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  • lunedì 2 Aprile 2012

La guerra delle Falkland, 30 anni fa

Le foto e la storia della battaglia per le isole contese da secoli, e che Argentina e Regno Unito rivendicano ancora oggi

Un po’ di storia
In ogni caso, la vicenda delle isole Falkland/Malvine è una delle più controverse e complicate del diritto internazionale. Tra il Settecento e l’Ottocento, infatti, sulle isole si sono alternati vari insediamenti piuttosto autonomi: francesi, spagnoli, britannici e argentini. L’Argentina sostiene che ad aver scoperto per prima le Falkland/Malvinas sia stato il navigatore portoghese Ferdinando Magellano nel 1520 quando questi era al servizio della Spagna (anche se Magellano non vi sbarcò) da cui l’Argentina sarebbe diventata ufficialmente indipendente nel 1816. I britannici, invece, rivendicano il fatto che fu il capitano inglese John Strong nel 1690 a sbarcare per primo sulle isole chiamandole Falkland come il visconte Falkland. Nel 1767, comunque, alcune isole dell’arcipelago passarono effettivamente dalla Francia (che aveva un avamposto a Port Louis) alla Spagna e dunque, conseguentemente, apparterrebbero oggi all’Argentina. Il governo argentino dice che tra il 1765 e il 1766 i britannici avevano raggiunto l’isola, costruendo un avamposto a Port Egemont, nelle Falkland occidentali, ma poi avrebbero raggiunto un accordo segreto con la Spagna nel 1770 per lasciare l’arcipelago e lasciare la loro giurisdizione alla Spagna.

Il Regno Unito, invece, non ha mai riconosciuto questo “accordo” e ha sempre considerato l’avamposto di Port Egemont nel 1765 come la prova del possesso formale delle isole occidentali, in nome di re Giorgio III. Il Regno Unito sostiene ancora oggi che è vero che abbandonò momentaneamente le isole nel 1774 per motivi economici (nel frattempo era scoppiata la Guerra d’Indipendenza americana che lo coinvolgeva direttamente) ma che comunque “la sovranità britannica non è stata mai messa in discussione”. Inoltre, dicono i britannici, la Spagna si ritirò dalle isole orientali delle Falkland nel 1811, “abbandonando l’arcipelago e lasciandolo a se stesso”.

L’Argentina, invece, sostiene di aver ereditato i possedimenti spagnoli, dunque anche le Malvinas, e che nel 1774 la Corona britannica abbandonò davvero le isole, non interessandosene più nei cinquant’anni successivi, fino agli anni Venti del XIX secolo, quando l’Argentina, diventato stato indipendente, cominciò a rivendicare le Malvine e alcuni coloni cominciarono a occupare l’isola. Nel 1833 allora gli inglesi occuparono ufficialmente con un’azione militare le Falkland (comprese le isole della Georgia del Sud e le isole Sandwich meridionali allora disabitate) e da allora mantengono ufficialmente il loro dominio su tutto il territorio. Il Regno Unito giustifica il loro possesso anche perché, secondo diversi sondaggi, gran parte degli abitanti delle isole vuole continuare a far parte del Regno Unito. Tra le varie opere sulla guerra c’è stata anche una serie tv del 1988 trasmessa dalla BBC di nome “Tumbledown” con protagonista Colin Firth.

foto: Fox/Getty Images

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