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  • giovedì 19 Luglio 2012

A che punto è il Tour de France

Che tappa (importante) si è corsa oggi, quanto manca a Parigi, chi sta vincendo e i casi di doping, e chiodi

I casi di doping
Anche questa edizione del Tour de France, come spesso è capitato nel passato, è stata accompagnata da alcuni casi eclatanti di atleti arrestati con l’accusa di “presunto doping”. Il 10 luglio scorso, durante un giorno di riposo del Tour, era stato arrestato il ciclista francese Rémy Di Grégorio, che correva per la squadra Cofidis, che ora lo ha sospeso.

(Il Tour de France e il doping)

Ma quello di Di Grégorio non è stato l’unico caso, e nemmeno il più clamoroso. Due giorni fa, infatti, durante il giorno di riposo tra la 15esima e la 16esima tappa, il lussemburghese Frank Schleck, 32 anni, è stato accusato di doping dopo essere risultato positivo agli esami delle urine che avrebbero segnalato la presenza Xipamide, un diuretico il cui uso è vietato dal regolamento del Tour, ma che non è inserito nella lista internazionale dei farmaci dopanti. Schleck nel 2011 era arrivato terzo nella classifica generale del Tour de France, mentre nel 2008 e nel 2009 si era piazzato quinto.

I pronostici, da qui agli Champs-Élysées

Quella che si corre oggi è l’ultima tappa di montagna del Tour, che sarà molto importante per decidere le sorti della classifica finale. Vincenzo Nibali ieri è stato protagonista di tre attacchi in salita nel tentativo di staccare Wiggins e Froome, dimostrando di essere in forma e di poter fare bene nella tappa di oggi, che potrebbe essere un’occasione per tentare di staccare Wiggins e di annullare il distacco che li separa.

Il favorito per la vittoria finale resta in ogni caso l’attuale maglia gialla Bradley Wiggins, che se oggi riesce a difendersi dagli attacchi di Nibali, dopodomani potrà contare su una tappa a cronometro individuale di 53 chilometri, da Bonneval a Chartres, ideale per lui, che è uno specialista di questo tipo di gare. L’ultima tappa, invece, è lunga 120 chilometri ed è praticamente tutta di pianura, e non dovrebbe rappresentare niente di più di una passerella con un arrivo in volata sugli Champs-Élysées.

Chiodi sul percorso

Nella 14esima tappa, corsa domenica 15 luglio da Limoux a Foix, è accaduto un episodio inedito (e molto pericoloso) di sabotaggio. Qualcuno, che non è stato ancora identificato, ha infatti cosparso alcuni tratti di strada di chiodi, provocando forature e cadute che hanno coinvolto numerosi corridori e che potevano essere molto pericolose. Il corridore croato Robert Kiserlovski, per esempio, forando la ruota è caduto, si è fratturato la clavicola e si è dovuto ritirare dalla corsa, mentre l’australiano Cadel Evans, vincitore del Tour del 2011, ha forato addirittura tre volte e, alla fine della gara, ha postato su twitter la foto di uno dei chiodi.

 

Secondo quanto ha comunicato la direzione del Tour de France, che ha sporto denuncia contro ignoti alla polizia francese, i chiodi sarebbero stati gettati sul percorso dopo il passaggio dei primi fuggitivi e poco prima del passaggio del gruppo. Jean-François Pescheux, il direttore sportivo della corsa, ha dichiarato che i chiodi erano di quelli usati dai tappezzieri e che hanno causato circa trenta forature. Secondo le prime indagini della polizia francese, i chiodi sarebbero stati gettati a circa 38 chilometri dall’arrivo, all’inizio della salita del Mur de Péguère.

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