Le 10 migliori canzoni di George Harrison

Da All things must pass a All those years ago (quella scritta per John Lennon), una playlist per ricordarlo a 10 anni dalla morte

Give me love
(Living in the material world, 1973)
«A volte apri la bocca e non sai cosa stai per dire, e da quel che dirai nascerà qualcosa. Se capita e hai fortuna, quel qualcosa diventa una canzone. Questa canzone è una preghiera ma anche un accordo privato tra me, il Signore, e chiunque voglia» (George Harrison, nella sua biografia I me mine).

You
(Extra texture, 1975)
Grande invenzione di uno che faceva quello che gli pareva, e buttò giù una canzonetta pop estiva e trascinante, fatta quasi solo di pronomi. Roba da mettere allegria a un interista.

This song
(Thirty three & 1/3, 1976)
“Questa canzone è senza trucchi”, è il verso d’apertura del singolo “This song”, che prende in giro la vicenda giudiziaria che aveva riguardato “My sweet lord”. Il titolo dell’album, oltre a citare la cifra un tempo familiare della velocità dei 33 giri, era l’età di Harrison quando il disco uscì.

Blow away
(George Harrison, 1979)
Se ne andò in vacanza tre anni, si risposò, fece un bambino, e quando uscì il suo nuovo singolo, si capì che era di buonumore: “All I’ve got to do is to love you, all I’ve got to be is be happy”.

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