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  • venerdì 18 marzo 2011

Fukushima sette giorni dopo

Continuano i tentativi di raffreddamento dei reattori per ridurre la radioattività, l'AIEA aumenta il livello di serietà dell'incidente da 4 a 5

13.09 – Su una delle vasche che contengono il materiale radioattivo di Fukushima I sono stati lanciate 50 tonnellate d’acqua in 40 minuti. Nell’impianto sono al lavoro una ventina di idranti e uno di questi irrora fino a cinque tonnellate d’acqua al minuto.

12.38 – Naoto Kan, il primo ministro giapponese, ha tenuto una conferenza stampa, i punti principali delle sue dichiarazioni:

– grazie ai giapponesi per aver reagito con calma e sobrietà alla tragedia, favorendo così i soccorsi;
– la crisi nucleare di Fukushima I è preoccupante e ci vorrà tempo prima di dichiarare finita l’emergenza;
– tutte le informazioni in possesso del governo sullo stato della centrale sono state regolarmente diffuse ai media e all’opinione pubblica, niente è stato nascosto;
– il Giappone saprà ripartire e darà presto l’avvio alla ricostruzione.

12.17 – NHK ha realizzato alcuni reportage dai campi di accoglienza per chi è rimasto senza una casa a causa dello tsunami. In molti raccontano di aver problemi nell’ottenere cibo, acqua e medicinali. In diversi campi manca la corrente elettrica, così dal tardo pomeriggio al mattino si vive nella completa oscurità e al freddo.

12.04 – Dalla scorsa settima, 27 persone evacuate sono morte a causa delle scarse condizioni igieniche e delle carenti risorse sanitarie nei centri di accoglienza. Organizzare e gestire i campi dove sono ospitate complessivamente 300mila persone non è semplice e le autorità faticano a portare acqua, cibo e medicinali.

11.37 – L’AIEA ha diffuso qualche informazione in più sull’innalzamento dell’allerta nucleare da 4 a 5. La modifica è stata decisa una volta valutate le condizioni dei reattori 1, 2 e 3: «La funzione di raffreddamento è in avaria e i noccioli dei reattori si sono danneggiati. Il materiale radioattivo continua a essere rilasciato nell’ambiente».

11.14 – L’Earth Observatory della NASA ha diffuso un’immagine satellitare di Rikuzentakata, nella prefettura di Iwata, mostrando il prima e il dopo lo tsunami.

10.41 – Secondo la IATA, l’International Air Transport Association, negli aeroporti giapponesi ci sono riserve di carburante per soli dieci giorni.

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