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  • domenica 29 aprile 2012

Le elezioni in Grecia

Guida alle importanti legislative del 6 maggio, tra prove di grande coalizione, una crisi che sembra senza fine e l'aumento dei consensi per l'estrema destra

Prove di una maggioranza risicata
Una grande coalizione tra PASOK e ND dovrebbe essere sufficiente per ottenere la maggioranza in Parlamento e governare il paese: secondo gli ultimi sondaggi, anche se i voti effettivi dei due partiti principali non supereranno quasi certamente il 50 per cento, la somma dei seggi che PASOK e ND dovrebbero ottenere supererebbe, anche se di poco, la soglia dei 151 seggi (su 300 totali) per avere la maggioranza in Parlamento. Questo perché il sistema elettorale greco, che ha una base proporzionale, assegna comunque un premio di maggioranza di 50 seggi al primo partito. Così, ND arriverebbe a circa 110 seggi, mentre PASOK dovrebbe guadagnarne quasi certamente più di 40. La loro somma, dunque, dovrebbe superare la soglia del 151 seggi.

Gli altri partiti
Se ND e PASOK non riusciranno a ottenere almeno 151 seggi, però, le cose si faranno estremamente complicate. Tre degli altri quattro partiti che seguono ND e PASOK nei sondaggi sono decisamente contrari agli aiuti della comunità internazionale e alle misure di austerity, e dunque un’alleanza con almeno uno di loro sarebbe molto improbabile. Due di questi partiti sono di estrema sinistra, ma fortemente contrapposti tra loro: il Partito Comunista greco (in greco, KKE) e la Coalizione della Sinistra Radicale (SYRIZA). Poi ci sono gli Indipendenti greci (ANEL), ossia i dissidenti di ND usciti qualche mese fa dal partito proprio perché contrari ai bailout, i piani di salvataggio concordati con le autorità internazionali. Questi partiti hanno un consenso nei sondaggi che si aggira intorno al 10 per cento ciascuno. A ruota, c’è il partito della Sinistra Democratica (DIMAR), più moderata degli altri partiti di sinistra, il cui consenso si aggirerebbe intorno al 7 per cento e che potrebbe rappresentare un sostegno importante per la grande coalizione tra ND e PASOK.

L’incognita dell’estrema destra
Poi c’è l’incognita estrema destra, del partito “Alba dorata“: i sondaggi lo danno oltre il 5 per cento dei voti, ben più della soglia del 3 per cento necessaria per entrare in Parlamento. Il partito sta guadagnando consensi, anche grazie ad alcune azioni popolari come la distribuzione di vestiti e alimenti ai più poveri. “Alba dorata” ha detto in passato di voler espellere tutti o quasi gli immigrati dalla Grecia, legali o illegali che siano, e questo ha generato molta ansia nell’attuale governo che ha recentemente creato dei campi di detenzione per gli immigrati illegali in attesa di essere espulsi. Alba dorata si dichiara un partito nazionalista e ha una bandiera con un elemento simile a una svastica. Venizelos ha paragonato la loro ascesa politica ai nazisti durante la Repubblica di Weimar tedesca, dopo la Prima guerra mondiale.

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