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  • venerdì 11 marzo 2011

Lo tsunami in Giappone, dopo dodici ore

Il terremoto di magnitudo 8,8 ha causato alte ondate in tutta l’area del Pacifico: ci sono centinaia di morti e un’emergenza nucleare

di Emanuele Menietti

8.02 – Al momento ci sono notizie di numerosi feriti, ma è ancora difficile fare una stima delle possibili vittime del terremoto. Gli edifici in Giappone sono costruiti per resistere alle forti scosse che ogni anno interessano buona parte del paese, ma ci sono notizie di edifici crollati anche nella periferia di Tokyo. La televisione giapponese ha mostrato le immagini di un edificio in fiamme nell’area di Odaiba, poco distante dalla capitale.

8.01 – La scossa è stata talmente intensa da essere avvertita anche a Pechino.

8.00 – Anche l’isola di Taiwan ha diffuso un allarme tsunami.

7.54 – La scossa è stata molto forte: dal 1906 a oggi si sono registrati solamente altri cinque terremoti con magnitudo superiore a quella di oggi in Giappone, spiega Associated Press.

7.43 – Una prima ondata ha colpito parte della costa settentrionale. Alta circa 50 cm, l’onda ha invaso l’area costiera della città di Onahama nella prefettura di Fukushima. La televisione giapponese ha mostrato le immagini di alcune decine di auto sommerse dall’acqua, che si è poi lentamente ritirata.
https://www.youtube.com/watch?v=pcaFBlH8tjM
7.34 – La stima delle autorità statunitensi sull’intensità del terremoto che ha colpito il nord del Giappone è stata da poco aggiornata, portandola da 7.9 a 8.8, una potenza paragonabile a oltre 5,6 miliardi di tonnellate di TNT, stando alla scala Richter.

Un terremoto di magnitudo tra 7.9 ha colpito il nord del Giappone prima delle 7 ora italiana facendo tremare i palazzi di molte città, compresa Tokyo. Le autorità hanno diffuso un allarme tsunami che si teme possa colpire la costa nordorientale del paese con onde tra i tre e i sei metri. Allarmi minori riguardano anche le isole del Pacifico fino alle Hawaii. Ma le notizie sono ancora molto confuse e in evoluzione.

L’epicentro del terremoto sarebbe stato a una profondità di 10 chilometri al largo della costa di Sanriku, una zona molto sismica già colpita da altri forti terremoti in passato. Nell’area si era registrato un altro forte terremoto mercoledì scorso, con una scossa di magnitudo 7.2.

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