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  • giovedì 22 Marzo 2012

Tolosa, Merah è stato ucciso

Il presunto assassino è morto dopo una lunga e violenta sparatoria con la polizia (in aggiornamento)

Le prime pagine di oggi in Francia

7:54 – BBC riferisce che Merah non fu arrestato in Afghanistan nel 2007. La notizia era circolata ieri, ma pare fosse basata su informazioni non accurate da parte del responsabile della prigione di Kandahar, Ghulam Faruq.

7:34 – Nelle prime ore del mattino la polizia ha prodotto alcune altre esplosioni. Secondo diversi giornalisti sul posto, il sistema serve per tenere alta la pressione nei confronti di Merah, impedirgli di dormire, intimorirlo e indurlo alla resa. In una delle esplosioni sarebbero saltati i vetri di due finestre dell’appartamento in cui si trova il presunto assassino. L’appartamento è da ore senza luce, acqua e gas.

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Dalle tre del mattino di ieri, mercoledì 21 marzo, Mohammed Merah, il presunto autore degli omicidi di Tolosa e di Montauban si trova in una palazzina di Tolosa circondata dalla polizia. In quella che è diventata una lunga guerra di logoramento, le autorità hanno cercato a più riprese di trattare con Merah, che però non si arrende. Nel corso della notte la polizia ha prodotto alcune forti esplosioni nei pressi della palazzina, una strategia usata per tenere sotto pressione il sospettato, impedirgli di riposare e ottenere il proseguimento delle trattative.

Poco distante dalla palazzina, decine di giornalisti attendono gli ultimi sviluppi. Il ministro dell’Interno, Claude Guéant, ha spiegato che gli agenti non vogliono per ora condurre un attacco diretto per catturare Merah. L’operazione è considerata molto rischiosa e potrebbe mettere in pericolo la vita del sospettato e degli stessi agenti. Le autorità temono che l’uomo abbia con sé molte armi e munizioni e che potrebbe anche commettere un gesto estremo.

Ieri mattina, Merah ha accettato di rendere la propria pistola in cambio di un sistema per comunicare con la polizia. Da quel momento sono iniziate le lunghissime, e fino a ora inconcludenti, trattative con la polizia per la resa. Merah ha 23 anni e ha spiegato di essere un militante di al Qaida e di aver agito sempre da solo, con l’obiettivo di “mettere in ginocchio la Francia”. Non ha espresso alcun dispiacere per aver ucciso tre bambini lunedì scorso davanti alla scuola ebraica di Tolosa e ha detto di essere solo dispiaciuto del fatto di non aver potuto uccidere altre persone, ha spiegato il procuratore di Parigi.

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Aggiornamento delle ore 1:49
Dalle tre di ieri notte, la palazzina di Tolosa in cui si trova Mohammed Merah è rimasta circondata dagli agenti di polizia. Il presunto autore degli omicidi di Tolosa e Montauban ha trattato a lungo con le forze dell’ordine per porre le condizioni per la propria resa. Dopo essersi rifiutato di arrendersi, la polizia ha prodotto tre esplosioni poco prima la mezzanotte di oggi, inducendo Merah a riprendere le trattative.

01:27Le Monde segnala che le trattative con Merah sarebbero da poco riprese, forse anche grazie alle tre forti esplosioni di un’ora fa, che lo avrebbero persuaso a riprendere i contatti con la polizia. Rimane comunque difficile capire quale sia la strategia degli agenti per ottenere la sua resa.

01:02 – Merah è sotto assedio da parte degli agenti di polizia dalle tre di notte di ieri, quasi 24 ore. Qui il racconto della giornata del 21 marzo da poco finita, minuto per minuto.

00:52 – La polizia continua ad agire con molta cautela anche perché si sospetta che l’uomo abbia con sé un arsenale di diverse armi e munizioni.

00:51 – I giornalisti presenti nel quartiere di Tolosa segnalano che la situazione, dopo le esplosioni, sembra essere tornata tranquilla. Ci sono voci di una possibile riapertura delle trattative con Merah.

00:41 – Sempre secondo un giornalista di Reuters, gli agenti dell’unità di élite RAID (Recherche, assistance, intervention, dissuasion) avrebbero fatto saltare una porta e creato una breccia in un muro, nei pressi della palazzina. L’operazione ha permesso di migliorare la visuale sull’area dove si trova Merah.

00:31 – Il ministro dell’Interno francese ha spiegato che le tre esplosioni erano colpi di intimidazione, ma che l’assalto alla palazzina dove si trova il sospettato non è ancora iniziato, spiega Reuters.

00:28 – Le tre esplosioni sono state filmate da una troupe sul posto, come mostra questo video della BBC.

00:12 – Su Le Figaro, confermano che Merah avrebbe deciso di non consegnarsi alla polizia.

00:12 – La BBC segnala che il sindaco di Tolosa, Jean-Pierre Havrin, avrebbe spiegato ad alcune emittenti locali che l’assalto alla palazzina sarebbe ormai iniziato, dopo quasi 24 ore di trattative inconcludenti con il presunto assassino.

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Intorno alle 23.30 ci sono state tre violente esplosioni nei pressi della palazzina di Tolosa dove si trova Mohammed Merah, il principale sospettato degli attentati in città e nella vicina Montauban. Sono circolate voci, ancora da confermare, che fosse in corso un’operazione della polizia per catturare il presunto assassino. Verso le 21 nel quartiere è stata spenta l’illuminazione pubblica, cosa che ha fatto pensare a una imminente azione degli agenti nei pressi della palazzina.

Poco prima delle esplosioni, il ministro dell’Interno, Claud Guéant, aveva spiegato ai giornalisti che Merah era ormai quasi pronto per la resa. Le autorità stavano negoziando con lui.

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