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  • domenica 15 Gennaio 2012

Costa Concordia, il giorno dopo

Il punto della situazione sulla giornata di oggi all'isola del Giglio: il numero delle persone morte è salito a 5 ma ci sono ancora 15 dispersi

Le foto del naufragio della Concordia

11.10 – Intanto sta tornando alla normalità la situazione al Palacrociere di Savona, la struttura in cui ieri erano stati portati più di 1500 naufraghi: la Protezione Civile era stata costretta ad allestire un ospedale da campo nell’atrio, a causa del sovraffollamento. La maggior parte delle persone è già ripartita verso gli aeroporti, per tornare a casa.

10.55 – Il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, ha detto che «il comandante della nave ha accostato così tanto l’imbarcazione all’isola del Giglio che era inevitabile che questo scoglio se lo trovasse sotto la nave». Naturalmente ci vorranno settimane, almeno, perché nel corso dell’inchiesta si possano esaminare i documenti di bordo, la scatola nera e il relitto della nave, arrivando così a delle conclusioni definitive.

10.34 – Il commissario di bordo è stato raggiunto, ora il numero ufficiale dei dispersi è 38. La prefettura sta confrontando i suoi elenchi con quelli di Costa Crociere: naturalmente anche oggi si spera che alcuni di questi siano in salvo sull’isola ma non si siano fatti registrare. Intanto proseguono le perlustrazioni cabina per cabina.

10.16 – Repubblica ha alcune foto della parte sommersa della Concordia, scattate dai sommozzatori.

9.56 – Le agenzie di stampa confermano che l’uomo è stato raggiunto ed è il capo commissario di bordo, Marrico Giampetroni, e che questo “sembra essere in buone condizioni”.

9.46 – Il prefetto di Grosseto conferma che è stata individuata una terza persona viva a bordo. «Dopo i due coreani della notte scorsa, a bordo della Costa Concordia è stata individuata una terza persona da liberare. Sembra che sia un commissario di bordo. È difficile raggiungerlo perché i pompieri devono passare da locali allagati».

***

Le ricerche dei dispersi all’interno della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata ieri in prossimità della costa dell’isola del Giglio, sono proseguite tutta la notte. Intorno alle due del mattino sono stati individuati, raggiunti e salvati due passeggeri coreani di 29 anni, una coppia in viaggio di nozze, che erano rimasti all’interno di una cabina: i due stanno bene, sono scesi a piedi dall’imbarcazione dei Vigili del fuoco una volta sulla terraferma. Dalle 6 del mattino, invece, i Vigili sentono rumori provenire dal ponte 3, e si stanno avvicinando per verificarne la natura: potrebbero essere superstiti che segnalano la loro presenza. Le manovre avvengono comunque con particolare attenzione e lentezza, anche perché la Costa Concordia continua a ondeggiare a causa delle correnti e del mare leggermente agitato. Secondo l’Associated Press i Vigili del fuoco sarebbero riusciti a parlare con una persona all’interno della nave.

(Le foto del naufragio della Concordia)

Considerando le due persone ritrovate stanotte e basandosi sulle cifre ufficiali di ieri sera, i dispersi sono in questo momento 39. Secondo l’agenzia ANSA, “quando sulla Costa Concordia sono partiti i black out elettrici dopo l’impatto con uno scoglio, si sono bloccate le serrature elettroniche delle porte delle cabine, che vengono aperte con badge, e non è escluso – viene ipotizzato – che qualcuno sia rimasto chiuso dentro anche per questo senza poter fuggire”. I morti accertati sono tre, due francesi e un peruviano. I feriti ancora ricoverati sono circa 30, due di questi in gravi condizioni.

Il capitano della nave, Francesco Schettino, è da ieri sera in stato di fermo. Sono state aperte due inchieste sull’accaduto, una del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una della procura di Grosseto, che indaga per disastro, omicidio e naufragio colposi. Schettino è accusato anche di abbandono della nave, insieme a lui è indagato anche l’ufficiale di plancia. Le indagini vertono essenzialmente attorno alle ragioni per cui la nave da crociera si trovava fuori rotta, molto vicino alla costa dell’isola: lungo tutta la giornata sono state diffuse diverse ipotesi, e nel corso del pomeriggio ha cominciato a guadagnare fondamento quella per cui il passaggio vicino all’isola, fuori rotta, fosse una specie di prassi tradizionale, già avvenuto in passato.

(La cronaca della giornata di ieri, minuto per minuto)

La Costa Concordia ha urtato uno scoglio la sera del 13 gennaio, tra le 21.20 e le 21.40, a circa 500 metri dall’isola del Giglio. Lo scontro ha provocato uno squarcio di 70 metri nello scafo e il parziale affondamento della nave, che stava effettuando una crociera nel Mediterraneo. La nave aveva a bordo 4229 persone tra equipaggio e passeggeri. La Costa Crociere, fondata nel 1854 a Genova da Giacomo Costa, dal 1997 è proprietà di una società americana che si chiama Carnival Corporation, il più grande operatore al mondo nel settore delle crociere.

foto: FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images

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