(Eadweard Muybridge/Getty Images)

Chi era Eadweard Muybridge, fotografo

E perché Google gli ha dedicato oggi un doodle per il 182esimo anniversario della sua nascita

(Eadweard Muybridge/Getty Images)

Un periodo di sperimentazioni fotografiche
In quegli anni lo sviluppo industriale, il ritmo delle fabbriche e la crescita delle città portarono la fotografia, che per definizione è un’arte “fissatrice”, a cercare soluzioni tecniche in grado di rappresentare il movimento e la velocità. Il primo obiettivo dei fotografi fu quello di diminuire i tempi di posa, in modo da ottenere un’immagine perfettamente nitida. Per fare ciò vennero sperimentate diverse tecniche di emulsione, tra le quali quella detta del collodio umido, che permise di realizzare fotografie istantanee.

Qualche anno più tardi poi venne inventata da Étienne-Jules Marey la tecnica della cronofotografia, che fu resa pubblica nel 1878, quando ne scrissero le riviste scientifiche Scientific American e La Nature. L’idea era quella di costruire una macchina fotografica capace di cogliere ogni movimento del soggetto fotografato: nacque così la possibilità di registrare in un’unica immagine e in un’unica lastra fotografica varie posizioni di un soggetto in movimento in corrispondenza di diversi momenti temporali. Scomponendo l’azione si permetteva di vedere il movimento in dettaglio.

Il contributo di Muybridge
Negli stessi anni Eadweard Muybridge inventò il cosiddetto zootropio. Si trattava di una macchina per proiettare le immagini con una serie di disegni riprodotti su una striscia di carta che viene posta all’interno di un cilindro dotato di feritoie a intervalli regolari (una per ogni immagine) e che ora viene considerato uno strumento precursore del proiettore cinematografico.

Muybridge continuò a studiare per tutta la vita il movimento degli animali, ma anche dell’uomo, lavorando per l’università della Pennsylvania e i suoi studi influenzarono il lavoro di molti pittori, a partire da Degas fino ai futuristi. Eadweard Muybridge morì in Gran Bretagna, nel 1904, a causa di un arresto cardiaco.

 

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