Abbiamo un governo

La Camera vota la fiducia, solo la Lega vota contro: intanto Giuliano Ferrara attacca i berlusconiani che avrebbero "impedito" a Berlusconi di parlare

11.41 – Guglielmo Picchi, deputato del PdL, vuole provvedimenti per il “rientro dei cervelli”. Dall’estero, eh.

11.35 – D’Anna critica il ministro della Sanità, “estensore della controriforma Bindi”. Maurizio Lupi lo interrompe, tempo finito.

11.33 – Vincenzo D’Anna, di Popolo e Territorio, inizia il suo intervento e provoca gli ex DC sul debito pubblico.

11.32 – Ora presiede Maurizio Lupi, che ha sostituito Fini.

11.31 – Fogliato fa parte della Commissione agricoltura della Camera, è piemontese.

11.31 – “Siamo molto preoccupati per l’idea di agricoltura che si sta diffondendo in Europa” aggiunge Fogliato, ora contrito ora imbronciato.

11.30 – Alla Camera interviene Sebastiano Fogliato della Lega Nord, che fa l’esempio della Spagna: loro sì che son stati bravi e sono andati al voto, dice.

11.28 – Non è un liveblog che si rispetti senza aggiornamenti sullo spread: è a 477 punti.

11.27 – “Per la prima volta a memoria d’uomo ci sono più poltrone al banco del governo che ministri” dice Aldo Cazzullo, dalla Camera.

11.24 – Della Vedova dice che le scelte impopolari sono un’occasione se eque, cioè impopolari per tutti.

11.20 – E quindi ora lo sapete che ministero ha Giampolo Di Paola? E Fabrizio Barca di che dicastero si occupa? Sul Post abbiamo una galleria fotografica con storia e incarichi dei nuovi ministri, per un ripasso.

11.16 – Mario Catania, il nuovo ministro delle politiche agricole e forestali, ha confidato ai giornalisti che Monti ha consigliato ai suoi ministri di comportarsi con prudenza in questi giorni. Ieri Corrado Clini, il nuovo ministro dell’Ambiente, era ospite della trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora” e si è lasciato andare con dichiarazioni su nucleare e ogm evitabili.

11.13 – Ora tocca a Benedetto della Vedova di FLI: “Questo è il nostro governo di cui ci sentiamo responsabili”.

11.10 – Interviene il deputato leghista Giovanni Fava: “Questo è un governo che nasce sotto il ricatto di Confindustria”.

11.08 – “È auspicabile che da questa esperienza nasca un bipolarismo fisiologico di stampa europeo. E lei potrà darci un contributo in questo senso ed è per questo che confermo un voto positivo del PdL” conclude Cicchitto.

11.06 – “È la prima volta nella storia di questo Parlamento che io e Franceschini ci troviamo d’accordo su un paio di cose: c’è una maggioranza parlamentare e non politica, sperimenteremo un percorso assai complesso che certamente avrà nel Parlamento un terreno di confronto essenziale. Da questo punto di vista invito al governo a misurarsi su questo nodo, alcune scelte che avete fatto nella composizione di questo governo hanno complicato la sua vita e non gliel’hanno risolta”

11.05 – Cicchitto critica Confindustria, accusata di avere inondato il governo di “richieste di assistenzialismo”

11.04 – Cicchitto chiude di nuovo alla patrimoniale, se non era già abbastanza chiaro. Si profila uno scenario americano, diciamo, dove i progressisti sono disposti a fare compromessi e i conservatori no, forti dell’indispensabilità del loro consenso.

11.03 – Sarubbi, PD, su Twitter: “Ci saranno al massimo 45 deputati del Pdl in Aula”.

11.02 – Cicchitto: “Non è delitto di leso europeismo se si dicono due cose: che l’euro non regge a fronte di politiche economiche molto diverse, alcuni in fase recessiva, alcuni in fase espansiva; che dobbiamo concentrare la nostra attenzione sul ruolo nella BCE, perché al di là degli eurobond, se non fa da prestatore di ultima istanza mette l’euro su un terreno friabile”

11.01 – Non vorremmo sbagliarci, ma ci pare che Cicchitto sia stato il primo deputato oggi a nominare Silvio Berlusconi.

11.00 – Cicchitto utilizza di nuovo l’argomento per cui visto che lo spread negli ultimi due giorni non è precipitato allora il problema non era Berlusconi.

10.59 – Cicchitto inizia congratulandosi con Monti ma poi minaccia in modo nemmeno troppo sottile: senza il PdL oggi staremmo preparando la campagna elettorale.

10.58 – Sarubbi racconta che Casini sta parlando col ministro Elsa Fornero tra i banchi del PdL.

10.57 – Parla Cicchitto. Fasten your seat belt.

10.54 – Sarubbi del PD conferma: “In discussione generale parlano i capigruppo, nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia parleranno i leader di partito”. Dovrebbero parlare quindi Casini, Bersani, Di Pietro, Bocchino e Maroni, tra i big. Il nodo è il PdL: parlerà Alfano o Berlusconi? Probabilmente Alfano.

10.52 – Galletti: “Facciamo una riforma fiscale equa e giusta e non la cambiamo più per un certo numero di anni”.

10.49 – Parla il deputato Galletti dell’UdC. Dietro di lui Paola Binetti, con un netbook nero.

10.43 – Mentre Donadi parla Manuela Di Centa legge la Gazzetta dello Sport, segnala Mattia Feltri sulla Stampa.

10.39 – “In presenza di una legge sul conflitto di interessi forse avrebbe dovuto cambiare alcuni dei suoi ministri, noi comunque per adesso ci fidiamo e vi terremo d’occhio” (sintesi nostra)

10.38 – “Noi speriamo che l’antitrust in futuro assomigli a Mario Monti in Europa”. Sembra un complimento ma è una frecciata a Catricalà, ex presidente Antitrust – considerato vicino a Berlusconi – e oggi sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

10.35 – Donadi: “Valuteremo atto per atto e non ci sentiamo parte di una maggioranza, ma abbiamo molti punti di convergenza, ci sono molte cose che apprezziamo nelle sue proposte”.

10.34 – Fini sega l’intervento di Grimaldi, tempo scaduto. Parla Donadi dell’Italia dei Valori. Donadi è capogruppo di IdV e quindi questo suggerisce che Antonio Di Pietro farà la dichiarazione di voto a nome del suo partito.

10.31 – Il deputato PD Pierangelo Ferrari ha pubblicato su Twitter questa foto del suo collega Domenico Scilipoti, oggi alla Camera. Col lutto al braccio, “per la democrazia”.

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