La Camera dà ragione a Berlusconi

La Camera solleva un conflitto di attribuzioni alla Corte Costituzionale sul processo Ruby

© Mauro Scrobogna / LaPresse
30-09-2009 Roma
Politica
Camera - scudo fiscale - voto fiducia
Nella foto: Panoramica Aula durante il voto
House of Assembly - vote of confidence on rules on fiscal drag and to fight ecomonical crisis
© Mauro Scrobogna / LaPresse 30-09-2009 Roma Politica Camera - scudo fiscale - voto fiducia Nella foto: Panoramica Aula durante il voto House of Assembly - vote of confidence on rules on fiscal drag and to fight ecomonical crisis

La Camera dei Deputati ha deciso a maggioranza di sollevare un conflitto di attribuzioni alla Corte Costituzionale sul processo Berlusconi-Ruby: a questo punto la Corte dovrà esprimersi innanzitutto sull’ammissibilità del conflitto e poi sul fatto che competa o no alla Camera stabilire se il reato di cui è accusato Berlusconi è stato compiuto o no dal premier nell’ambito delle sue funzioni di premier, quindi nell’interesse dello Stato.

I deputati Daniela Melchiorre, Italo Tanoni e Aurelio Misiti hanno votato insieme alla maggioranza. Melchiorre e Tanoni erano stati eletti con il centrodestra alle elezioni del 2008 ed erano poi passati all’opposizione (erano parte del Terzo polo). Misiti era stato eletto nelle liste dell’Italia dei Valori. I tre oggi sono stati ricevuti personalmente da Berlusconi e hanno lasciato l’opposizione per tornare con la maggioranza. Hanno votato sì 314 deputati, hanno votato no 302. C’erano delle assenza nella maggioranza, ma non abbastanza da compromettere il risultato.

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15,55 Ora sta parlando Giovanna Melandri, del PD, che interviene per parlare della Costa d’Avorio. La discussione sul caso Berlusconi è conclusa, il liveblogging del Post per il momento si chiude qui. Diciamo “per il momento” perché dalle 18-18,30 dovrebbe ricominciare la discussione sulla cosiddetta prescrizione breve.

15,54 Ora parla Zazzera dell’Italia dei Valori, che si lamenta del fatto che non è riuscito a entrare alla tendopoli di Manduria. Fini spiega che anche la presidenza ha chiesto a Maroni di chiarire perché i deputati non sono stati fatti entrare a Manduria.

15,52 Un Furio Colombo un po’ esagitato interviene “per spiegare al pubblico in galleria la ragione della presenza del governo” ma Fini gli toglie la parola.

15,50 La Camera approva per dodici voti di differenza.

15,49 “Il nostro è un voto dato alla salvaguardia delle nostre prerogative, insomma, un voto dato alla Camera”. Si vota.

15,48 Leone risponde a Buttiglione che citava il caso di Mastella: “Se la vada a leggere per intero, Buttiglione”

15,47 Sarubbi: “Mi ero perso La Russa: sta nei banchi dei deputati. Grande re-entry, dopo lo show della settimana scorsa. I ministri sono 13”

15,46 Nel frattempo i banchi del centrodestra si stanno riempiendo, e così anche quelli del governo.

15,45 Fini richiama Furio Colombo.

15,44 “vediamo fino a quale livello può scendere un vicepresidente della Camera”, scrive Sarubbi su Twitter.

15,44 Leone comincia e già parla di “sentimenti di odio” nei confronti del presidente del Consiglio.

15,43 “C’è un limite per tutto e per tutti che non può essere superato, quello del buon senso e della responsabilità”. Ora parla Leone, per il PdL.

15,42 “Diteci che vi basta il cambio del giudice e a quel punto autorizzerete il processo”. Castagnetti fa riferimento al fatto che la Camera può comunque votare l’improcedibilità di Berlusconi.

15,41 “Create l’incidente appositamente perché volete creare un conflitto permanente tra le istituzioni”

15,40 “State trasformando il Parlamento in una sorta di collegio difensivo allargato”

15,39 I membri dell’opposizione fanno quasi tenerezza, visto come si sforzano di trovare argomenti su argomenti per spiegare una cosa semplicissima e piuttosto evidente: Berlusconi non telefonò in Questura per difendere gli interessi dello Stato. Tutti cercano di spiegare la stessa cosa, ognuno la prende da un lato diverso.


15,38 Sarubbi: “Intervento della Lega sul #rubygate: meno di 2 minuti. Questo dà l’idea di quanto siano imbarazzati per la schifezza che stanno facendo”.

