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  • lunedì 10 Ottobre 2011

Guida alle elezioni in Tunisia

Il 23 ottobre si vota per eleggere l'Assemblea costituente: in campo un grosso partito di ispirazione islamica e molti più piccoli partiti laici

Congresso per la Repubblica
È un partito laico di centrosinistra. È stato fondato nel 2001 e messo al bando dal regime l’anno successivo. Il suo fondatore si chiama Moncef Marzouki, è un attivista per i diritti umani e durante il regime si è rifugiato in Francia, da dove ha guidato il partito prima di ritornare in Tunisia in seguito alla rivoluzione. Il programma del Congresso per la Repubblica è incentrato sulle libertà civili, come l’abolizione della polizia politica e della censura e l’approvazione di una Costituzione rispettosa della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. I sondaggi lo danno all’8 per cento.

L’Unione patriottica e libera
Secondo Al Jazeera è il più interessante e controverso tra i partiti politici fondati dopo la caduta del regime. Il suo leader è Slim Riahi, un uomo d’affari di 39 anni che è cresciuto in esilio e ha fatto fortuna in Libia. Riahi è tornato in Tunisia dopo la caduta del regime, definisce il suo un partito centrista, a favore dell’economia di mercato e dei valori occidentali, e considera al-Nahda il suo rivale principale. In realtà secondo i sondaggi le persone che hanno intenzione di votarlo sono pochissime. Ad agosto Riahi ha detto di voler comprare il 20 per cento delle quote di Dar Assabah, un importante giornale pubblico tunisino, e per questo molti blogger lo hanno definito una specie di «Berlusconi tunisino», anche se non è candidato per nessuna carica personale.

Il Partito comunista dei lavoratori tunisini
È un partito di ispirazione marxista leninista, fondato nel 1986 e dichiarato illegale dal regime. Gran parte dei suoi candidati proviene dalle regioni costiere del Paese. È ben organizzato e molto conosciuto tra gli studenti. Il partito è guidato da Hamma Hammami, che in passato è stato imprigionato, torturato e minacciato di morte per la sua attività politica.

Polo democratico per la modernità
È nato a maggio dall’alleanza di quattro partiti di centrosinistra ed è l’unico partito importante le cui liste sono guidate per metà da donne. Nelle sue liste c’è anche il candidato più giovane: Amal Nasser, uno studente di 24 anni. Il Polo democratico per la modernità chiede l’abolizione della pena di morte – che però non viene impiegata da 20 anni – e delle leggi sull’eredità che discriminano i cittadini in base al genere.

Gli altri
Ci sono poi sette partiti sono stati fondati da membri del Raggruppamento Costituzionale Democratico, il partito di Ben Ali che dissolto dopo la caduta del regime. Infine, anche in Tunisia c’è il Partito Pirata: è diventato famoso a gennaio quando alcuni suoi membri sono stati arrestati dal regime per aver partecipato alle proteste anti-governative. Slim Amamou, uno dei membri del partito, è stato imprigionato e torturato: dopo la caduta di Ben Ali è diventato ministro per i Giovani e lo Sport del governo di transizione. Si è dimesso a maggio dopo che il governo aveva deciso di bloccare alcuni siti Internet.

foto: AP Photo/Amine Landoulsi

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