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  • lunedì 3 Settembre 2012

Chi era il reverendo Moon

È morto ieri: fondò la Chiesa dell'unificazione, con sette milioni di fedeli in tutto il mondo e un controverso impero economico, e divenne noto qui ai tempi del vescovo Milingo

Per i credenti, la base è il “Principio divino”, il testo scritto dallo stesso Moon e rivelato ai membri della chiesa con più riprese e modifiche nel corso degli anni. Il “Principio divino” dice che Dio ha creato l’universo e l’umanità attraverso l’amore. Come avviene in altre religioni e in alcune filosofie orientali, la natura e la stessa divinità hanno aspetti duali con la contrapposizione tra maschile e femminile e tra carattere interiore e forma esteriore. Secondo il “Principio divino” gli uomini e le donne sono stati creati per dare gioia a Dio attraverso la perfezione individuale (che deve portare a uno stretto rapporto con la divinità), la famiglia ideale alla base dell’armonia del mondo e il dominio sul creato, per un uso responsabile delle risorse della Terra.

Anche nel “Principio divino” c’è la storia di Adamo ed Eva, ma rivisitata rispetto a quella cristiana. Eva ebbe una relazione sessuale con l’arcangelo Lucifero e successivamente con Adamo, con una relazione prematura che segnò la caduta spirituale e fisica di entrambi. Il legame tra Dio e l’uomo si spezzò, portando al fallimento della “Trinità originaria” (Adamo, Eva e Dio), che avrebbe reso felice Dio. Gesù fu inviato sulla Terra per riscattare ciò in cui Adamo aveva fallito, ma la crocifissione non consentì a Dio di vincere completamente contro il male.

Dalla morte di Gesù, secondo il “Principio divino”, Dio si è dato da fare per portare a termine il suo progetto di “restaurazione”. Il testo di Moon porta diversi esempi sulla storia degli ultimi duemila anni in cui vi sarebbero indizi di questa nuova opera di preparazione da parte di Dio. Un giorno sulla Terra scenderà un secondo Messia. Nato come uomo, avrà il compito di raggiungere la propria perfezione individuale, trovare moglie e avere figli, creando una famiglia perfetta che porti alla formazione di un’unica e armoniosa famiglia mondiale. Grazie alla sua opera, tutte le religioni del mondo si uniranno e si potrà stabilire il nuovo Regno di Dio sulla Terra. La famiglia perfetta realizzerà con Dio la trinità completa, fallita in precedenza con Adamo ed Eva.

Nel “Principio divino” e negli altri scritti della Chiesa dell’unificazione non ci sono riferimenti diretti a chi sarà il nuovo Messia e, soprattutto, al periodo storico in cui si presenterà sulla Terra. In diversi testi ci sono, però, indizi e allusioni (più o meno esplicite) sul momento storico, identificabile in un periodo di tempo tra il 1917 e il 1930. Un intervallo di tempo in cui si colloca anche la data di nascita del reverendo Moon, autore del testo teologico su cui si basa l’intero movimento.

Diffusione
La Chiesa dell’unificazione crebbe rapidamente in Corea del Sud, raggiungendo a un anno dalla sua fondazione il numero di 30 chiese nel paese. Il numero di credenti in aumento consentì al reverendo Moon di ottenere finanziamenti e risorse per proseguire il proprio progetto. Tra gli anni Sessanta e Settanta, Moon inviò diversi missionari in giro per il mondo per diffondere il messaggio del “Principio divino”. Si formarono nuove comunità e chiese affiliate in molti paesi del mondo, a cominciare dagli Stati Uniti e dal Giappone. A oggi, si stima che la “Chiesa dell’unificazione” abbia tra i cinque e i sette milioni di seguaci.

Il caso Milingo
A partire dai primi anni Sessanta, il reverendo Moon iniziò a celebrare alcune cerimonie per la benedizione delle coppie. Si tratta di una sorta di cerimonia di matrimonio cui possono partecipare anche le coppie già sposate. Negli anni, Moon ha eseguito cerimonie della benedizione per migliaia di persone, spesso con iniziative di massa organizzate negli stadi. Nel 2001 questo tipo di cerimonia ebbe nuova attenzione in seguito alla decisione dell’arcivescovo cattolico Emmanuel Milingo di parteciparvi dopo essere diventato seguace del reverendo Moon. Si sposò con una donna di nome Maria Sung – la relazione tra i due ebbe molto spazio su giornali e rotocalchi – e ricevette dalla Santa Sede una sospensione a divinis, che gli impedì di celebrare i sacramenti.

Dopo un incontro con l’allora papa, Giovanni Paolo II, e con alcuni altri alti prelati della Santa Sede, Milingo si convinse a ripudiare il matrimonio con Maria Sung. La sospensione a divinis fu rimossa, ma cinque anni dopo Milingo annunciò di essere tornato con Maria Sung, di aver continuato a seguire il reverendo Moon e di essere ancora un convinto sostenitore del matrimonio per i preti cattolici. Successivamente ordinò alcuni nuovi vescovi, persone sposate, ricevendo la scomunica dalla Santa Sede. A fine 2009, Milingo fu dimesso dallo stato clericale.

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