15,37 Castagnetti è presidente della Giunta per le autorizzazioni della Camera. Parla di “provvedimento totalmente privo dei presupposti di legittimità”.

15,37 La Lega Nord voterà sì. Ora parla Castagnetti, per il PD.

15,36 “Molto spesso sentiamo parlare di Costituzione”, dice Paolini. Già.

15,36 Ora parla Paolini, della Lega Nord.

15,34 “Non è vero il concetto della sovranità assoluta dell’aula, è un concetto giacobino della democrazia”

15,33 La Camera, spiega Buttiglione, può stabilire se vede o no un intento persecutorio nel comportamento della procura: non è tra le sue competenze esprimersi sulla competenza di un reato.

15,31 Buttiglione sta spiegando in modo molto chiaro dell’anomalia dell’ultimo voto della Camera sul caso Ruby, quando l’aula si pronunciò sulla giurisdizione del reato di cui è imputato il premier.

15,31 Ora parla Buttiglione, per l’UdC.

15,31 Stefano Menichini su Twitter: “Aperta una seduta della Camera che sarà comunque particolarmente umiliante per il parlamento italiano”

15,30 Futuro e Libertà voterà no.

15,28 Consolo: “L’unica procedura coerente consiste nell’attribuire alla Camera una autonoma valutazione sulla ministerialità, non nel sollevare conflitti”

15,25 In aula c’è un forte brusio.

15,24 “La ferocia dei moralisti è superata soltanto dalla loro stupidità”. Ora parla Consolo, di Futuro e Libertà.

15,24 “Il gruppo di Iniziativa Responsabile ritiene fondata la richiesta della maggioranza, nell’interesse precipuo del Parlamento”

15,22 Accanto a Moffa ci sono Calearo e Iannaccone. Furono eletti tutti e tre in tre liste diverse.


15,21 Moffa dice che la procura ha abusato del suo ruolo, non interpellando per tempo la Camera e rendendosi responsabile di una “rottura” delle relazioni tra i poteri.

15,20 Moffa inizia dicendo che qualche mese fa il Senato ha approvato all’unanimità la stessa cosa per Mastella, senza che ci fosse tutto questo casino.

15,19 Parla Moffa, di Iniziativa Responsabile.

15,19 Sarubbi: “Di Pietro è a un metro e mezzo da me, ma faccio fatica a sentirlo per il casino che c’è in Aula. Ministri presenti al momento: 7”.

15,18 Di Pietro approfitta della diretta televisiva per fare uno spot ai referendum del 12 giugno.

15,17 Questione numeri: salvo sorprese, la maggioranza in Parlamento ha i numeri per superare questo voto.

15,16 I banchi del centrodestra sono semivuoti, dice Sarubbi su Twitter. Torneranno per votare.

15,16 “Berlusconi ha scelto Montecitorio per non andare a San Vittore”

15,15 C’è un disastro nucleare, c’è una guerra in corso, ci sono piazze piene di disperati che chiedono giustizia, ci sono quattro milioni di italiani che sono al di sotto della soglia di povertà: rispetto a tutto questo oggi c’è ancora una giornata di ordinaria follia”

15,14 Parla Di Pietro.

15,14 Il deputato del PD Andrea Sarubbi racconta la seduta in diretta su Twitter.

15,13 “Non credo che esista un solo italiano che abbia mai creduto alla storia delle nipoti di Mubarak”

15,12 La Malfa gliele canta, parla di “vergogna” e annuncia il suo voto contrario. Parla Pisicchio di Alleanza per l’Italia.

15,11 La Malfa fa notare che la tesi della maggioranza in realtà aggrava la posizione di Berlusconi: non fu concussione privata ma fu concussione in quanto premier.

15,09 Brugger annuncia che i due deputati della SVP voteranno contro. Parla La Malfa.

15,08 “Non può essere la Camera a decidere della ministerialità di un reato, questo è un voto politico”

15,06 Comincia Brugger, SVP. Ogni componente del gruppo misto ha un minuto a disposizione.

15,04 La seduta è iniziata.

15,02 Il tutto non dovrebbe durare molto: ogni gruppo avrà cinque minuti per motivare la sua dichiarazione di voto, poi si passerà al voto (palese).

15,00 Si dovrebbe cominciare a momenti. La seduta è trasmessa anche in diretta tv dalla RAI.

foto: Mauro Scrobogna / LaPresse