Abbiamo un governo

La Camera vota la fiducia, solo la Lega vota contro: intanto Giuliano Ferrara attacca i berlusconiani che avrebbero "impedito" a Berlusconi di parlare

13.50 – Bersani: “Loro sono lì da un giorno, noi siamo qui da tre anni e vi abbiamo visto all’opera e conosciamo la colla dei manifesti” dice rivolgendosi a Reguzzoni.

13.48 – Bersani: “Rivendichiamo di aver visto da tempo e per tempo la crisi, l’esigenza di un cambio di rotta. E per questo nessuno come noi conosce i compiti pesanti che avrà davanti questo governo”.

13.46 – È il turno di Pierluigi Bersani (PD).

13.48 – La Lega Nord conferma il no alla fiducia.

13.46 – “Il nostro nemico sono quei palazzi romani che hanno portato alla formazione di questo governo” dice Reguzzoni.

13.44 – “Se condivideremo i provvedimenti li voteremo. La nostra sarà opposizione responsabile e intelligente” dice convinto Reguzzoni.

13.43 – Dopo la tirata sulle banche, quella sull’Europa. Sempre Reguzzoni.

13.42 – In aula c’è anche Giulio Tremonti, che ascolta l’intervento della Lega.

13.41 – Reguzzoni fa un lungo elenco delle cose che, a detta sua, ha fatto la Lega Nord al governo. E ci aggiunge in coda un grazie al PdL e a Fabrizio Cicchitto.

13.40 – Reguzzoni: “Ringrazio i ministro Bossi, Maroni e Calderoli per il lavoro che hanno fatto”.

13.39 – Reguzzoni: “Abbassando la soglia per l’uso del contante favorirete le banche”. In realtà il provvedimento serve per ridurre l’evasione.

13.38 – Angelino Alfano si è avvicinato al nuovo ministro della Giustizia, Paola Severino, e le ha fatto dono del suo libro. Poi hanno chiacchierato per un paio di minuti. Alfano ha ricoperto in passato il suo stesso ruolo.

13.38 – È iniziato l’intervento di Marco Giovanni Reguzzoni, Lega Nord.

13.37 – Berlusconi sale ora tra i banchi del PdL.

13.36 – Contrordine! Sarubbi dice che Berlusconi è da poco in aula, ma vicino a una delle uscite, per ora.

13.35 – Aldo Cazzullo segnala che di Berlusconi in aula manco l’ombra.

13.34 – Casini: “Monti è stato più raffinato di noi politici nel dare messaggi politici e non tecnici”.

13.32 – Casini: “Questo governo nasce da un atto straordinario di volontà politica”. E rivendica il ruolo del Parlamento nel discutere e analizzare le proposte che farà il governo. “Oggi dobbiamo rimuovere gli ostacoli che ci dividono, ci vogliono le riforme condivise”.

13.31 – Casini: “La sconfitta della politica sono i governi che dopo aver suscitato tante aspettative in campagna elettorale le deludono nel corso del loro operato. Qui non ci sono tecnici, ci sono le eccellenze professionali dell’Italia migliore.”

13.29 – Tutti in silenzio per ascoltare Casini in aula.

13.27 – Casini: “Siamo chiamati oggi a pacificare la nazione: coesione e integrazione. In una parola siamo chiamati a ricucire l’Italia. Si volta pagina”.

13.25 – Inizia l’intervento di Pier Ferdinando Casini, Unione di Centro per il Terzo Polo.

13.21 – Bocchino: basta pensioni di anzianità, contributo da chiedere ai cosiddetti baby pensionati, investire in occupazione giovanile e femminile.

13.20 – Bocchino: “Dobbiamo far emergere la ricchezza ha chi l’ha nascosta, presidente Monti”.

13.19 – Lunga tirata di Bocchino sulle meraviglie dell’Italia da valorizzare, poi si occupa dell’economia e della distribuzione non equa della ricchezza tra la popolazione. “Penso al ceto impiegatizio, colonna portante della borghesia, che ha fatto diventare i suoi figli dirigenti.”

13.17 – Bocchino: “Sostegno senza se e senza ma per il suo governo”.

13.16 – Intanto è iniziato l’intervento di Italo Bocchino di FLI.

13.15 – Ecco la foto del biglietto indirizzato a Monti (vedi ore 13.04).

13.08 – Moffa ringrazia Berlusconi, “un presidente che non è mai stato sfiduciato in Parlamento”.

13.07 – Le foto di oggi alla Camera sono sul Post, ovviamente.

13.06 – Ora interviene Silvano Moffa capogruppo di Popolo e Territorio, già PdL, già FLI.

13.04 – Un fotografo in aula ha fotografato un biglietto passato a Mario Monti e firmato Enrico (Letta?):

«Mario, quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall’esterno. Sia ufficialmente (Bersani mi chiede per es. di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono!»

13.02 – “Che cosa farà con quei quattro soldi di cui potrà disporre?! Questo vogliamo saperlo prima di dire sì al suo programma!” dice Di Pietro sgolandosi in aula.

13.01 – Di Pietro critica il ministro dell’Ambiente per essere andato in radio a raccontare di essere a favore del nucleare. La trasmissione era un “Giorno da pecora” e la riflessione del ministro era più ampia di un “voglio il nucleare” a dirla tutta.

12.58 – Con un giro di parole, Di Pietro chiede al governo di tener conto dell’impegno dell’Italia dei Valori nel dare la fiducia. E dice poi che alcune proposte di Monti saranno votate al massimo dall’IdV.

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