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  • venerdì 4 Febbraio 2011

L’Egitto contro Mubarak

L'Egitto si prepara al giorno della spallata al regime di Hosni Mubarak

Almeno dieci persone sono morte negli scontri delle ultime 48 ore, più di ottocento sono state ferite

13.14 – Sultan Al Qassemi, giornalista del National, riporta le principali dichiarazioni rilasciate dal premio Nobel per la pace El Baradei, da tempo critico nei confronti di Mubarak, ad Al Jazeera:

Per Mubarak è arrivato il momento di lasciare. È tempo che lei ascolti le richieste del suo popolo. Lasci con dignità. Garantiremo per il suo abbandono. Tutto il mondo vuole che Mubarak faccia un passo indietro. Non ha alcuna legittimazione. Nessun egiziano vuole che continui quello che sta accadendo in questi giorni. Mubarak ha servito il proprio paese, ha fatto degli errori e ora è il momento di lasciare. Mubarak è un uomo che arriva dall’esercito, dovrebbe essere in grado di capire quando è il momento di lasciare.

13.01 – A Mansura, città nel delta del Nilo a circa 120 chilometri dal Cairo, ci sono almeno centomila manifestanti che protestano contro il governo e che chiedono le dimissioni di Mubarak.

12.55 – Il momento della preghiera, un’ora fa, in piazza Tahrir.

12.51 – Le proteste vengono però presentate dalla TV di stato come “manifestazioni per la stabilità”.

12.41 – La TV di stato sta mostrando le immagini della folla in piazza Tahrir, dando più spazio del solito alla protesta.

12.38 – Il clima al Cairo è più tranquillo rispetto ai giorni scorsi. I militari tengono alla larga i provocatori e le centinaia di migliaia di persone in piazza manifestano pacificamente.
https://www.youtube.com/watch?v=OWCvsxVTPmw
12.34 – In piazza Tahrir i manifestanti intonano l’inno nazionale, sventolano bandiere dell’Egitto e chiedono le dimissioni di Mubarak. Non ci sono bandiere dei partiti delle opposizioni.

12.31 – Il Guardian ha realizzato una mappa per farsi un’idea delle manifestazioni di oggi in Egitto, le più grandi per ora sono al Cairo e ad Alessandria.

12.25 – La dichiarazione di Berlusconi:

Mi auguro che ci possa essere una continuità di governo. Mubarak ha già annunciato che né lui né i suoi figli si presenteranno alle prossime elezioni e confido, come tutti gli occidentali che ci possa essere una transizione verso un regime più democratico senza rotture con un presidente come Mubarak, che è sempre stato considerato come l’uomo più saggio e punto di riferimento preciso per tutto il Medio Oriente.

12.23 – Nella sua diretta, BBC ha riferito le parole di Silvio Berlusconi sulla crisi in Egitto, definendo le sue posizioni «molto diverse da quelle degli altri leader occidentali».

12.20 – Le telecamere di Al Jazeera mostrano piazza Tahrir piena di manifestanti. La quantità di gente sembra essere paragonabile a quella in piazza lo scorso martedì, quando si parlò di almeno un milione di manifestanti.

12.17 – Il Guardian riporta alcune delle frasi scandite dalla folla in piazza Tahrir:

– Hosni Mubarak è un presidente illegittimo.

– L’NDP è un partito illegittimo. (È il partito di Mubarak)

– Abbasso Mubarak.

12.15 – BBC segnala che per ora i giornalisti stranieri non stanno subendo vessazioni di alcun tipo come era invece avvenuto nei giorni scorsi, con il sequestro dei loro equipaggiamenti.

12.13 – L’esercito si tiene a debita distanza dai manifestanti, ma sorveglia con attenzione la sicurezza della piazza al Cairo. Non c’è traccia dei sostenitori di Mubarak che negli altri giorni avevano causato numerosi scontri, anche sanguinari, con i manifestanti.

12.08 – Sempre Al Jazeera stima che in piazza ad Alessandria ci siano mezzo milione di manifestanti.

12.02 – Al Jazeera sta mostrando le immagini in diretta di alcuni tafferugli ad Alessandria, dove anche oggi diverse migliaia di persone manifestano contro il governo.

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