• Media
  • venerdì 8 Luglio 2011

Che cosa sono i tabloid

E perché quelli britannici sono i più spregiudicati di tutti

Una prima risposta possibile è legata al mercato in cui si trovano, molto competitivo. Diversi tabloid superano il milione di copie giornaliere vendute (il maggiore è il Sun, con circa 2,8 milioni di copie) e le testate sono quindi costrette a essere molto aggressive per ampliare il proprio spazio in un settore che ha già molta offerta. I giornalisti di tabloid vivono alla continua ricerca dello scoop, sotto la minaccia del licenziamento.

Nel mondo dei tabloid è normale pagare le fonti per avere le storie, anche se questo in passato ha portato alla pubblicazione di notizie false. Alcuni quotidiani con una migliore reputazione, come il Guardian, il Financial Times e l’Independent, rifiutano di seguire questa pratica, così come l’utilizzo di investigatori privati, ma un esperto interpellato dalla Reuters dice che sono tra i pochissimi giornali britannici a farsi questo genere di scrupoli, anche tra i quotidiani non tabloid.

Un altro elemento da tenere in considerazione è la legislazione britannica nel settore della stampa. Nel Regno Unito la stampa ha un organo di autoregolamentazione, la Press Complaints Commission, che però può fare poco più che obbligare un giornale a pubblicare uno spazio in cui dia conto dei procedimenti contro di lui. Mancano, nel Regno Unito, le rigide leggi per la tutela della privacy che impediscono la pubblicazione di fotografie di personaggi pubblici in contesti privati, come quelle attive in Francia. Il recente caso dei tradimenti di Ryan Giggs ricorda come la tutela della privacy e la libertà di stampa siano oggi un terreno di scontri molto accesi nel Regno Unito. Ma si tratta anche di una questione di tradizione e etica giornalistica, oltre che di legislazione: la Bild non pubblicò una sola parola quando, più di dieci anni fa, il futuro cancelliere tedesco Gerard Schroeder, allora già affermato (e coniugato) uomo politico, ebbe una storia con una giornalista dello stesso quotidiano.

Infine ci sono questioni strettamente commerciali, dice Reuters. Negli Stati Uniti, più di tre quarti dei guadagni dei giornali vengono dalla pubblicità, e le aziende incoraggiano la serietà e l’affidabilità delle testate per non avere un ritorno negativo sulla loro immagine. Nel Regno Unito, invece, i giornali dipendono molto di più dalle vendite in edicola, e hanno quindi un freno in meno per quanto riguarda la difesa della loro “rispettabilità”.

Una newsletter sul dannato futuro dei giornali

foto: AP Photo/Matt Dunham

« Pagina precedente 1 2