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  • venerdì 27 aprile 2012

Perché abbiamo pubblicità invadenti

Il responsabile di un sito americano di informazione spiega ai lettori come funzionano le cose con gli annunci molesti, molto nel dettaglio

di Dustin Rowles

E quindi, come funziona? Prima cosa: contrariamente a quanto molti pensano, se uno clicca a caso sugli annunci il sito che li ospita non ne riceve guadagni. Questo magari funziona per alcuni siti, soprattutto quelli di nicchia (come il nostro vecchio sito Quizlaw.com) ma gran parte dei siti si basa sul modello per impression, e cioè: siamo pagati in base al numero di pagine viste. Più traffico generiamo e meglio è. Ma visto che non operiamo all’interno di grandi aziende con propri team di vendite, utilizziamo i network pubblicitari, ossia agenzie che si occupano di far girare annunci pubblicitari su un’ampio numero di siti web. C’è differenza tra network e network, ma, generalmente, il sito che li ospita riceve circa il 40-50 per cento delle entrate generate dagli annunci pubblicitari, mentre i network pubblicitari ricevono il 50-60 per cento dei ricavi. Noi non possiamo scegliere gli annunci che compaiono sul nostro sito. Anzi, non c’è quasi comunicazione tra noi e chi gestisce questi network pubblicitari. Tuttavia, tendo ad accettare più volentieri i servizi di agenzie i cui rappresentanti ci mandano, di tanto in tanto, email carine e simpatiche.
Ma quanto pagano queste agenzie? Un tipico banner “display” di un sito, come quelli che vedete in alto in questa pagina o in alto a destra, rende qualcosa come 0,30 $ (30 centesimi di dollaro) ogni mille pagine viste in un mese. Se ci sono tre annunci su una pagina, allora si riceve circa un dollaro per 1000 pagine consultate. Quindi, ci vogliono circa 100mila pagine viste per ricavare 100 dollari. Questo è più o meno il numero di pagine viste che Pajiba genera ogni giorno, o forse un po’ di più (3,2-3,3 milioni di pagine viste al mese).

Fate un po’ voi i calcoli. Non male, no? Già, non sarebbe male se le spese della gestione di un sito si riducessero solo ai costi del server. Ma 3mila dollari al mese per finanziare una cosa che posta online circa 250 contenuti con più di 15 autori che collaborano frequentemente non sono sufficienti. Generalmente, i ricavi netti di Pajiba (dalle entrate totali devono essere detratte le spese per il server e la sua sicurezza, le statistiche, le tasse di concessione, i biglietti del cinema e così via) sono divisi equamente tra me e il mio staff. So che nella maggior parte delle imprese online i proprietari del sito spesso sono assenti. Io invece mi occupo più o meno dei metà dei contenuti (o almeno ci provo). Poi c’è Seth che possiede metà di Pajiba, ma prende soldi solo se ogni anno superiamo una certa soglia di profitti che corrisponde più o meno a quello che guadagna uno che riscuote pedaggi nel Maine. E quella soglia non l’abbiamo mai raggiunta.

Teoricamente, tolte le spese, saremmo arrivati a circa 1.500 dollari al mese per me e 1.500 per i miei collaboratori. Ma le cose non stanno esattamente così perché in realtà ogni mese, in media, i banner vengono visualizzati solo sul 60-65 per cento delle pagine, che significa che siamo pagati solo il 60-65 per cento delle pagine viste. In più le pagine viste fuori dagli Stati Uniti pagano circa 3 centesimi di dollaro per mille pagine viste, invece di 30. Queste costituiscono il 20 per cento dell’intero traffico sul nostro sito. In più, c’è un 10 per cento di visitatori che utilizza dei software che bloccano le pubblicità. Quindi, tenendo in considerazione tutte queste cose, tre annunci di tipo display fruttano circa 1.800 dollari al mese, 900 per me e 900 per lo staff.
In questo modo non riusciremmo nemmeno a pagare i collaboratori di gran talento ma terribilmente sottopagati che scrivono per Pajiba. E quindi come si fa?

Con la pubblicità più invasiva, ovvio. Video, finestre pop-up. Perché con i banner si viene pagati per quello che valgono di fatto (e cioè 30 centesimi ogni mille pagine viste). La maggior parte delle persone nemmeno li vede, quindi non ti pagano molto per ospitarli sul tuo sito: mica sono scemi. I siti più grandi con un team addetto alle vendite pubblicitarie e un po’ di know-how probabilmente sono capaci di ottenere dagli annunci pubblicitari di grandi marchi 20 o 30 dollari per mille pagine viste e lanciare contemporaneamente sulla pagina tre annunci dello stesso prodotto affinché il visitatore si accorga di più della pubblicità. Ma noi non siamo di questa categoria: abbiamo avuto annunci di grandi marchi lo scorso novembre ma è durato solo per una settimana. È stata la settimana più gloriosa della storia di Pajiba e non si è più ripetuta. E allora dobbiamo ricorrere all’uso di annunci invasivi che vengono pagati molto di più, circa 7 dollari ogni mille pagine viste. Così, se un sito come il nostro genera 100mila pagine viste, sarebbero 700 dollari al giorno. Fantastico. E quindi dovremmo essere già ricchi, no?

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