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  • venerdì 17 Agosto 2012

Di che cosa è accusato Assange?

Perché la Svezia vuole il fondatore di Wikileaks, perché lo vuole il Regno Unito e perché, forse, lo vogliono anche gli Stati Uniti, spiegato bene

Il mandato di arresto europeo può essere utilizzato solo quando si deve celebrare il processo, quando bisogna eseguire un’ordinanza di custodia, oppure quando l’interessato deve scontare una pena carceraria. Non è quindi corretto dire che le autorità svedesi vogliono Assange solo per interrogarlo, dato che è certo che contro di lui si aprirà un processo con le tre accuse già ricordate di stupro, molestie sessuali e una sorta di “coercizione illegittima”, un reato più generale che significa aver fatto pressioni fisiche e/o psicologiche per obbligare qualcuno a fare qualcosa.

Ci si può chiedere perché il processo contro Assange non possa andare avanti senza di lui, ma questo non è possibile dato l’ordinamento giuridico svedese, che prevede che l’imputato debba necessariamente essere presente alla prima udienza, chiamata häktningsförhandling. Come accade per molti paesi che seguono il diritto consuetudinario – come il Regno Unito, e in parte anche la Svezia – non è possibile cominciare un processo contro una persona in sua assenza.

E gli Stati Uniti?
Assange ha richiesto asilo nell’ambasciata dell’Ecuador sulla base dei timori di essere estradato negli Stati Uniti, una volta messo sotto processo in Svezia, per la rivelazione di enormi quantità di documenti riservati statunitensi negli scorsi anni, all’interno del progetto WikiLeaks. Lui e i suoi legali hanno fatto riferimento spesso alle pesanti condanne a cui potrebbe andare incontro negli Stati Uniti e persino alla pena di morte, anche se la Corte europea per i diritti umani impedisce l’estradizione all’estero se esiste il rischio di una condanna a morte (invocata, nel caso di Assange, da tutta una serie di personaggi statunitensi noti per essere molto conservatori, dall’ex candidato presidenziale Mike Huckabee al commentatore Bill Kristol).

Negli ultimi mesi ci sono state voci piuttosto frequenti, ma mai confermate, che negli Stati Uniti sia già stata emessa o sia in corso di valutazione un’accusa per spionaggio contro Assange, mossa direttamente dal Dipartimento della Giustizia statunitense. Secondo quanto disse uno degli avvocati di Assange, si sarebbe tenuta un’udienza segreta di un grand jury ad Alexandria, in Virginia. Il grand jury è un collegio di una ventina di membri, usato quasi solo negli Stati Uniti per valutare atti d’accusa in casi molto particolari. Svolge i suoi procedimenti in segreto, può svolgere indagini e sentire testimoni, non è presieduto da un giudice e non richiede la presenza degli avvocati della difesa. Il ministro della Giustizia statunitense, Eric Holder, disse a dicembre 2010 di avere autorizzato azioni “significative” a proposito di un’indagine su WikiLeaks, la vicenda per cui è detenuto da oltre due anni il soldato statunitense Bradley Manning.

Oltre a questi sospetti mai confermati, alcune email rese pubbliche dalla stessa WikiLeaks e provenienti dalla Stratfor, una grande società specializzata in intelligence con sede a Austin, Texas, contengono anche un passaggio in cui il vicepresidente della società dice di essere in possesso di un “atto di accusa sigillato” contro Assange, pronto a essere reso pubblico quando i procedimenti legali in Svezia e Regno Unito saranno arrivati a una conclusione.

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