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  • domenica 8 Luglio 2012

I nomi degli Stati Uniti

Perché si chiamano così, tutti e 50: un nome fu inventato da un imprenditore fantasioso, un altro si riferisce al fiume sbagliato, molti vengono dalle lingue degli indiani

Montana
Montana viene dallo spagnolo montaña, con riferimento ai molti picchi montuosi che sono presenti soprattutto nella parte ovest dello stato. Non si sa chi fu a inventare o a utilizzare il termine, riferito al territorio.

Nebraska
Nell’antica lingua indiana Otoe, Ñí Brásge (che nell’Otoe parlato oggi dai discendenti dei nativi è Ñí Bráhge) significa “acqua piatta”, con riferimento al fiume Platte che attraversa lo stato.

Nevada
Nevada, in spagnolo, significa “nevicata”, e venne dato prima alla catena montuosa della Sierra Nevada (“monti innevati”) e poi allo stato. Mental floss precisa che la pronuncia non è “nevàda”, ma qualcosa di più simile a “navèda” (con la vocale accentata a metà tra “a” ed “e”) e che i locali ci tengono molto.

New Hampshire
Lo Hampshire è una contea dell’Inghilterra meridionale, quella dove si trovano Winchester, Portsmouth e Southampton e quella dove visse a lungo da bambino John Mason, il cartografo ed esploratore a cui il re d’Inghilterra diede il permesso di stabilire una colonia nel Nuovo mondo nel 1622. Nonostante avesse già diversi titoli riferiti alla Provincia del New Hampshire e ci avesse già investito diversi soldi per costruire i primi insediamenti, non ci mise mai piede, perché morì nel 1635, a 49 anni, mentre si preparava a fare il primo viaggio nella colonia di sua proprietà.

New Jersey
Jersey è la più grande tra le Isole del Canale britanniche, che si trovano nel Canale della Manica e che formalmente sono dipendenze dirette della Corona (non fanno parte del Regno Unito). A Jersey era nato, ed era stato governatore per molti anni, sir George Carteret (1610-1680), che insieme a sir John Berkeley fondò la colonia. Dopo 10 anni in cui i due furono coproprietari della colonia, dal 1664 al 1674, Berkeley e Carteret litigarono e si divisero il New Jersey in due: East Jersey di Carteret e West Jersey di Berkeley. La seconda tuttavia fallì nel 1702 e le sue proprietà ritornarono alla corona, che unificò nuovamente il territorio.

New Mexico
Quando il Messico diventò indipendente dalla Spagna, nel 1821, del suo territorio faceva parte anche il territorio del New Mexico, da secoli parte del Vicereame della Nuova Spagna. Il territorio venne ceduto agli Stati Uniti solo dopo il 1848, al termine di una guerra con gli Stati Uniti, e due anni dopo venne stabilito il Territorio del New Mexico, che originariamente comprendeva anche più della metà dell’Arizona, parte del Colorado e del Nevada, e che diventò uno stato dell’unione con i suoi confini ridotti solo nel 1912.

New York
Lo stato e la città devono il loro nome a James Stuart, duca di York e poi re di Inghilterra, con il nome di Giacomo II, dal 1685 al 1688. La città di York è una delle più antiche città inglesi, e il suo nome – che forse risente dell’influsso delle lingue celtiche che si parlavano nella zona – viene da quello che gli diedero i romani nel 71 d.C., Eboracum.

North e South Carolina
Re Carlo II d’Inghilterra, che regnò dal 1660 al 1685 durante il periodo turbolento della rivoluzione di Cromwell (suo padre era il Carlo I di cui abbiamo già parlato a proposito del Maryland) diede il permesso regale per lo stabilimento della colonia, dandogli anche il nome di Carolina (dal latino Carolus) in onore di suo padre. Le due province, divise di fatto già negli anni Novanta del Seicento, vennero separate ufficialmente nel 1712.

North e South Dakota
Il nome viene dalla tribù dei Dakota, che facevano parte del gruppo etnico-culturale (e politico) dei Sioux. Che cosa significhi il nome non è chiaro, ma è possibile che in lingua Sioux significhi “amico” o “alleato”. Il Territorio del Dakota venne creato nel 1861 ed esistette fino al 1889, quando venne diviso e unito agli Stati Uniti con due stati separati.

Ohio
Un viaggiatore francese nella regione scrisse nel 1750 che il fiume Ohio era “un bel fiume” e disse che i locali lo chiamavano, appunto, Ohio. Successivamente, molti presero il nome indiano per una traduzione di “bel fiume”, anche se più probabilmente la parola ohio significa solo “largo, grande”.

Oklahoma
Oklahoma è il nome con cui gli indiani Choctaw chiamavano tutti i nativi americani. È formato dalle parole ukla, “persona” e humá, “rosso”: “uomini rossi”. Il nome dello stato venne suggerito da Allen Wright, capo della Nazione Choctaw tra il 1866 e il 1870, durante i negoziati con il governo federale per l’uso del territorio indiano.

Oregon
Per spiegare l’origine del nome sono state fatte almeno cinque ipotesi, tutte molto diverse: dal francese ouragan, perché gli esploratori francesi chiamavano il fiume Columbia “fiume degli uragani”; da oolighan, nome in lingua indian Chinook di un pesciolino molto diffuso lungo le coste del Pacifico; dallo spagnolo orejón (“grandi orecchie”), che era il modo con cui i primi esploratori spagnoli si sarebbero riferiti ai nativi; da un errore di lettura di una mappa francese dell’inizio del Settecento, in cui Ouisiconsink (“fiume Wisconsin”) era scritto per errore “Ouaricon-sint”, errore poi passato negli atti dell’amministrazione britannica; dal nome Sioux per “fiume dell’ovest”, come raccolto dall’esploratore Jonathan Carver.

Pennsylvania
Lo stato venne chiamato così in onore dell’ammiraglio britannico William Penn (1621-1670). Il territorio era stato dato al figlio dell’ammiraglio, anche lui di nome William, in pagamento di un debito che la corona aveva con suo padre. Il re Carlo II la chiamò “Pennsylvania”, unendo il cognome “Penn” a sylva, dal latino per “bosco”, e aggiungendo -nia. Pare che il nome non piacesse a Penn junior, che temeva che la gente pensasse a un nome dato per celebrare se stesso.

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