attuali dati sul Senato dicono che non c’è una maggioranza: né a Berlusconi né a Bersani basterebbe nemmeno allearsi eventualmente con Monti, salvo grossi cambi di casacca. Le prime proiezioni sulla Camera vedono il centrosinistra avanti di pochissimo, meno di un punto percentuale, sul centrodestra. Alla Camera il premio di maggioranza si assegna su base nazionale: chi vince lì diventa imprescindibile per qualsiasi circostanza dopo il voto.

19.52 – Proiezione Piepoli/RAI sulla distribuzione dei seggi al Senato, campione 89,3 per cento. Bersani 105, Berlusconi 113, Grillo 63, Monti 20.

19.50 – Prima proiezione Tecné sulla Camera, campione 42%. Bersani 29,7%, Berlusconi 28,9%, Grillo 25,6%, Monti 10,4%.

19.48 – Senato, dati reali, 40.289 sezioni su 60.431. Bersani 32,31%, Berlusconi 29,94%, Grillo 23,89%, Monti 9,18%, Ingroia 1,80%, Giannino 0,9%.

Camera, dati reali, 24.343 sezioni su 61.446. Bersani 31,62%, Berlusconi 27,02%, Grillo 25,59%, Monti 10,45%, Ingroia 2,23%, Giannino 1,2%.

19.41Le elezioni italiane sui siti di news internazionali.

19.39 – Dato dell’affluenza praticamente finale, 8.091 sezioni su 8.092: 75,16%. Nel 2008 era stata 80,50%.

19.32 – Prima proiezione EMG sulla Camera, campione 58%, dati dei singoli partiti. PD 25,3%, SEL 3,1%, Altri di centrosinistra 0,5%, M5S 26,7%, PdL 21,2%, Lega 3,7%, FdI 2%, Altri di centrodestra 1,4%, Scelta Civica 8,6%, UdC 1,7%, FLI 0,4%, Rivoluzione Civile 2,3%, FARE 1,2%.

19.27 – Prima proiezione EMG sulla Camera, campione 58%. Bersani 29,1%, Berlusconi 28,3%, Grillo 26,7%, Monti 10,7%, Ingroia 2,3%, Giannino 1,2%.

19.22 – Senato, dati reali, 40.084 sezioni su 60.431. Bersani 32,49%, Berlusconi 29,73%, Grillo 23,97%, Monti 9,12%, Ingroia 1,82%, Giannino 0,89%.

Camera, dati reali, 19.664 sezioni su 61.446. Bersani 31,9%, Berlusconi 26,63%, Grillo 25,64%, Monti 10,42%, Ingroia 2,25%, Giannino 1,2%.

19.12 – Prima proiezione IPR Marketing per Mediaset sulla Camera. Bersani 29,5%, Berlusconi 28,5%, Grillo 26,4%, Monti 10,5%, Ingroia 2,3%, Giannino 1,1%.

19.11 – Bilancio quattro ore dopo. Gli instant poll davano il centrosinistra in vantaggio ovunque e si sono rivelati clamorosamente sbagliati. Sia i dati reali che, soprattutto, le proiezioni dicono che Grillo è andato benissimo, che Berlusconi è andato molto bene e che Bersani è andato molto male. Il centrosinistra è dato in svantaggio non solo nelle regioni considerate in bilico come Lombardia, Veneto o Campania ma anche in Puglia, che era considerata certa per Bersani. Trasformati in seggi, gli attuali dati sul Senato dicono che non c’è una maggioranza: né a Berlusconi né a Bersani basterebbe nemmeno allearsi eventualmente con Monti, salvo grossi cambi di casacca. A breve arriveranno le prime proiezioni sulla Camera, dove il premio di maggioranza si assegna su base nazionale: chi vince lì diventa imprescindibile per qualsiasi circostanza dopo il voto.

19.00 – Tra mezz’ora arriva la proiezione della Camera, dice Masia di EMG su La7.

18.59 – Proiezione EMG nazionale sul Senato, campione 75%. Bersani 30,3%, Berlusconi 31,6%, Grillo 23,8%, Monti 9,6%, Ingroia 1,8%, Giannino 0,9%, Altri 2%.

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