Il principato di Salerno

Un altro notevole esempio di attività parlamentare: il progetto di legge costituzionale dell'onorevole Cirielli

La lunga stagione angioina e aragonese traghettò il Principato di Salerno, ricostituitosi con Carlo lo Zoppo nel 1272, fino ai nuovi fasti del mecenatismo rinascimentale dei Sanseverino. Quest’ultima fase della plurisecolare storia del Principato di Salerno è una sorta di rivalsa dopo che la città e il suo territorio avevano giocato da protagonisti nella scena dell’alto e del pieno Medioevo: durante la reggenza di Ferrante Sanseverino, Salerno ricoprì un’importante funzione economica – si ricordi l’importanza della fiera – e divenne sede di un cenacolo culturale che seppe mettere insieme grandi maestri del Rinascimento quali Agostino Nifo, Bernardo Tasso, Armando Villanova, Mariano Soccino, Scipione Capece.
Questo breve profilo del Principato di Salerno può rendere l’idea di quanto forte e sostanziale sia l’identità storica, politica, culturale ed economica di un territorio, quello salernitano, ora candidato a costituire una nuova regione che si ricolleghi ai fasti di un tempo per riaffermare la propria memoria e proiettarsi verso il futuro.
La provincia salernitana ha sempre costituito una realtà omogenea ben consapevole delle proprie caratteristiche e potenzialità, capace oggi di esprimerle in autonomia, come avvenuto ai tempi delle ingerenze di Carlo Magno, se sgravata da una politica governativa regionale che punta con evidenza allo sviluppo di altri territori, limitando, di fatto, i margini di crescita della provincia di Salerno.
Le motivazioni che spingono a guardare con positività all’istituzione di una nuova regione, comprendente la provincia di Salerno, tuttavia, non sono in alcun modo legate a scelte secessionistiche, bensì a quelle di promuovere le esigenze del Salernitano nell’economia nazionale ed europea; infatti è oramai riconosciuta la necessità di trasferire il momento delle scelte politiche e amministrative quanto più vicino possibile ai cittadini e ai territori e pertanto l’attuale assetto regionale, ancora di più in previsione della futura area metropolitana di Napoli, si appalesa come un modello inadeguato e inefficiente, in quanto territorialmente sbilanciato.
La nuova regione «Principato di Salerno» darebbe la possibilità ai cittadini di tale area geografica di operare le scelte fondamentali per uno sviluppo avanzato in materia ambientale e di tutela del territorio: connubio, questo, fondamentale per favorire migliori condizioni di vita sociale, soprattutto in un territorio dall’altissimo valore paesaggistico e dalla spiccata vocazione turistica.
Inoltre, consentirebbe ai cittadini del salernitano di operare scelte fondamentali in materia di ambiente, di energia, di trasporti, di formazione, di risorse economiche, di risorse umane, di politica fiscale, di sfruttamento equilibrato delle risorse naturali e di governo di un territorio che si presenta morfologicamente omogeneo.
In ultimo, consentirebbe alla popolazione salernitana di effettuare in piena autonomia e responsabilità le scelte fondamentali relative alla salvaguardia, alla valorizzazione e alla promozione del territorio, nonché all’utilizzo delle risorse idriche e allo smaltimento dei rifiuti e, più in generale, consentirebbe di assumere le decisioni fondamentali per lo sviluppo economico e sociale del territorio e delle comunità su di esso insediate.
È necessario rilevare, infine, che il primo comma dell’articolo 132 della Costituzione sancisce che: «Si può con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione d’abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse».
Il territorio dell’attuale provincia di Salerno presenta un numero di abitanti superiore al minimo richiesto dal citato articolo 132 della Costituzione (1.107.504 abitanti al 1o marzo 2010 – fonte Istituto nazionale di statistica).

PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE
Art. 1.
(Istituzione e definizione territoriale dei confini della regione «Principato di Salerno»).
1. È istituita, ai sensi dell’articolo 132 della Costituzione, la regione «Principato di Salerno».
2. Il territorio della regione «Principato di Salerno» comprende i comuni inclusi nella provincia di Salerno.

Art. 2.
(Modifica dell’articolo 131 della Costituzione).
1. L’articolo 131 della Costituzione è sostituito dal seguente:
«Art. 131. – Sono costituite le seguenti Regioni: Piemonte; Valle d’Aosta; Lombardia; Trentino-Alto Adige; Veneto; Friuli Venezia Giulia; Liguria; Emilia Romagna; Toscana; Umbria; Marche; Lazio; Abruzzo; Molise; Campania; Principato di Salerno; Puglia; Basilicata; Calabria; Sicilia; Sardegna».

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