Si dice Repubblica Ceca o Cechia?

E come si è dissolta la Cecoslovacchia? Perché? Una piccola guida storica, dopo la vittoria della nazionale ceca di ieri sera

Nonostante le differenze culturali, gli slovacchi condividevano con i cechi le aspirazioni di indipendenza dallo stato asburgico e così i due popoli si unirono idealmente nella loro causa. Tuttavia, la maggioranza degli slovacchi non voleva fondersi con i cechi in un unico stato centrale e ben presto, nel marzo 1939, con l’aiuto di Adolf Hitler e della Germania nazista, si staccarono dai cechi e proclamarono la cosiddetta Prima Repubblica Slovacca. Dopo la Seconda Guerra Mondiale però, l’Unione Sovietica occupò i due paesi e ordinò la riunificazione.

In teoria, nel 1968, la Costituzione cecoslovacca venne modificata in base a un modello federale simile a quello in vigore fino al 1917. Ma negli anni Settanta del Novecento, durante il periodo di “normalizzazione” e dunque di annullamento delle riforme verso un controllo sovietico molto più rigido, tutto il potere tornò praticamente a Praga. Questo ritorno a un forte centralismo favorì i separatisti, che quindi conquistarono molto consenso in quegli anni.

Poi, con la Rivoluzione di Velluto nel 1989, venne meno il “collante” sovietico e i due paesi si allontanarono sempre di più, nonostante importanti politici come Václav Klaus e lo stesso eroe della Rivoluzione di Velluto e presidente cecoslovacco Havel fossero contrari e provarono, senza successo, a raggiungere un accordo di carattere federale che andasse bene ai due paesi (Havel addirittura si dimise il 20 luglio 1992, prima di assistere alla dissoluzione della sua Cecoslovacchia da presidente). Alla fine, i due paesi decisero consensualmente di separarsi il 31 dicembre 1992, e la Cecoslovacchia venne ufficialmente dissolta.

Le motivazioni della dissoluzione della Cecoslovacchia e della nascita della Repubblica Ceca
Sono diverse e spesso risalgono a cause molto antiche. Innanzitutto, come già detto in precedenza, c’entra la riluttanza di molti slovacchi a riunirsi in un unico stato con i cechi, anche per le loro concessioni minime in campo federalista nel tempo. Dall’altra parte, invece, molti cechi non hanno mai perdonato l’alleanza degli slovacchi con Hitler nel 1939 e, dopo la guerra, molti non erano d’accordo sul fatto di dover contribuire economicamente allo sviluppo degli slovacchi, che quindi ben presto divennero anche un fardello per cechi. I singoli nazionalismi nei due paesi (soprattutto tra gli slovacchi) non migliorarono di certo le cose.

Inoltre, dopo la Primavera di Praga nel 1968, il dominio comunista lacerò ulteriormente il fragile sistema federale in vigore tra cechi e slovacchi che tra l’altro aveva diverse falle che non favorivano di certo l’armonia tra i due popoli. Dopo le elezioni libere del 1992, poi, gli scenari dei due paesi erano politicamente poco conciliabili. Infine, i due paesi erano relativamente inesperti dal punto di vista democratico e quindi, a parte alcuni personaggi come Havel, non si impegnarono a fondo per una soluzione federalista di stampo canadese o belga, che concedesse molte più libertà agli slovacchi pur rimanendo, almeno sulla carta, uniti in un singolo stato.

nella foto, la squadra della Repubblica Ceca, ieri sera (ODD ANDERSEN/AFP/GettyImages)

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