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  • lunedì 14 marzo 2011

A Fukushima le cose peggiorano

Tutti e tre i reattori sono a rischio fusione del nocciolo, le autorità chiedono ufficialmente aiuto all'AIEA

di Emanuele Menietti

17.56 – Nelle ultime ore è stato particolarmente difficile ottenere informazioni certe sullo stato di Fukushima I, la centrale nucleare con i maggiori problemi e le avarie più preoccupanti. Dopo le notizie sulla possibile fusione del nocciolo dei tre reattori, le informazioni sono diventate scarse, nonostante nella centrale il lavoro dei tecnici continui anche nel cuore della notte (in Giappone sono quasi le due del 15 marzo).

Ciò che rimane di parte della città di Minamisanriku (YOMIURI SHIMBUN/AFP/Getty Images)

17.53 – Yukiya Amano è a capo dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) e ritiene che i rivestimenti di Fukushima stiano tenendo, cosa che sta permettendo di limitare al minimo la perdita di materiale radioattivo.

17.23 – Reuters ha pubblicato una guida sui problemi alle centrali nucleari giapponesi di questi giorni.

16.56 – Notizie sempre più preoccupanti sul fronte delle centrali atomiche: le autorità giapponesi hanno chiesto ufficialmente aiuto all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) dell’ONU per gestire l’emergenza nucleare.

16.53 – A Tokyo la situazione è tranquilla, ma i media giapponesi segnalano la mancanza di cibo e rifornimenti nei negozi. L’energia manca ancora in alcuni quartieri.

16.33 – Il problema della fusione incontrollata delle barre di combustibile nucleare sembra interessi tutti e tre i reattori di Fukushima I, dicono le autorità giapponesi.

16.30 Come funziona una centrale nucleare.

16.14 – Diverse organizzazioni e società hanno avviato raccolte fondi per le popolazioni del Giappone settentrionale, Webnews ha preparato un elenco che sarà man mano aggiornato con le principali iniziative di solidarietà.

16.07 – Kyodo News riferisce che a Fukushima I alcune barre del combustibile sono nuovamente esposte, ma non specifica in quale dei tre reattori. Da quando sono circolate le prime notizie sul rischio fusione del nocciolo del reattore uno, le informazioni ufficiali sono diventate molto scarse.

15.30 Masashi Goto è uno dei progettisti della centrala di Fukushima I e in una intervista spiega che il sistema di contenimento del reattore (l’involucro) non era stato costruito tenendo molto in considerazione i pericoli derivanti da terremoti e tsunami. Toshiba, che la costruì, ne era al corrente. Goto teme che le esplosioni intorno ai reattori 1 e 3 della centrale abbiano danneggiato il rivestimento in acciaio. Se così fosse, la contaminazione dell’ambiente circostante sarebbe inevitabile. Le prossime 24 ore, dice, saranno critiche.

14.59 – L’emittente televisiva NHK stima che le vittime del terremoto e dello tsunami siano più di 10mila.

14.27 – Le barre del combustibile nucleare nel reattore 2 di Fukushima I sono rimaste esposte per almeno due ore e mezza, dice Kyodo News. Un tempo così lungo può averle danneggiate, causando una parziale fusione.

14.17 – Da giorni parliamo di magnitudo. Ecco come l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia italiano spiega la misurazione dei terremoti.

I terremoti si misurano con Magnitudo e Intensità.
La magnitudo (frequentemente misurata attraverso la scala Richter) e l’intensità macrosismica (misurata tramite la scala Mercalli Cancani Sieberg) sono le due misure principali della “forza” di un terremoto. Le due scale non sono equivalenti: la magnitudo è una misura dell’energia sprigionata da un terremoto nel punto in cui esso si è originato (ipocentro). L’intensità è invece una misura degli effetti che il terremoto ha prodotto sull’uomo, sugli edifici presenti nell’area colpita dal sisma, sull’ambiente.
La magnitudo è una misura fisica che dipende soltanto dall’energia sprigionata dal terremoto nel punto in cui si è generato. Grazie allo sviluppo delle tecnologie e alla disponibilità di dati in formato numerico utilizzabili direttamente dai calcolatori elettronici è oggi possibile calcolare la magnitudo di un evento sismico in pochi minuti.
Per fissare il valore preciso d’intensità è invece necessario attendere la raccolta dei dati oggettivi sui danni prodotti dal terremoto. E’ possibile in ogni modo, conoscendo la magnitudo, associare ad essa un’intensità teorica presunta

14.06 – Lo sciame sismico di oggi ha causato 38 terremoti, il più forte è stato di magnitudo 6.9.

13.40 – L’emittente televisiva giapponese NHK World dice che è molto probabile che sia avvenuta una fusione del nocciolo al reattore 2 di Fukushima I.

13.21 – L’elenco delle 17 centrali nucleari attive in Giappone. (Corretto alle 15.14.)

13.10 – La nuova galleria fotografica del Post con le immagini dal Giappone.

13.02 – TEPCO, la società energetica che gestisce Fukushima I, ha confermato che la mancanza di acqua per il raffreddamento del reattore 2 ha danneggiato in parte le barre di combustibile nucleare. L’entità del danno non è ancora del tutto chiara.

12.31 – I media giapponesi danno notizie poco confortanti sul numero delle vittime: 2.000 corpi sono stati trovati lungo le coste della zona di Miyagi, un migliaio nella penisola di Ojika e altri mille nella città di Minamisanriku. I dispersi sono ancora decine di migliaia e molti villaggi non sono stati ancora raggiunti dai soccorsi.

12.13 – Il redattore scientifico del Guardian spiega che cosa significa l’esposizione delle barre di combustibile nucleare nei reattori di Fukushima I:

Le barre sono solitamente immerse in diversi metri di acqua per evitare che si surriscaldino. I sensori sembrano indicare che anche le barre dei reattori 1 e 3 siano esposte, ma i tecnici dicono che i livelli di pressione all’interno dei due reattori contrastano con gli altri dati e che quindi i sensori che indicano i livelli dell’acqua potrebbero essere imprecisi. I tecnici stanno cercando di far circolare dell’acqua marina nei tre reattori per raffreddarli. Se si verificasse una fusione consistente del combustibile, l’acqua potrebbe smettere di circolare nei reattori.

12.07 – Secondo Kyodo News il reattore 2 di Fukushima I rischia la fusione del nocciolo. Le barre del combustibile nucleare sono totalmente esposte, riferisce l’agenzia di stampa.

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