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  • giovedì 12 Maggio 2011

I candidati alle primarie repubblicane

Chi sono i politici americani che vogliono sfidare Obama alle presidenziali del 2012

di Francesco Costa

Ron Paul
Settantacinque anni, repubblicano libertario di vecchissimo corso, gode del seguito di una affezionatissima nicchia di elettori repubblicani: si era candidato anche nel 1988 e nel 2008, ogni volta senza successo. Tutto lascia pensare che stavolta vada a finire nello stesso modo, ma la sua candidatura arricchisce la campagna elettorale: parliamo di un repubblicano vicinissimo ai tea party – il loro “padre intellettuale”, è stato definito – ma favorevole alla legalizzazione delle droghe leggere.

Rick Santorum
Ex senatore della Pennsylvania, 53 anni, è un politico molto conservatore, soprattutto sul fronte religioso: vuole che nelle scuole si insegni la teoria del “disegno intelligente” invece che il darwinismo, ha paragonato più volte l’omosessualità alla pedofilia, ha dato ai media liberali la colpa degli scandali della pedofilia nella Chiesa, eccetera eccetera. È stato bersaglio di uno dei più efficaci Google bombing della storia recente: scopritelo da soli cercando il suo cognome su Google. Non ha speranze.

I candidati improbabili
Poi ci sono quelli che si sono già candidati ma non andranno da nessuna parte, forse non arriveranno nemmeno alle prime primarie, quelle in Iowa. C’è Gary Johnson, ex governatore del New Mexico, una specie di Ron Paul in miniatura. Fred Karger, ex attore e attivista per i diritti degli omosessuali. Andy Martin, un personaggio bizzarro che dagli anni Ottanta si candida praticamente a qualsiasi cosa. Jimmy McMillan, esperto di karate e leader del partito “L’affitto è dannatamente alto“. Herman Cain, proprietario di una catena di pizzerie.

I candidati potenziali
Alcuni repubblicani non si sono ancora candidati ma ci stanno pensando, e magari lo faranno presto. I più importanti sono due. Uno è Mike Huckabee, già governatore dell’Arkansas e candidato alle primarie del 2008, è un pastore protestante ed è molto apprezzato dalla base del partito repubblicano. Non ha ancora deciso se candidarsi o no e ieri ha lanciato un sito internet per chiedere ai suoi sostenitori di pregare per lui, perché Dio lo aiuti a prendere la giusta decisione. Un altro è Jon Huntsman, che è un tipo di candidato completamente diverso: brillante, moderato, competente, ha fatto il governatore dello Utah e nel 2009 Obama lo ha scelto come ambasciatore degli Stati Uniti in Cina. Ora ha dato le dimissioni e a giorni si attende una sua decisione: sarebbe un temibile sfidante per Obama alle elezioni presidenziali ma è difficile che la base del partito repubblicano possa scegliere come sfidante di Obama un ex membro dell’amministrazione Obama. Altri nomi in ballo: Mitch Daniels, governatore dell’Indiana, e Michele Bachmann, neodeputata ultra-estremista del Minnesota. Poi Sarah Palin, che da mesi tenta di tenere tutti sulle spine ma non sembra avere intenzione di candidarsi. E Donald Trump, che però si è già molto sgonfiato.

Il calendario
Si comincia il 6 febbraio del 2012, con le primarie in Iowa. Poi New Hampshire, Nevada, South Carolina e tutti gli altri. La convention si terrà a Tampa, in Florida, dal 27 agosto 2012. Ma ci sarà tempo di riparlarne.

foto: AP Photo/Craig Lassig

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