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  • venerdì 1 febbraio 2013

Come stanno i giornali italiani

Testata per testata, il punto della situazione su crisi, licenziamenti, cassa integrazione, prepensionamenti e assunzioni (pochissime) nei quotidiani

di Francesco Marinelli – @frankmarinelli

Corriere della Sera
Il gruppo editoriale sta discutendo il piano che il nuovo amministratore delegato di RCS, Pietro Scott Jovane, ha presentato agli azionisti. Intanto, da dicembre, la redazione ha adottato un nuovo sistema editoriale, che è lo stesso per la carta e per il sito. Il sistema editoriale è il software, l’infrastruttura tecnologica, che permette di “comporre” il giornale. Dai prossimi mesi il giornale sarà chiuso alle 22.30. Si era già parlato del possibile taglio di circa 100 redattori, qualche mese fa (la metà in prepensionamento), ma la richiesta non è ancora stata presentata ufficialmente. Non sono invece stati richiesti contratti di solidarietà, e comunque ogni tipo di operazione e richiesta non arriverà prima della pubblicazione della prossima trimestrale. La redazione del Corriere della Sera è composta da 360 giornalisti per il giornale di carta e da 35 giornalisti per la redazione online.

La Gazzetta dello Sport
Oltre a un nuovo sistema editoriale, ci saranno anche investimenti per alcune nuove funzioni sui tablet. L’azienda sta lavorando da tempo a un nuovo piano triennale di riorganizzazione che doveva essere presentato il 19 dicembre 2012 ma che, spiegano i rappresentanti dei giornalisti, “è apparso vuoto”. Nonostante il calo dei ricavi pubblicitari il bilancio del 2012 è stato comunque positivo. L’azienda aveva aperto uno stato di crisi nel 2009, che è durato fino al 2011: in questo arco di tempo ci sono stati 25 prepensionamenti ma sono stati anche assunti 15 giornalisti precari.

Il gruppo RCS
Le banche d’affari che dovrebbero costituire il consorzio di garanzia per un aumento di capitale da circa 400 milioni di euro starebbero aspettando di verificare il piano industriale, che sarà presentato dall’amministratore delegato Pietro Scott Jovane. A fine settembre l’indebitamento del gruppo era di 875,6 milioni di euro. Secondo le disposizioni di legge, comunque, il gruppo RCS avrebbe ancora un anno di tempo per decidere sulla ricostituzione del capitale. Il piano industriale, le cui linee guida sono state presentate a dicembre, dovrebbe essere pronto per il consiglio di bilancio in programma tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo.

Repubblica
Il CDR di Repubblica ha spiegato che dal 2012 la situazione non è cambiata: non ci sono stati e non saranno annunciati stati di crisi. Il gruppo editoriale L’Espresso, hanno detto, è in attivo, a differenza di molti altri gruppi editoriali, anche se risente della situazione generale di crisi degli investimenti pubblicitari.

La Stampa
Alla Stampa il CDR è in trattative con l’editore e non ci saranno novità né comunicazioni ufficiali prima della metà di febbraio.

Il Sole 24 Ore
Il bilancio corrente del giornale è negativo da qualche anno: il Gruppo del Sole 24 Ore ha chiuso i primi nove mesi del 2012 con una perdita di 35 milioni di euro. Dal 1 febbraio 2012 è stato attivato il contratto di solidarietà, che durerà fino al 31 gennaio 2014, con una riduzione dello stipendio del 14 per cento (e quindi anche, in proporzione percentuale, una riduzione dell’orario di lavoro dei giornalisti): in sostanza, tre giorni di “riposo” in più al mese. Questo per quanto riguarda la riduzione dei costi dell’editore: lo stipendio dei giornalisti, integrato per il 20 per cento dal fondo statale e per il 60 per cento dall’INPGI, è diminuito in realtà del 2,5 per cento.

Per accettare il contratto di solidarietà è stato fatto un referendum interno alla redazione, a cui ha risposto favorevolmente l’80 per cento dei giornalisti (in tutto sono 256). L’accordo con l’editore ha previsto anche un piano di rilancio multimediale: dal 20 gennaio è online una nuova versione del sito e sono stati lanciati dei nuovi piani di abbonamento per i lettori, per aumentare le vendite del giornale in formato digitale. Ci sono state anche riorganizzazioni nel lavoro, con un frazionamento dei turni e una serie di riunioni (3-4 al giorno) che coinvolgono tutte le redazioni, sia della carta che del sito.

Avvenire
Nel 2012 non ci sono stati cambiamenti, nonostante la raccolta pubblicitaria sia stata – dicono – un “disastro”. Nei prossimi mesi verrà aperto lo stato di crisi e sono previsti una decina di prepensionamenti, con una riorganizzazione della redazione.

Europa
Il 1 novembre 2012 è stato attivato, per due anni, il contratto di solidarietà al 30 per cento: in sostanza, 6 giorni di “riposo” in più al mese. Sono stati chiusi due centri di stampa ed è stata ridotta la foliazione del giornale, da 6 a 4 pagine. Da una parte sono stati quindi ridotti i costi strutturali, mentre dall’altra sono stati fatti investimenti sul sito. I redattori sono gli stessi e, con alternanza nei turni e degli orari di lavoro, produrranno materiali anche per il sito. Non ci sono stati e non sono previsti prepensionamenti, ma le assunzioni sono state bloccate ed è stato ridotto il budget per le collaborazioni.

Il Foglio
Non ci sono stati prepensionamenti nell’ultimo anno né sono state fatte richieste per il 2013. E non c’è neanche, in prospettiva, la possibilità che venga richiesto lo stato di crisi. È stato invece attivato il contratto di solidarietà al 31 per cento. La foliazione del giornale non subirà cambiamenti, mentre saranno adottati alcuni progetti di sviluppo per il sito.

Il Fatto Quotidiano
È il giornale che sembra essere nella situazione migliore, sia per quanto riguarda il quotidiano cartaceo, sia per quanto riguarda il sito: non ci sono situazioni a rischio. Il 2012 è stato chiuso con l’attivo di bilancio (per il quarto esercizio consecutivo), non sono stati aperti stati di crisi né fatti prepensionamenti. Il giornale, anche nella redazione online, ha aumentato il numero dei giornalisti. Inoltre si sta investendo sulla web tv: nel 2012 sono stati allestiti due studi televisivi per le dirette streaming. Anche sul giornale di carta ci saranno delle novità, con un rafforzamento della seconda parte, soprattutto nella sezione culturale (l’inserto Saturno, diretto da Riccardo Chiaberge, era stato chiuso dopo un periodo travagliato).

Milano Finanza
L’ultima trimestrale del gruppo è stata in perdita e da marzo del 2012 è stato attivato il contratto di solidarietà, che durerà fino a febbraio 2013 e probabilmente sarà rinnovato. Per quanto riguarda il settore dei periodici del gruppo, alcuni giornalisti potrebbero andare in cassa integrazione.

Nella prossima pagina: come stanno Italia Oggi, il Messaggero, il Tempo, il Manifesto, l’Unità, Liberazione, Pubblico, il Giornale, il gruppo Quotidiano Nazionale e il Corriere dello Sport.

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