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  • sabato 21 Gennaio 2012

Costa Concordia, continuano le ricerche

Le squadre sono al lavoro nelle zone sommerse ed emerse del relitto, hanno trovato il corpo di una donna (liveblog)

Una settimana di foto dall'isola del Giglio

13.57 – Gabrielli ha anche fatto attivare due comitati tecnico-scientifici all’isola del Giglio per occuparsi della messa in sicurezza della Costa Concordia. Tra le altre cose, i due gruppi di lavoro dovranno occuparsi di un piano che preveda il recupero del carburante e le ricerche dei dispersi a bordo in contemporanea.

13.50 – La ricerca dei dispersi a bordo del relitto della Costa Concordia non è semplice. Gabrielli spiega che si stanno seguendo diverse strategia a seconda delle zone della nave. Alcune squadre si occupano dei punti dove è più probabile che si trovassero molte persone al momento del naufragio, come le aree di raccolta per le emergenze. Altre squadre di ricerca, invece, si stanno dedicando all’esplorazione dei ponti cabina per cabina: con l’aiuto di diverse strumentazioni e fotocamere cercano di rilevare la presenza di corpi. Le operazioni sono molto più lunghe e difficoltose nelle parti sommerse della nave, dove i pericoli sono maggiori, c’è scarsa luminosità ed è difficile spostarsi.

13.41 – Franco Gabrielli, il commissario delegato all’emergenza del naufragio della Costa Concordia, ha anche spiegato che di fatto un inquinamento dell’area intorno all’isola del Giglio in cui si trova la nave è già avvenuta.

13.01 – Il commissario delegato all’emergenza del naufragio della Costa Concordia, Franco Gabrielli, ha spiegato meglio che cosa intendeva dicendo che le ricerche dei dispersi sarebbero continuate nei prossimi giorni. L’obiettivo è trovare una procedura che consenta di continuare le perlustrazioni a bordo anche durante le fasi di rimozione del carburante dai serbatoi della nave. Di una simile decisione andranno valutati pro e contro: lo spostamento di 2.400 tonnellate di carburante potrebbe rendere ulteriormente precario l’equilibrio del relitto.

12.57 – Il sito di RaiNews24 ha pubblicato alcune immagini, tratte da un filmato trasmesso da Rai1, dove sono visibili alcuni detriti appartenenti probabilmente alla Costa Concordia e ritrovati nei fondali nei pressi dell’isola del Giglio. C’è anche un’oblò.

12.57 – La Rai ha trasmesso in esclusiva alcune immagini dell’emergenza a bordo della Costa Concordia dopo l’impatto della nave contro gli scogli. I passeggeri aspettano istruzioni dall’equipaggio, sono le 22.22 ed è quindi passata una quarantina di minuti dall’impatto. Ricordiamo che la Costa Concordia è enorme e aveva decine di diversi punti di ritrovo in caso di emergenza: ogni gruppo di passeggeri può aver quindi avuto un’esperienza diversa a seconda della posizione del punto di ritrovo, del personale e del panico.

12.47 – Il commissario delegato all’emergenza del naufragio della Costa Concordia, Franco Gabrielli, ha spiegato che le ricerche dei dispersi non saranno ancora interrotte. Nei giorni scorsi si era ipotizzato che venissero arrestate per consentire la messa in sicurezza della nave con la rimozione delle 2.400 tonnellate di carburante conservate a bordo.

12.07 – Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, quando nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 gennaio Costa Crociere ebbe notizia del danno allo scafo, si mise in contatto con la società Ilma Sub per allertare i suoi responsabili sulla possibile necessità di intervento sulla nave. Questo indicherebbe che nei primi momenti dopo l’urto con lo scoglio, Costa Crociere non era stata ancora informata debitamente sull’entità del danno alla nave (come del resto ha fatto intendere lo stesso Pierluigi Foschi, ad della società). Gli inquirenti si sono messi in contatto con la Ilma Sub per capire se la compagnia in quei momenti fosse o meno a conoscenza della gravità del danno.

11.44 – Questo filmato mostra schematicamente come potrebbe avvenire il recupero della Costa Concordia, ora inclinata su un fianco a pochi metri di distanza dalla costa dell’isola del Giglio. Come hanno spiegato gli esperti negli ultimi giorni, la soluzione ideale comprende tre fasi: la riparazione dello squarcio sullo scafo causato dall’impatto con gli scogli, il sollevamento del lato sommerso della nave con casse o palloni pieni d’aria e infine il rimorchio della Costa Concordia verso il cantiere. Non è ancora chiaro se il relitto possa essere recuperato e reso nuovamente operativo.

11.34 – Come aveva annunciato nei giorni scorsi, la procura di Grosseto ha depositato questa mattina presso il tribunale del riesame di Firenze il ricorso contro la decisione di mettere Francesco Schettino agli arresti domiciliari. Per il comandante della Costa Concordia, la procura chiedere la custodia cautelare in carcere.

11.24Qui trovate le foto raccolte in questa settimana dal Post sul naufragio della Costa Concordia.

11.18 – Il governo ha confermato che il Consiglio dei ministri di ieri ha deciso lo stato di emergenza per il naufragio della Costa Concordia nei pressi dell’isola del Giglio.

10.47 – Smit Salvage è la società olandese incaricata di mettere in sicurezza il relitto della Costa Concordia. L’azienda ha da poco comunicato di aver terminato la fase uno dell’operazione “Bunker”: intorno alla nave sono state disposte tre barriere assorbenti concentriche, che dovrebbero trattenere il carburante nel caso di una sua fuoriuscita accidentale dai serbatoi della Costa Concordia. A bordo ci sono 2.400 tonnellate di olio combustibile contenuto in 23 serbatoi.

10.47 – L’UTMEA, unità tecnica dell’ENEA che sostiene le innovazioni nella gestione ambientale e lo sviluppo di tecnologie per lo sviluppo economico sostenibile, ha realizzato questa animazione che mostra le correnti superficiali (fino a cinque metri di profondità) del mare nella zona dell’Isola del Giglio e dell’Argentario. La previsione è stata eseguita ieri, 20 gennaio. L’incrocio delle due linee bianche indica il punto dove si trova la Costa Concordia.

10.25 – I sub hanno effettuato un altro importante ritrovamento sul relitto della Costa Concordia ai fini delle indagini. Hanno trovato l’hard disk sul quale venivano registrati i video del circuito di telecamere di sicurezza della nave nella zona della plancia di comando. Se i dati saranno ancora leggibili, si potrà ricostruire dove si trovava il comandante Francesco Schettino nei momenti precedenti al contatto con gli scogli e durante le operazioni di avvicinamento della nave all’isola del Giglio.

10.15 – Le ricerche in queste ore si stanno concentrando sul ponte 5 della Costa Concordia, dove secondo i responsabili delle ricerche potrebbero trovarsi molti dei dispersi non ancora ritrovati.

10.11 – I sommozzatori che si occupano delle ricerche a bordo della Costa Concordia devono affrontare molte difficoltà. La visibilità all’interno del relitto è minima perché l’acqua è intorbidita da detriti e polveri della nave. Alcune aree sono pericolanti e potrebbero crollare, ostruendo le vie di fuga.

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