Scusarsi in pubblico in America

Lance Armstrong è l'ultimo di una lunga serie: 10 storie notevoli di pubbliche ammende dopo guai privati, da Bill Clinton a Kobe Bryant a David Letterman

di Arianna Cavallo – @ariannacavallo

Kobe Bryant
Il 4 luglio del 2003 il giocatore di basket americano Kobe Bryant – che allora aveva 25 anni – venne arrestato con l’accusa di aver violentato una ragazza diciannovenne. Lo stupro sarebbe avvenuto il 30 giugno in un hotel a Edwards, in Colorado, dove Bryant si trovava e dove lavorava la ragazza. Bryant confessò di aver avuto un rapporto sessuale con lei, nonostante fosse sposato, dicendo però che la ragazza era consenziente. Dopo aver pagato una cauzione di 25 mila dollari venne rilasciato e il 18 luglio confessò in lacrime in tv di aver fatto sesso con la ragazza, insistendo però di non averla violentata. Chiese scusa alla moglie Vanessa Laine, che era al suo fianco e gli teneva la mano, dicendole: «Sei la mia spina dorsale. Sei una benedizione. Sei un pezzo del mio cuore. Sei l’aria che respiro. E sei la persona più forte che conosca e mi dispiace di averti messo in questa situazione e aver costretto la mia famiglia a sopportare tutto questo». Ad agosto iniziò un processo che si concluse con il ritiro delle accuse da parte della ragazza. Venne portata avanti la causa civile che si concluse con un accordo mantenuto privato dalle parti e che prevedeva, tra le altre cose, le scuse pubbliche di Bryant. Bryant e la moglie stanno ancora insieme.

[Bryant parla dal minuto 3:30]

Ted Haggard
Haggard era il pastore evangelico di una grossa comunità in Colorado, aveva fama di leader spirituale e di buon padre di famiglia. Era anche un grande oppositore degli omosessuali e nei suoi sermoni tuonava spesso che sarebbero andati all’inferno. Nel 2006 l’escort e massaggiatore Mike Jones rivelò però che Haggard lo aveva pagato per tre anni in cambio di rapporti sessuali e lo accusò anche di aver fatto uso di metanfetamine. Jones spiegò che non ce la faceva più a sopportare persone che in pubblico si dicevano contrarie al matrimonio gay e poi avevano rapporti con persone del loro stesso sesso. Haggard inizialmente negò le accuse ma alla fine fu costretto ad ammetterle e scrisse una lunga e tormentata lettera di scuse alla sua chiesa in cui diceva, tra le altre cose: «Sono un imbroglione e un bugiardo. Questa parte della mia vita è così repellente e oscura che la sto combattendo da quando sono adulto».

Haggard si dimise da tutti gli incarichi ed entrò in un programma di “consulenza” intensiva con quattro ministri evangelici; nel febbraio del 2007 uno di loro garantì che era completamente eterosessuale. Nel 2011 Haggard disse in un’intervista a GQ che «probabilmente, se adesso avessi 21 anni, in questa società, mi definirei un bisessuale».

Eliot Spitzer
Eliot Spitzer era il governatore dello stato di New York da poco più di un anno quando il 10 marzo del 2008 il New York Times denunciò che frequentava prostituite d’alto bordo, con tariffe anche da mille dollari l’ora. Secondo successive indagini, Spitzer ebbe relazioni con sette o otto escort che pagò con un totale di circa 80 mila dollari in sette anni. In quel periodo aveva ricoperto la carica di procuratore generale e poi di governatore; era inoltre sposato, con tre figlie. Spitzer si scusò pubblicamente, con la moglie al suo fianco, dicendo che «Mi sono comportato in un modo che ha violato i miei doveri verso la mia famiglia e che ha violato il mio – o quello di chiunque altro – senso di cosa è giusto e cosa è sbagliato. Chiedo scusa per prima cosa, e soprattutto, alla mia famiglia. Chiedo scusa ai cittadini, a cui avevo promesso cose migliori». Spitzer si dimise il 17 marzo. Lui e la moglie si rivolsero a un consulente matrimoniale e stanno ancora insieme. Lui da allora fa il conduttore di talk show televisivi.

Foto: Bill Clinton chiede scusa per la storia con Monica Lewinsky, 9 novembre 1998 (AP Photo/J. Scott Applewhite)

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