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  • martedì 8 Novembre 2011

Berlusconi non si è dimesso

Ma lo farà dopo l'approvazione della Legge di stabilità

17.12 – Franceschini dice che se Berlusconi non si dimetterà l’opposizione userà «i suoi strumenti» per mandarlo a casa.

17.10 – «Berlusconi sembra intenzionato a resistere. E poi andare subito al voto», scrive Ferruccio De Bortoli su Twitter.

17.08 – Berlusconi è ancora a palazzo Chigi.

16.58 – Paniz a La7 dice anche di non aver chiesto assolutamente a Berlusconi un passo indietro (come invece sosteneva un’intervista che oggi Paniz imputa a «un giornalista scorretto».

16.55 – Paniz: «Non vedo una ragione per dimettersi in questo momento»

16.54 – Ricapitoliamo, per chi arriva adesso. La Camera ha approvato il rendiconto finanziario 2010. L’opposizione si è astenuta, per permettere al provvedimento di passare e non compromettere la stabilità economica del paese. Astenendosi, però, di fatto ha trasformato il voto in una conta interna al centrodestra. La soglia della maggioranza alla Camera è fissata a 316 voti. Il governo ne ha ottenuti 308.

16.50 – Il voto alla Camera ha avuto anche qualche conseguenza in Borsa, dove gli indici hanno rallentato passando da una media in mattinata pari al 2 per cento allo 1,2 per cento. L’incertezza è comunque durata poco e il FTSE MIB è tornato a crescere ed è ora intorno al 2,1 per cento. Il titolo Mediaset perde il 2,24 per cento e prosegue in territorio negativo, mentre Mondadori cede il 3,32 per cento. Lo spread, intanto, è intorno ai 480 punti.

16.48 – Al vertice di maggioranza di cui avevamo parlato si sono uniti intanto Tremonti e Maroni.

16.41 – Secondo l’AGI gli undici deputati di centrodestra che non hanno partecipato al voto sono: Antonione, Fava, Malgieri, Destro e Papa, del PdL (Papa è agli arresti domiciliari, Malgieri ha detto di essersi dovuto allontanare ma avrebbe votato sì). Assenti anche Mannino, Pittelli, Sardelli, Stagno D’Alcontres e Versace. Il deputato Stradella, del PdL, era presente in aula ma si è astenuto.

16.33 – I siti Internet di Libero e del Giornale, notoriamente vicini al centrodestra, aprono in modo ben strano. Il sito del Giornale apre con una scritta grande, tutto in maiuscolo, “RENDICONTO APPROVATO”, mettendo in secondo piano il fatto che il governo non abbia più la maggioranza. Libero dice che il governo “incassa la fiducia”, ma oggi non si votava nessuna mozione di fiducia.

16.30 – Gli astenuti sono stati 321. Di fatto è una nuova – e ben strana – maggioranza.

16.29 – Berlusconi, Calderoli e Bossi sono riuniti alla Camera.

16.27 – A questo punto, con ogni probabilità, Giorgio Napolitano convocherà Berlusconi al Quirinale. Oppure ci andrà lui senza aspettare una convocazione. Il PresdelCons ha due strade davanti: dimettersi, aprendo la crisi di governo; chiedere nuovamente la fiducia delle camere. Ma come?

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