• Mondo
  • giovedì 3 Maggio 2012

Il confronto tv tra Hollande e Sarkozy

Quello che i due candidati alle presidenziali francesi si sono detti nell’unico dibattito prima del ballottaggio

Immigrazione
Sarkozy ha detto che la Francia ha «accolto troppe domande che hanno paralizzato il sistema». E ha spiegato di voler dimezzare il flusso migratorio. Hollande ha accusato il presidente uscente di «usare la paura degli immigrati». E di fare confusione: «Perché lascia intendere che gli stranieri non europei siano musulmani?».

Quale stile di presidenza?
Hollande ha detto che punterà sui giovani e sulla giustizia, da ristabilire ovunque. Ha promesso che non nominerà i direttori della televisione pubblica, che il suo governo sarà formato metà da uomini e metà da donne. E ancora: «Garantirò che non ci siano conflitti di interessi tra i ministri, introdurrò il sistema proporzionale per le elezioni legislative, avrò la preoccupazione di sentirmi vicino ai francesi. Sarò un presidente normale, nonostante crisi e conflitti» che «riconcilierà non solo la sinistra o i socialisti ma tutti coloro che sono legati alla Repubblica. Ecco la scelta che sta al centro del voto: voler cambiare oppure no».

Sarkozy ha concluso dicendo: «In questi 5 anni ho esercitato la mia funzione con tutta la forza che avevo, talvolta ho sbagliato, ma il mondo si modifica a una velocità incredibile e non ci si deve basare sulle vecchie regole. Punterò su un modello di crescita basato sulla formazione professionale, sul know-how e sul cambiamento nella scuola». Infine si è rivolto a coloro che, al primo turno, hanno votato Marine Le Pen: «Non ho intenzione di dare loro delle lezioni di morale. Li rispetto e ho sentito le loro richieste di autorità e fermezza. Non ci sono cittadini di serie B, signor Hollande. Voglio rivolgermi agli elettori di Bayrou e accogliere la sua proposta sulla regola d’oro che Hollande rifiuta (l’iscrizione nella Costituzione del principio di equilibrio delle finanze pubbliche): lancerò un referendum, se necessario. Un paese che non riduce il suo debito non è un paese libero. Parlerò poi agli astenuti: non lasciate che altri votino per voi. Assumetevi la responsabilità di decidere quale futuro volete per i vostri figli in questo mondo difficile e pericoloso».

« Pagina precedente 1 2