• Mondo
  • giovedì 24 febbraio 2011

Cambiare bandiera

Una rassegna di altri paesi che, come i rivoltosi libici, ne hanno scelte di nuove in momenti storici

Russia
La bandiera russa è piuttosto antica: veniva usata nell’Ottocento dai mercanti russi e dai mercantili di guerra e divenne ufficiale nel 1896. Continuò a essere usata fino alla rivoluzione di ottobre, quando venne sostituita semplicemente da una bandiera rossa. La bandiera che potete vedere qui a sinistra è quella della Repubblica Socialista Sovietica Federata Russa: rispetto alla bandiera sovietica presenta una striscia laterale azzurra.  L’antica bandiera russa venne ripresa soltanto dopo la caduta dell’Unione sovietica ed è tornata a essere ufficialmente la bandiera nazionale nel 2000.

Kosovo
E’ stata usata per la prima volta dopo la dichiarazione di indipendenza dalla Serbia il 17 febbraio 2008. È il risultato di un concorso internazionale organizzato congiuntamente dalle Nazioni Unite e dal Kosovo: furono inviate almeno quattromila proposte. La bandiera raffigura lo stato del Kosovo circondato da sei stelle che simboleggiano i maggiori gruppi etnici del paese. Prima dell’indipendenza il Kosovo si trovava sotto l’amministrazione delle Nazioni Unite e usava la bandiera dell’Onu in ricorrenze ufficiali.

Afghanistan
La nuova bandiera dell’Afghanistan è stata adottata nel 2004 con la costituzione della Repubblica islamica e richiama quella in uso durante la monarchia tra il 1930 e il 1973. Al centro della bandiera è riprodotta una Moschea con il miharb – la nicchia dove si prega – rivolta verso La Mecca. L’Afghanistan è il paese al mondo che ha cambiato più volte bandiera nel corso del XX secolo.

Iran
È in uso dal 29 luglio 1980 in seguito alla Rivoluzione islamica e alla deposizione dello Scià. Il disegno al centro è una forma simmetrica della parola Allah e di parti sovrapposte della frase “non c’è altro dio al di fuori di Allah”, che formano un monogramma a forma di tulipano. Questo disegno geometrico sostituisce il leone d’oro simbolo della dinastia persiana Qajar risalente al XVIII secolo.

India
La bandiera indiana è stata adottata nel 1947 in seguito alla proclamazione d’indipendenza dall’Impero britannico.  Si basa sul disegno della bandiera del Partito del congresso, il più vecchio e grande partito indiano. La differenza tra le due bandiere consiste principalmente nel simbolo al centro: nella versione orginale si tratta del chakra, la ruota usata per la filatura che simboleggiava il movimento di indipendenza indiano. In quella attualmente in uso è raffigurato il “chakra di Ashoka”, una ruota scolpita su un capitello del III secolo dopo Cristo, che simboleggia la giustizia. Per legge, la bandiera deve essere fatta in khadi, il tessuto col quale erano fatti gli abiti che indossava il Mahatma Gandhi, e può essere fabbricata solo dalle aziende autorizzate dal governo (una sola, dal 2009). Soltanto dal 2002 i privati cittadini possono utilizzarla al di fuori delle feste nazionali. La vecchia bandiera indiana venne adottata dal 1858 al 1947, e rimanda esplicitamente all’Impero Britannico – di cui l’India faceva parte: in uno sfondo blu si trovano insieme la bandiera del Regno Unito – la cosiddetta Union Jack – e l’insegna dell’ordine della Stella dell’India, creato dall’Imperatrice Vittoria per premiare i sudditi più meritevoli della colonia indiana.

« Pagina precedente 1 2

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.