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  • martedì 18 Settembre 2012

Romney registrato di nascosto

Filmato durante una cena privata di raccolta fondi, il candidato repubblicano dice cose poco simpatiche della metà degli americani e molto altro

di Francesco Costa – @francescocosta

Il primo è quello in cui spiega, a persone che gli chiedono di attaccare Obama con più forza, che gli elettori indipendenti ancora indecisi – che lui, citando i sondaggi, quantifica in un 5-6 per cento – sono elettori che hanno votato Obama nel 2008 e che quindi non vogliono sentir parlare male di lui.

«Se gli si chiede se Obama è un fallimento, rispondono in maggioranza no. Obama gli piace. Ma se gli si chiede se sono delusi dalle sue politiche, che non hanno funzionato, rispondono sì. Questo perché lo hanno votato, non vogliono sentirsi dire che avevano torto, che Obama è cattivo, che ha fatto cose sbagliate, che è corrotto. Queste persone vogliono credere che hanno fatto la cosa giusta ma lui non si è mostrato all’altezza. Vedete, noi passiamo tutta la giornata tra di noi, con repubblicani, con gente che la pensa come noi. Queste sono persone che hanno votato per lui e non la pensano come noi. Le cose che animano noi non sono le cose che animano loro. Ottengo i risultati migliori con queste persone quando dico: sapete, il presidente è stato una delusione»

Nel secondo Romney racconta di quando andò in Cina per comprare una fabbrica per conto di Bain Capital, il fondo d’investimento che dirigeva, e visitando questa fabbrica si rese conto che le lavoratrici, quasi tutte donne, vivevano e lavoravano in condizioni non dignitose. Romney ne conclude che «il 95 per cento della tua vita è sistemato se sei nato in America».

In altri video – si possono vedere qui – Romney rassicura sull’abilità e le competenze del suo staff, si lamenta del ruolo dei sindacati e spiega perché la sua campagna non usa più spesso sua moglie in iniziative elettorali («non vogliamo che la gente si stanchi di lei»).

Jim Messina, responsabile della campagna elettorale di Obama, ha detto che è “scioccante” che un candidato alla presidenza “dica che la metà degli americani si considera una vittima” e “non vuole prendersi responsabilità”, e che “è difficile fare il presidente di tutti gli americani se hai sdegnosamente tagliato fuori metà della nazione”. Lo staff sta già facendo circolare online, soprattutto su Facebook, immagini e testi che mettono a confronto le parole in pubblico di Romney con quelle a porte chiuse, e le sue parole e quelle del presidente.

La campagna di Romney ha prima diffuso una dichiarazione dicendo che il candidato repubblicano “ha a cuore tutti gli americani”. Poi lo stesso Romney durante una conferenza stampa si è difeso dicendo di non essersi espresso “elegantemente” e che stava parlando a braccio in una cena ristretta, quindi semplificando, ma ha ribadito che gli americani devono scegliere tra due modelli di società: uno in cui la sopravvivenza è basata sui servizi forniti dal governo e uno in cui ci si basa sulla libera impresa.

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