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  • venerdì 8 Luglio 2011

Il caso News of the World, dall’inizio

Dal 2005 a oggi, la storia giornalistica e giudiziaria dello scandalo che ha portato alla chiusura di uno dei più antichi giornali britannici

di Francesco Costa

Le cose precipitano
Veniamo praticamente ai giorni nostri. Il Guardian anticipa alcuni dettagli dell’inchiesta di Scotland Yard e scrive che Glenn Mulcaire, l’investigatore privato arrestato nel 2006, era entrato più volte nella segreteria telefonica del cellulare di Milly Dowler, una tredicenne britannica scomparsa che sarebbe stata poi trovata cadavere sei mesi dopo. Mulcaire avrebbe ascoltato i suoi messaggi e ne avrebbe anche cancellati, per fare posto ai nuovi: durante quelle settimane, l’attività sulla segreteria telefonica della ragazzina fu intesa dagli investigatori come prova del fatto che la ragazzina fosse viva e diede speranza ai genitori. Lo scandalo, a questo punto, fa un salto di qualità nell’attenzione e nell’indignazione dell’opinione pubblica. David Cameron interviene per chiedere una “vigorosa” indagine sugli abusi. Il leader laburista Ed Miliband chiede le dimissioni di Rebekah Brooks, direttore del News of the World nel 2002 e oggi amministratore delegato della sua società editrice, News International, del gruppo Murdoch. Negli stessi giorni il governo britannico è chiamato a decidere della richiesta di NewsCorp. di aumentare le quote in suo possesso del canale televisivo BSkyB. La decisione viene rimandata a settembre.

Una newsletter sul dannato futuro dei giornali

In ogni caso la situazione non migliora. Il 6 luglio il Telegraph scrive che i giornalisti del News of the World si infilavano anche nelle segreterie telefoniche dei soldati britannici morti in guerra, e dei loro parenti. La stessa cosa venne fatta con le vittime degli attentati di Londra del 7 luglio 2005, e con i loro parenti. Nel giro di pochi giorni moltissime aziende comunicano che non si faranno più pubblicità sul News of the World. Il gruppo industriale di Murdoch, NewsCorp., perde punti su punti in Borsa. Scotland Yard indaga anche su alcuni suoi agenti, accusati di aver preso dei soldi da News International in cambio di informazioni riservate.

Il News of the World chiude
Ieri James Murdoch, figlio di Rupert Murdoch e CEO di NewsCorp, ha annunciato con un comunicato la decisione di chiudere del tutto il News of the World, spiegando che ci sono stati “comportamenti sbagliati” e, se provati, “disumani”, da parte di alcuni giornalisti della testata. Il comunicato è molto autocritico, dice che “chiudere il giornale è la cosa più giusta” e che è “il prezzo che gli impiegati onesti e leali stanno pagando per colpa delle trasgressioni di altri”. Il News of the World ha più di duecento dipendenti. Le sue ultime edizioni saranno prive di pubblicità e i ricavi saranno devoluti in beneficenza. Intanto l’inchiesta continua. Come anticipato ieri dal Guardian, questa mattina Andy Coulson è stato arrestato. Insieme a lui è stato arrestato anche Clive Goodman, l’ex giornalista del News of the World che era già stato arrestato e condannato nel 2007. Ed è stata perquisita la redazione del Daily Star, tabloid rivale del News of the World, dove lavorava Goodman.

Sembra non finiscano qui i guai nemmeno per NewsCorp. e News International. Il Guardian ha raccontato oggi che la polizia sta indagando sulla possibile cancellazione di milioni di email – un terabyte – da parte di un dirigente di News International, fatta nel tentativo di ostruire le indagini e cancellare delle prove. L’archivio conteneva tutte le comunicazioni quotidiane tra i giornalisti, i direttori, i collaboratori e gli investigatori privati pagati dal News of the World. I dati sarebbero stati cancellati lo scorso gennaio, appena dopo l’apertura della seconda inchiesta da parte di Scotland Yard. Se queste accuse fossero confermate, quanto accaduto metterebbe fortemente in discussione la sincerità dell’impegno di News International, ribadito ieri da James Murdoch, di volere collaborare con le forze dell’ordine. E comprometterebbe ulteriormente l’influenza del gruppo Murdoch in Regno Unito, mettendo fine ai suoi progetti di acquisizione del canale televisivo BSkyB.

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foto: AP Photo

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