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  • martedì 18 Ottobre 2011

Gilad Shalit è libero

Il soldato rapito cinque anni fa da Hamas è stato consegnato alle autorità israeliane e ora è con la sua famiglia

di Elena Favilli

10.24 – Shalit è ora passato ufficialmente sotto il controllo delle autorità israeliane.

10.17 – Le forze di sicurezza israeliane confermano ufficialmente il riconoscimento di Gilad Shalit.

10.15 – Uno dei prigionieri che verranno rilasciati è Ahlam Tamimi, condannato per l’attentato al ristorante Sbarro di Gerusalemme del 2001, dove morirono 15 persone.

10.14 – I festeggiamenti in Cisgiordania per la liberazione dei prigionieri palestinesi.

10.10 – BBC si corregge e scrive che la notizia della telefonata tra Shalit e la sua famiglia non è ancora ufficialmente confermata.

10.02 – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è con la famiglia di Shalit a Tel Nof.

10.00 – Le prigioniere palestinesi hanno ceduto e accettato di essere portate a Gaza.

9.50 – Dei 297 prigionieri palestinesi che arriveranno a Gaza, soltanto 133 vengono da lì. Hamas ha promesso che garantirà a tutti un lavoro pagato, un appartamento e una macchina.

9.39 – Il governo egiziano ha rafforzato le misure di sicurezza all’aeroporto del Cairo, da cui tra poco partiranno molti dei prigionieri palestinesi liberati nello scambio con Shalit.

9.37 – Due prigioniere palestinesi si sono rifiutate di essere trasferite a Gaza, e stanno rallentando il procedere dello scambio.

9.31 – BBC scrive che Shalit ha appena parlato con la sua famiglia al telefono e confermato di stare bene.

9.23 – Il corrispondente della televisione di stato egiziana dice che Shalit sembra essere in buona salute.

9.21 – La fotogallery del Guardian sullo scambio in corso.

9.17 – Al Arabyia dice che tutti i 477 prigionieri palestinesi previsti dallo scambio di oggi sono stati consegnati alla Croce Rossa.

9.10 – La televisione egiziana – l’unico mezzo di stampa che ha avuto il permesso di seguire lo scambio – dice che Shalit indossa un’uniforme militare.

9.09 – Sarà il negoziatore israeliano David Meisan, ex agente del Mossad, a riconoscere ufficialmente il soldato Gilad Shalit.

9.00 – I leader di Hamas confermano ora da Gaza che Shalit è passato interamente nelle mani delle forze di sicurezza egiziane.

8.57 – BBC scrive che i militari di Hamas sono ancora insieme a Shalit a Karem Abu Salem e che non lo lasceranno partire verso Tel Nof finché tutti i prigionieri palestinesi non saranno stati liberati.

8.42 – Le autorità israeliane hanno fatto sapere che Shalit è ancora a Karem Abu Salem e che non sarà trasferito subito a Tel Nof.

8.40 – Il quotidiano israeliano Haaretz spiega in undici passi come si sta svolgendo lo scambio.

8.23 – Shalit è arrivato a Karem Abu Salem, al confine tra Gaza, Israele e Egitto.

8.21 – La famiglia di Shalit è arrivata alla base militare di Tel Nof, dove tra poco rivedrà il figlio.

8.20 – Un autobus con quattordici prigionieri palestinesi ha già lasciato Gerusalemme est.

8.19 – Fonti israeliane confermano: «Shalit è nelle nostre mani».

8.17 – A Betunia e Ramallah centinaia di persone stanno festeggiando l’imminente ritorno a casa dei prigionieri palestinesi.

8.10 – CNN scrive che Shalit è già stato consegnato alle autorità egiziane.

***

Oggi il soldato israeliano Gilad Shalit sarà liberato dopo cinque anni, in seguito alla scarcerazione di circa mille prigionieri palestinesi. Shalit era stato rapito da Hamas il 25 giugno 2006 e, secondo fonti di Hamas riprese dai media israeliani, sarebbe già stato trasportato in Egitto da Gaza attraverso il valico di Rafah.

I primi 447 prigionieri palestinesi previsti dallo scambio hanno già iniziato a lasciare il carcere questa mattina. Gli altri 550 saranno liberati il prossimo mese. «Capisco la difficoltà nell’accettare che questi criminali non paghino tutto quello che dovrebbero», ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu rivolgendosi alle famiglie delle vittime israeliane. A Gaza invece Hamas sta preparando una festa di bentornato per 295 prigionieri. Il ministro dell’Interno ha invitato gli abitanti di Gaza a non usare armi per esprimere la loro gioia.

Quello di oggi è l’ottavo scambio di prigionieri accettato da Israele dal 1974. Mentre fino ad ora i cittadini israeliani rapiti si trovavano quasi sempre in Libano, quello di Shalit è il primo caso di un israeliano detenuto nel territorio palestinese, da un’organizzazione palestinese non in esilio.

Gli altri prigionieri palestinesi saranno portati in una serie di paesi ospiti, tra cui Turchia, Siria e Qatar. L’Autorità Palestinese ha già preparato i loro passaporti.

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