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  • sabato 14 Gennaio 2012

Il naufragio della Costa Concordia

La nave si è incagliata venerdì sera al largo dell'Isola del Giglio: tre morti, 40 feriti e decine di persone "non rintracciate"

Le foto dell'incidente (aggiornate)

di Emanuele Menietti - @emenietti

12.24 – Le foto dell’incidente al largo della costa del Giglio raccolte dal Post in queste ore.

12.23 – Dopo l’urto che ha rotto lo scafo, spiegano sul Tirreno, il comandante della Costa Concordia (Francesco Schettino) «si è avvicinato all’ingresso del porto, permettendo così un soccorso più facile per le oltre 4.200 persone a bordo. Se, infatti, il naufragio fosse avvenuto più al largo, i danni per le persone sarebbero stati sicuramente maggiori».

12.21 – La pagina di Costa Crociere su Facebook e il profilo su Twitter.

12.17 – Le tre persone decedute sarebbero morte per annegamento. I loro corpi sono stati trasportati a Orbetello, ma non si conosce ancora la loro identità: erano senza documenti e ci andrà tempo per la loro identificazione.

12.14 – La Capitaneria di porto di Livorno fa sapere che sarà necessario ancora del tempo prima di avere una lista aggiornata dei passeggeri che non hanno ancora risposto all’appello dopo il naufragio. Non è ancora chiaro il numero dei dispersi.

12.10 – Continua, intanto, il trasferimento dei passeggeri che si trovavano a bordo dall’isola del Giglio verso porto Santo Stefano. Alle 11.00 erano state trasferite 3.179 persone delle oltre 4.200 che si trovavano a bordo.

11.59 – L’arrivo dei primi soccorsi nella notte:

11.50 – L’isola del Giglio ha un perimetro costiero prevalentemente roccioso, tranne alcune zone in cui si aprono piccole spiagge sul versante orientale. Non è ancora chiaro a che distanza dall’isola si trovasse la Costa Concordia al momento del naufragio.

11.40 – Probabilmente a causa delle tante visite di persone in cerca di informazioni, il sito web della Costa Crociere continua a essere irraggiungibile.

11.33 – I soccorritori parlano di alcuni feriti in gravi condizioni, da ore sono in corso visite e controlli sulle centinaia di persone che erano a bordo.

11.31 – Il racconto, questa mattina su RaiNews24, di uno dei passeggeri a bordo della Costa Concordia:

11.29 – Il “battesimo” della Costa Concordia sei anni fa:

11.28 – Il prefetto di Grosseto non esclude che ci possano essere ancora molti dispersi. La Capitaneria di Porto di Livorno ha avviato una prima inchiesta sulle cause dell’incidente, che restano da chiarire.

11.25 – La Costa Concordia era entrata in servizio nel 2006 e la sua prima crociera inaugurale avvenne il 9 luglio dello stesso anno. Era una delle navi più grandi della flotta Costa con una lunghezza pari a 292 metri e una larghezza intorno ai 35,50 per un’altezza al punto massimo di 52 metri. Nel novembre del 2008 aveva avuto un piccolo incidente in fase di manovra di ormeggio nel porto. Riportò danni alla fiancata sinistra, che furono rapidamente riparati.

11.20 – La testimonianza di un altro passeggero della Concordia che critica l’operato dell’equipaggio:

11.18 – Il deputato dell’Italia dei Valori Fabio Evangelisti ha chiesto al Ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera di riferire al più presto in Parlamento sull’incidente Concordia.

11.08 – «Ero nel lato affondato», il racconto di una superstite:

Ho capito subito che stava accadendo qualcosa di serio, ma non credevo fino a questo punto. Poi, quando ho sentito l’avviso che comunicava ai passeggeri di raggiungere i punti di emergenza ho iniziato ad avere davvero paura.

11.06 – Secondo un esperto di navigazione che si trova nell’area dell’incidente, citato dal quotidiano Il Tirreno, che ha sommariamente ispezionato da sottobordo la CostaConcordia «non può esservi dubbio: la nave ha preso uno scoglio. Le indagini dovranno stabilire perchè: può essersi trattato di errore umano o di avaria degli apparati elettronici».

11.02 – Il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, è già in viaggio verso il luogo dell’incidente.

10.59 – Il comunicato ufficiale della Costa Crociere (estratti):

E’ una tragedia che sconvolge la nostra azienda. Il nostro primo pensiero va alle vittime, e vogliamo esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza ai loro familiari e amici. In questo momento tutti i nostri sforzi sono concentrati nelle ultime operazioni di emergenza, oltre che nell’offrire assistenza agli ospiti e all’equipaggio che erano a bordo della nave, per farli rientrare al più presto a casa. Le procedure di emergenza sono scattate immediatamente per procedere all’evacuazione della nave.

10.54 – Il giornalista del Corriere della Sera, David Allegranti, scrive su Twitter: «Alcuni passeggeri: Mentre la nave affondava ci siamo sentiti anche dire da qualcuno dell’equipaggio di rientrare in cabina».

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