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  • martedì 1 Febbraio 2011

La marcia del milione di egiziani

Proteste in tutto il paese, le opposizioni rifiutano l'invito del governo e chiedono le dimissioni di Mubarak, la Turchia consiglia un passo indietro

12.01 – Le ultime immagini di Al Jazeera mostrano piazza Tahrir affollata dai manifestanti. L’immagine qui sotto comprende un solo terzo della piazza.

11.58 – Nella serata di ieri il vicepresidente Sulayman aveva chiesto alle opposizioni di aprire una nuova fase di dialogo e confronto. Le dichiarazioni di WAFD sembrano far tramontare questa possibilità, almeno fino a quando Mubarak sarà ancora al potere.

11.57 – Un portavoce del partito liberale di opposizione WAFD chiede un nuovo governo e lo scioglimento del Parlamento egiziano. Per il partito, la protesta ha dimostrato che Mubarak non ha più l’appoggio del popolo e che quindi deve farsi da parte.

11.55 – Un gruppo di magistrati si è unito ai manifestanti in piazza Tahrir. I giudici portano uno striscione con la scritta: «I magistrati e il popolo sono uniti».

11.45 – La possibilità che il corteo non parta sembra essere remota, almeno stando alle ultime notizie date da Beaumont: si parte quando la piazza sarà piena. Il movimento non è comunque molto organizzato, come si era già capito nei giorni scorsi.

11.43 – Al Jazeera trasmette dal Cairo nonostante il divieto del governo di trasmettere immagini dalla capitale e le recenti confische dell’equipaggiamento di alcune troupe.

11.41 – E ci sono ancora cifre contrastanti sul numero delle persone in piazza, la stima ora si aggira intorno ai 250mila, ma c’è chi sostiene che sarebbero già mezzo milione.

11.37 – I manifestanti continuano a confluire in piazza Tahrir al Cairo e, secondo un’inviata di Al Jazeera, potrebbero rimanere lì senza dar vita al corteo fino al palazzo presidenziale come annunciato questa mattina.

11.30 – Nel proprio notiziario di mezzogiorno, la TV di stato egiziana sembra non abbia dato la notizia dei manifestanti che si stanno ritrovando in piazza Tahrir per il corteo di oggi.

11.29 – Navi Pillay è responsabile dei diritti umani presso l’ONU e stima che almeno 300 persone siano morte in Egitto da quando sono iniziate le proteste una settimana fa.

11.21 – L’esercito sta distribuendo alla folla alcuni volantini dove conferma i propri impegni: garantire il diritto di manifestare e la sicurezza al Cairo.

11.19 – Secondo Al Jazeera nell’area di piazza Tahrir ci sono circa centomila persone.

11.15 – Le cose iniziano a muoversi anche ad Alessandria. Qui l’esercito sembra essere meno impegnato sul fronte della gestione della sicurezza, così gli stessi manifestanti fanno servizio d’ordine.

11.13 – Erdoğan: «Dico una cosa a Mubarak come a un fratello: nessuno di noi vivrà per sempre. Non vogliamo spargimenti di sangue.»

11.10 – Recep Tayyip Erdoğan, il primo ministro della Turchia, ha dichiarato che «Mubarak deve ascoltare le richieste del popolo. Dico alla popolazione egiziana: la democrazia è un vostro diritto».

11.07 – Per la BBC ora in piazza al Cairo ci sono 50mila persone.

11.06 – Alcuni gruppi di cittadini collaborano con l’esercito per condurre le perquisizioni e i controlli di sicurezza in piazza Tahrir.

11.04 – La Borsa in Egitto rimarrà chiusa almeno fino alle fine della settimana, dice Al Arabiya.

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