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  • giovedì 21 Aprile 2011

Aveva ragione il ministro Gelmini?

Un fact-checking sulla discussione di martedì tra Enrico Letta e il ministro Gelmini

di Jonkind

Nei capitoli Scuola e Università, come spiegato nella tabella sottostante (quella sventolata da Enrico Letta in trasmissione) ci sarebbero le cifre dello scandalo dell’assalto/complotto berlusconiano-gelminiano alla scuola per gli anni 2012, 2013 e 2014: *nuovi e imprevisti ulteriori tagli* per 4/ 4,5/ 4,5 miliardi di euro complessivi in 3 anni, che si aggiungerebbero ai tagli già fatti. Allarmi! Allarmi! Ma…come si dovrebbero fare questi tagli?

In realtà se leggiamo bene la tabella (sotto)…

…ci accorgiamo per prima cosa che Letta non sa contare, perché somma tutte le cifre in colonna del capitolo “Innovazione e Capitale Umano”, invece di detrarre le maggiori spese dalle minori spese, per cui la progressione vera di minori spese per l’intero capitolo nel triennio 2012-2014 sarebbe: 2,33/2,28/2,28 (taccio dei 370 milioni non ripartibili).

Ma la cosa più interessante è un’altra: le minori spese (o “tagli”) in tabella sono in realtà previsioni di calo delle uscite pubbliche lorde dovute in forza a una legge già approvata da quasi 3 anni, in particolare la legge n. 133 del 6 agosto 2008 che ha convertito in legge un decreto del 25 giugno 2008; Il decreto n.112 che già prevedeva all’art. 64 comma 6, che a seguito dei tagli per la scuola decisi dal neo costituito governo Berlusconi e dalla matricola Gelmini, dovevano verificarsi i seguenti risparmi lordi per l’amministrazione pubblica:

Fermo restando il disposto di cui all’articolo 2, commi 411 e 412, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, dall’attuazione dei commi 1, 2, 3, e 4 del presente articolo, devono derivare per il bilancio dello Stato economie lorde di spesa, non inferiori a 456 milioni di euro per l’anno 2009, a 1.650 milioni di euro per l’anno 2010, a 2.538 milioni di euro per l’anno 2011 e a 3.188 milioni di euro a decorrere dall’anno 2012.

Questo comma viene citato espressamente nel PNR di Tremonti che però si dimentica di citare (un refuso?) il numero del decreto (112/2008) creando una certa confusione (anche a Letta?):

Dalle riorganizzazioni della scuola e dell’università si attendono risparmi di spesa: dai commi 411 e 412 dell’ art. 2 della legge 244/2007 e dal comma 6 dell’art. 64, dal 2009 al 2011 sono previste dalla relazione tecnica economie di spesa per il personale pari a oltre 1.293 milioni di euro nel 2009, 2.808 milioni nel 2010, 3.730 nel 2011 e 3.188 milioni di euro a decorrere dal 2012.

I risparmi di cui parla il PNR per gli anni 2009-2011 sono quindi la somma del già citato decreto 112 del 25 giugno 2008 del Governo Berlusconi e della precedente legge finanziaria del 2008 (legge 244/07), promulgata dal Presidente della Repubblica il 24 dicembre 2007 e ben conosciuta da Enrico Letta che era Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio in quel Governo, presieduto da Prodi. Legge finanziaria che appunto prevedeva questi “tagli prodiani”:

412. Le economie di spesa di cui all’articolo 1, comma 620, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, da conseguire ai sensi dei commi da 605 a 619 del medesimo articolo, nonché quelle derivanti dagli interventi di cui al comma 411, lettere a), b), c) e d), sono complessivamente determinate come segue: euro 535 milioni per l’anno 2008, euro 897 milioni per l’anno 2009, euro 1.218 milioni per l’anno 2010 ed euro 1.432 milioni a decorrere dall’anno 2011.

Quindi Tremonti fino al 2011 somma tagli prodiani a tagli berlusconiani/gelminiani mentre a partire dal 2012 si tratta solamente degli effetti del decreto 112 del 25 maggio 2008 convertito in legge 133 del 6 agosto 2008.

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