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  • venerdì 7 ottobre 2011

Dieci anni di guerra in Afghanistan

Le foto e la storia del conflitto più lungo mai combattuto dagli Stati Uniti

Intanto gli attentati continuano, così come le operazioni di guerra: i soldati alleati tentano di stanare i membri della guerriglia e quindi allargano la loro presenza in Afghanistan, spostandosi in luoghi remoti e lontani da Kabul ingaggiando battaglie che durano giorni, a volte settimane, e portano alla morte di migliaia di civili. La guerra intanto diventa sempre più contestata e criticata anche perché nel 2003 gli Stati Uniti hanno cominciato un’altra guerra, in Iraq, e in molti accusano il governo americano di aver così indebolito la propria presenza in Afghanistan compromettendo il successo della missione militare.

È di questa opinione anche Barack Obama, giovane senatore dell’Illinois, contrario fin dall’inizio alla guerra in Iraq, che accusa l’amministrazione Bush di aver compromesso il risultato in Afghanistan e soprattutto la lotta ad al Qaida con una guerra inutile e dannosa. Eletto presidente nel 2008, Barack Obama invierà in Afghanistan 30.000 nuovi soldati, raddoppiando di fatto il loro numero e ripercorrendo così una strategia – il cosiddetto surge – che aveva dato buoni e incoraggianti risultati durante l’ultima fase della guerra in Iraq sotto il comando del generale David Petraeus.

Nel frattempo cambiano anche le politiche del governo americano e di quello afghano riguardo i talebani: se l’amministrazione Bush li considerava al pari di al Qaida, combattendo allo stesso modo le organizzazioni terroristiche e i regimi loro alleati, col tempo le parti hanno optato per un cambio di strategia. Combattere al Qaida, tentare di fare la pace con i talebani. Per mesi il governo americano e quello afghano sono stati impegnati in colloqui di pace con i talebani, volti a mettere fine alle violenze garantendo ai clan una qualche forma di rappresentanza all’interno del governo. La settimana scorsa, però, Karzai ha annunciato la sospensione dei colloqui, esasperato dal continuo ricorso alla violenza dei talebani, anche durante le trattative.

Non esistono stime precise e univoche delle persone morte in Afghanistan dall’inizio della guerra a oggi. Il numero dei civili uccisi in dieci anni oscilla tra le 15 e i 35 mila. Un rapporto delle Nazioni Unite del 2009 dava ai talebani la responsabilità del 76 per cento dei civili uccisi in Afghanistan. Nel giugno del 2010 la guerra in Afghanistan è diventata la guerra più lunga mai combattuta dagli Stati Uniti, superando la durata della guerra in Vietnam. Dopo aver ultimato il ritiro delle truppe da combattimento in Iraq, Barack Obama ha fissato le date del ritiro anche per l’Afghanistan: 10.000 soldati americani dovrebbero lasciare l’Afghanistan entro la fine del 2011, altri 23.000 dovrebbero farlo entro la fine del 2012.

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