Vince Berlusconi

Il governo ottiene la fiducia sia al Senato che alla Camera

10.56. Parla Iannaccone di NoiSud – da non confondere con IoSud, della ribelle Poli Bortone – e annuncia il voto di fiducia al governo. Il suo gruppo si è arricchito dell’adesione di Razzi, ex Italia dei Valori, che voterà la fiducia. “Berlusconi ha fatto bene a non dimettersi”.

10.54. “Lei usa la sinistra come un mantra negativo, io l’ho combattuta: davvero vuol far credere oggi che Putin sia più liberale di Bersani?”

10.54. Tabacci legge ma non annoia. Ed è paonazzo.

10.53. “Lei dice che vuole allargare la maggioranza, finora ha solo allargato l’opposizione”

10.52. Sarubbi scrive che “Scilipoti ha organizzato una manifestazione a suo favore in piazza San Claudio”.

10.52. “Il salto nel buio non è la crisi di governo, il salto nel buio è seguirla per l’ennesima volta: lei non è un moderato, lei divide il Paese”.

10.51. Tabacci annuncia il voto di sfiducia di Alleanza per l’Italia. Finora interventi molto brevi e coincisi.

10.47. Parla Lo Monte a nome del Movimento per l’Autonomia, anche lui voterà la sfiducia. Berlusconi è arrivato in aula. Accanto a lui Frattini e Tremonti, come ieri.

10.47. Come ieri, il deputato del PD Andrea Sarubbi racconta su Twitter cosa accade alla Camera.

10.45. Daniela Melchiorre, vestito rosso e spalle nude, dichiara il voto di sfiducia dei liberaldemocratici.

10.43. Francesco Nucara dice che il Partito repubblicano italiano ha deciso all’unanimità di votare la fiducia al governo.

10.40. Parla Brugger, dell’SVP, che ha già annunciato l’astensione (e al Senato ha polemizzato con Fini).

10.39. “Le faccio presente che le mozioni di sfiducia sono volte a conseguire il medesimo risultato giuridico: la revoca della fiducia al governo”, spiega Fini. Quindi votano una volta sola, tutte e due le mozioni insieme. Il deputato autore della proposta era Calderisi.

10.38. Molti continuano a dire “del FLI”, come se fosse il Futuro e Libertà. Resterà a lungo, come la PdL.

10.35. Un deputato del PdL è intervenuto sull’ordine dei lavori sta teorizzando la separazione tra motivazioni e dispositivo di sfiducia, chiedendo quindi che le due mozioni di sfiducia vengano votate separatamente.

10.31. Sembra che anche Bongiorno e Cosenza saranno in aula per votare.

10.23. Dalla Camera si dicono due cose: che Federica Mogherini ci sarà e che Fini ha fatto allestire una sala parto d’emergenza nell’infermeria della Camera.

10.22. Gasparri conclude, il Senato si appresta a votare. Alle 10,30 si comincia alla Camera. Noi teniamo d’occhio anche dall’altra parte.

10.19. “Apprezziamo l’atto di buona volontà di Futuro e Libertà, e ribadiamo che siamo disponibili ad ampliare il programma di governo e rafforzare questo governo, non altri governi. Ma le dimissioni no, le dimissioni no”

10.17. Abbiamo ricominciato con le rievocazioni storiche. Gasparri parla delle “tangenti” del Partito comunista, dell'”oro di Mosca”. “Cari colleghi, leggete qualche libro, vi farà bene”.

10.16. “La trattativa con la mafia c’è stata quando c’era Scalfaro al Quirinale e Ciampi a palazzo Chigi: noi l’abbiamo combattuta, qualcuno ha messo lo Stato in ginocchio”. Il tutto urlando come un ossesso.

10.14. Gasparri ha cominciato a urlare. Ci ha messo tre minuti.

10.13. Le proposte di Futuro e Libertà “sono ispirate alla ritualità della vecchia politica, di cui l’Italia non ne può più”.

10.11. Gasparri e i suoi iniziano sempre con tono moderato e istituzionale, garbato ed educato, poi vanno sbracando. È partito il conto alla rovescia.

10.10. Parla Gasparri, capogruppo del PdL.

10.08. “Mettiamo quietamente la nostra responsabilità al servizio del paese, disponibili a un governo di transizione, pronti alle elezioni”

10.07. Il discorso di Finocchiaro è un po’ moscio.

10.05. “Fini e il suo movimento la insidiano sul suo stesso terreno: che a qualche furbacchione turni utile dire che Fini è diventato di sinistra, è roba da comizi di paese”

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